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mercoledì 20 febbraio 2013

Di chiacchiere, panini e non ricette per un brunch

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Post in collaborazione con Pago
Sono giornate lente. In verità sarebbero giornate frenetiche, dato che le cose da fare sono tantissime, e gli imprevisti spiacevoli ultimamente sembrano anche di più. Ma io le vivo leeeentameeeente… Scommetto che se andassi a rileggere i post dello stesso periodo degli anni passati ( 4 anni passati insieme, per altro..come fate a continuare a sopportarmi? : ) ) troverei più o meno le stesse parole.
Perchè c’è poco da fare, in questo periodo dell’anno mi assale sempre una svogliatezza cui non riesco ad oppormi. Sarà la primavera? Sarà l’inverno che mi lascia stremata? Saranno i 10 mesi di sonno disturbato ..ehm no, quelli gli altri anni non c’erano : )
Sta di fatto che anche la voglia di cucinare si nasconde, e spesso mi ritrovo a pranzare con un panino, senza nemmeno l’insalata, come mi ero invece autoimposta di fare ad ogni pasto!
I pranzi della domenica poi sono i peggiori: cancellate dall’immaginario opulente teglie di lasagne e cannelloni, lunghe preparazioni di ragù pippiante e pasta in casa, mi ritrovo sempre più spesso ad improvvisare sandwich e pasti che stanno a metà tra la colazione e il pranzo…
Per questo quando Pago , facendomi assaggiare il nuovo succo decisamente estivo all’anguria, lime e menta, mi ha chiesto di pensare a una ricetta per un brunch in cui festeggiare i 125 anni dell’azienda di succhi di frutta, mi è subito venuta in mente la potenza del panino:)

martedì 1 febbraio 2011

Preparato per budino al cioccolato e poi budino al microonde: una coccola veloce e golosa


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Dopo due giorni di novità, di facce amiche, di risotto e di grandi cuochi, ho voglia di casa. Son faticosissime queste manifestazioni , si gira come una trottola stringendo mani e sorridendo agli amici che si ritrovano dopo molto tempo o che si incontrano per la prima volta, si vedono cose che fan sorridere, si assaggiano piatti superlativi , si mescolano risotti o si tenta di evitare di farlo:D…e si arriva a casa sfiniti!
Arrivata a casa ho bisogno di una coccola. E la coccola per eccellenza, è morbida e al cioccolato. E deve essere rapida da fare…
Ma mi ha stupito che la mia scelta cadesse proprio su un budino.Io ho sempre detestato il budino, che per me era quello delle buste, un po’ troppo gelatinoso, collosetto… non ce la facevo. Poi ho scoperto che in verità il preparato si può preparare in casa. E che in due minuti e mezzo al microonde si può preparare un dolcetto cremosissimo e goloso, perfetto per il divano dopo le giornate faticose:D
L’idea nasce da qui , ma io ho unito anche una tavoletta di cioccolato invece del solo cacao, come ha fatto Elga  …vogliam mica smentire la mia fama di golosa no?:D
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lunedì 10 gennaio 2011

Curry giappothai filosofeggiante ( curry verde di gamberi, cocco e arachidi con soba noodles)

 

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La verità è che oggi è capodanno.

Il giorno in cui riparte il trantran quotidiano, che sia il primo dopo le vacanze estive, o quelle dopo i bagordi natalizi, è sempre carico di aspettative.

Io stamattina mi sono alzata in ansia. Avevo mille propositi veri ( non quelli scherzosi di fine anno:D), e il terrore già di infrangerli il primo giorno, con conseguente sensazione di fallimento e avvio con il piede più che sbagliato della giornata, del mese e dell’anno. Poi ho letto questo. E mi sono ricordata del vero e unico proposito che mi sono fatta tra me e me la notte di capodanno ( mentre Vianne mangiava il pezzettone di grana che aveva rubato dal tavolo, e io sonnecchiavo:D) :tempo e qualità della vita dovranno avere la precedenza su ogni cosa.

