Ve l’avevo detto che sono in periodo “pestoqualunquecosamicapitisottomano” no? Sarà che devo sfogare la frustrazione da carenze di zucchero dovute e fioretti pasquali ( manca poco, conto i giorni tipo carcerati :) ) e quindi vedere le lame del minipimer che girano mi mette di buon umore, liberando il lato splatter che è in me? O forse sarà che il piccoletto di casa mangia tutto si , ma ha scoperto che le verdure sono un alimento perfettamente sputabile, e quindi sono entrata a pieno titolo a far parte delle mamme che devono camuffare qualsiasi cosa verde ?
Non lo so. So solo che questa pasta preparata con queste primizie, dato che le fave escono in primavera, e qui per ora continua a non essercene nemmeno l’ombra, l’avevo già fatta e rifatta un sacco di volte lo scorso anno, senza mai riuscire a fotografarne nemmeno un pochino. Così quest’anno alla prima occasione mi son data da fare.
E’ una preparazione semplice. Che mette alla prova. Che richiede molta pazienza e che permette di prendersi del tempo per pensare. Mentre le dita sgranano pazienti le fave dai baccelli i pensieri corrono liberi, mentre ogni legume sbollentato viene privato dell’abito coriaceo che ne avvolge il cuore tenero e delicato, le preoccupazioni possono per un attimo accatastarsi accanto a tutte le bucce, per lasciar spazio alle cose belle.
Perchè mi sto sforzando e per quanto sia complicato, ogni giorno ho promesso a me stessa di addormentarmi pensando a qualcosa di bello ogni sera. Ci avete mai provato ?
Forza. Preparate il pesto, e cercate intanto il vostro bel pensiero della buonanotte. Se la giornata sarà stata brutta e vi sembrerà di non trovarlo, potrete sempre aggrapparvi al buon sapore della vostra cena…

