(scusate il reloaded ma volevo capire perchè non si aggiorna la blogroll:D)

Chi lo fa con la guancia, chi con la “ciccia del supermercato”, chi con il cappello del prete, chi con le parti nobili , chi con quelle meno nobili.
Chi lo cuoce tanto , chi lo cuoce poco, chi ci mette il barolo, chi il “vino del supermercato”, chi lo usa per marinare e poi lo butta, chi lo tiene, chi usa le spezie, chi non le mette, chi unisce le verdure, chi preferisce di no.
Chi conclude con un po’ di cacao, chi usa il cioccolato, chi “ vade retro a queste corruzioni”.
Come tutte le ricette tradizionali, ognuno di voi avrà la sua versione, e ammetto che mi piacerebbe proprio scoprirla..me la raccontate?
La mia ricetta invece, mia non è. Ogni volta che devo preparare il brasato contatto Chiara e le chiedo la ricetta, che ogni volta poi, mi perdo. Quindi rendiamo realmente utile questo blog, e segniamocela qua, così sarò certa di ritrovarla la prossima volta:D
Lei ci mette le spezie del vin brulè ,che lo scaldano.A volte lo lardella, a volte no, dipende dalla “ciccia” . Lei come taglio usa un po’ quel che capita, ma insomma" “pezzi polposi”. Io la seguo e scelgo di solito la spalla (il cappello del prete qui a Milano appunto!), leggermente venata. Lei lo serve con una salsa di prugne, io ci aggiungo un quadrato di cioccolato fondente fondentissimo o una spolverata di cacao … e le due cose non sono in contrasto!
Ci aggiungo anche due verdure io nel fondo di cottura…e poi le frullo prima di servire, per avere una salsa morbida ma senza pezzi… insomma….vi scrivo ‘sta ricetta:D (non vi aspettate dosi precise…non ci sono:D)
Brasato, quello mio e di Chiara.
- Un pezzo di polpa di manzo di circa 1.200 g
- una bottiglia di vino rosso corposo ( io, per passione mia, uso di solito un nero d’Avola)
- uno spicchio di aglio
- un rametto di rosmarino
- una stecca di cannella
- due chiodi garofano
- qualche bacca di ginepro
- pepe nero in grani
- un porro
- una carota
- sale
- brodo
- olio
- un quadratino di cioccolato fondente almeno 90% o un cucchiaino di cacao amaro ( da caffè non da thè)
La sera prima mettere in una ciotola il vino con l’aglio, le spezie e gli odori.Aggiungere la carne e lasciarla marinare almeno 12 ore.
In un tegame per lunghe cotture versare un filo di olio e far rosolare la carne da tutti i lati . Levarla e buttare in pentola la carota e il porro tagliati a pezzettini.Farli leggermente stufare, unire di nuovo la carne, filtrare il vino a aggiungerlo nella pentola. Cuocere coperto per circa 2 ore e mezzo a fuoco bassissimo, unendo se occorre un po’ di brodo. A questo punto salare, alzare leggermente la fiamma, scoprire e lasciare asciugare il fondo di cottura per circa 45 minuti ancora.
Far riposare la carne, poi affettarla. Frullare con il frullatore a immersione la salsa e scioglierci un pezzetto ( un quadratino ) di cioccolato fondentissimo.
Servire caldo con pure di patate o polenta.
Grazie a Braun per avermi fatto provare sotto l’albero il Minipimer Cordless … è stato un piacere:D