Sulle scadenze, sulle bollette, sui kg di troppo , sulle ansie…prima ci siamo noi ( io e la mia famiglia) e poi tutto il resto, a corollario e come strumento per vivere bene insieme.

Sembra una cosa da nulla forse per voi. Ma per me riuscirci davvero sarebbe un traguardo fondamentale…

Quindi niente post sulla dieta e sui cibi detox che tanto fanno bene dopo il panettone!:D Anche se ammetto che, nella qualità e nel prendersi cura di se stessi, ci sarò anche spazio a un taglio delle calorie, che qui senno’ tocca davvero farsi il guardaroba nuovo…

Però vi racconto di un piatto tanto speziato e booono  quanto veloce da fare, una commistione tra Giappone e Thailandia… il solo ingrediente fondamentale è la pasta di curry ( verde in questo caso) che io trovo nei negozi di alimentari dal mondo, ma che sono reperibili anche su internet!

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Curry verde di gamberi con noodles e arachidi

per due persone

  • 100 g soba noodles
  • 300 g gamberi ( erano mazzancolle qui:D)i puliti, lavati e scongelati (io li congelo puliti e senza filetto così faccio prima:D)
  • una punta di cucchiaio di pasta di curry verde
  • olio di sesamo o di semi
  • 250 ml latte di cocco
  • una spruzzatina di limone
  • arachidi salate

In una padella far scaldare un filo di olio e buttarci i gamberi . Farli cuocere per pochi minuti, non appena cominceranno a cambiare colore levarli dal tegame. Far sciogliere il curry in un goccio di acqua nella stessa padella, unire il latte di cocco e far addensare leggermente. Aggiungere ancora i gamberi in tegame,dare una spruzzata di limone e sbriciolare sopra le arachidi salate. 

Cuocere per pochi minuti in acqua bollente i noodles, scolarli e servirli con il curry di gamberi speziatissimo!

venerdì 7 gennaio 2011

Il brasato.

(scusate il reloaded ma volevo capire perchè non si aggiorna la blogroll:D)

Brasato

Chi lo fa con la guancia, chi con la “ciccia del supermercato”, chi con il cappello del prete, chi con le parti nobili , chi con quelle meno nobili.

Chi lo cuoce tanto , chi lo cuoce poco, chi ci mette il barolo, chi il “vino del supermercato”, chi lo usa per marinare e poi lo butta, chi lo tiene, chi usa le spezie, chi non le mette, chi unisce le verdure, chi preferisce di no.

Chi conclude con un po’ di cacao, chi usa il cioccolato, chi “ vade retro a queste corruzioni”.

Come tutte le ricette tradizionali, ognuno di voi avrà la sua versione, e ammetto che mi piacerebbe proprio scoprirla..me la raccontate?

La mia ricetta invece, mia non è. Ogni volta che devo preparare il brasato contatto Chiara e le chiedo la ricetta, che ogni volta poi, mi perdo. Quindi rendiamo realmente utile questo blog, e segniamocela qua, così sarò certa di ritrovarla la prossima volta:D

Lei ci mette le spezie del vin brulè ,che lo scaldano.A volte lo lardella, a volte no, dipende dalla “ciccia” . Lei come taglio usa un po’ quel che capita, ma insomma" “pezzi polposi”. Io la seguo e scelgo di solito la spalla (il cappello del prete qui a Milano appunto!), leggermente venata. Lei lo serve con una salsa di prugne, io ci aggiungo un quadrato di cioccolato fondente fondentissimo o una spolverata di cacao … e le due cose non sono in contrasto!

Ci aggiungo anche due verdure io nel fondo di cottura…e poi le frullo prima di servire, per avere una salsa morbida ma senza pezzi… insomma….vi scrivo ‘sta ricetta:D (non vi aspettate dosi precise…non ci sono:D)

Brasato, quello mio e di Chiara.

  • Un pezzo di polpa di manzo di circa 1.200 g
  • una bottiglia di vino rosso corposo ( io, per passione mia, uso di solito un nero d’Avola)
  • uno spicchio di aglio
  • un rametto di rosmarino
  • una stecca di cannella
  • due chiodi garofano
  • qualche bacca di ginepro
  • pepe nero in grani
  • un porro
  • una carota
  • sale
  • brodo
  • olio
  • un quadratino di cioccolato fondente almeno 90% o un cucchiaino di cacao amaro ( da caffè non da thè)

La sera prima mettere in una ciotola il vino con l’aglio, le spezie e gli odori.Aggiungere la carne e lasciarla marinare almeno 12 ore.

In un tegame per lunghe cotture versare un filo di olio e far rosolare la carne da tutti i lati . Levarla e buttare in pentola la carota e il porro tagliati a pezzettini.Farli leggermente stufare, unire di nuovo la carne, filtrare il vino a aggiungerlo nella pentola. Cuocere coperto per circa 2 ore e mezzo a fuoco bassissimo, unendo se occorre un po’ di brodo. A questo punto salare, alzare leggermente la fiamma, scoprire e lasciare asciugare il fondo di cottura  per circa 45 minuti ancora.

Far riposare la carne, poi affettarla. Frullare con il frullatore a immersione la salsa e scioglierci un pezzetto ( un quadratino ) di cioccolato fondentissimo.

Servire caldo con pure di patate o polenta.

Grazie a Braun per avermi fatto provare sotto l’albero il Minipimer Cordless … è stato un piacere:D

Braun

giovedì 16 dicembre 2010

Un piatto antifreddo, meglio del telegiornale!

 

Cibo da montagna 

Oggi qui fa un freddo terribile. –7 , almeno per me, che pure il freddo lo sopporto, è terribile.

Potrei anche scrivere un post su come proteggerci dal freddo, ma a quello ci pensano i telegiornali : ieri quando ho sentito i consigli per combattere la morsa del gelo, e ho visto che il primo della lista è “copritevi” ho pensato che fosse un’idea geniale, e che come diamine avevo fatto a non pensarci, io che ero pronta per uscire in costume?:O :)

Volete anche gli altri ? Non uscire nelle ore piu’ fredde (Mia madre che doveva andare al lavoro alle 5 del mattino, credo abbia chiesto una proroga portando la registrazione di studio aperto) e passando da un ambiente freddo a uno caldo spogliatevi….e la cosa peggiore è che son consigli che vengono dal ministero!

Io dopo queste perle di saggezza non posso certo offrirvi di più… ma una bella teglia di un pasto corroborante :D non credo possa dispiacervi!

Io questa “galletta” la preparo spessissimo…anzi l’ho anche fotografata tempo fa, e poi è rimasta li dimenticata in archivio, perché non mi pareva mai il momento di mostrarvela…ma oggi, su alla manopola dei forni, e assaggiamola a quattro palmenti, tanto con il freddo non si bruciano più calorie?:D

 

Padellata di patata al latte con speck e reblochon

(io ammetto che vado un po’ a occhio, quindi vi do gli ingredienti, ma senza una misura precisa…:D)

  • Patate a pasta bianca
  • speck ( circa 8 fette)
  • reblochon ( o altro formaggio fondente e di carattere, anche italiano..una fontina:D)
  • latte qb
  • sale
  • pepe
  • un rametto di rosmarino

Pulire le patate  e affettarle a fette di circa un cm di spessore. Metterle in un pentolino con il rosmarino , coprirle con il latte, portare a bollore a cuocere per circa 8 minuti dal bollore, fino a che le fette siano ammorbidite , ma non si spappolino.

Intanto affettare il reblochon.

Disporre sul fondo di un tegame adatto al forno o in una teglia di ghisa (la mia è l’exagon di Staub) le fette di speck, Sopra distribuire , alternate, le patate e il formaggio, a corona. Salare e pepare e infornare per circa 15 minuti, accendendo alla fine il grill per avere una crosticina.