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mercoledì 8 maggio 2013

Whoopies pies di farro con crema di fragole

 

Whoopies pie di farro alla crema di fragole

Ve l’avevo detto che vi avrei presto mostrato come usare il curd di fragole no? Spero che nel frattempo l’abbiate preparato e che non sia già tutto terminato!

Ammetto di essere sensibile al fascino dei dolci che vengono da oltre oceano. Cupcakes, enormi torte altissime, cheesecake mi piacciono proprio, in barba a chi li schifa preferendo le torte più classiche della nostra tradizione. E voi ? Integralisti e gastrofighetti amanti solo della torta margherita, che schifano questi dolci cremosi o aperti alle novità?

Che poi, dico io, perchè scegliere? : )

La moda dell’ultim’ora arrivata dagli USA sembra siano questo whoopies pie. Tortine piuttosto piccine e basse, morbide però, non biscottose, appaiate e riempite con una crema golosa al centro.

Whoopies pie di farro alla crema di fragole

Originariamente le tortine sono al cacao, burrose e dolcine, e riempite con una crema di marshmallows. Ora, d’accordo la golosità, ma mi sembravano un pochino esagerate. Per cui ho rimesso mano alla ricetta, e anche nell’ottica di partecipare a La prova del Farro, ho preparato le basi con farina di farro integrale, zucchero integrale dulcita  e cacao di Altromercato . Io vi assicuro che sono di una morbidezza e di un sapore unici, che si sposano alla perfezione con il gusto delle fragole.
E pensare che prima il farro non lo usavo spesso, ora sta diventando il mio cereale preferito in assoluto!!

L’industria della caccavella si  è adeguata e ha ovviamente lanciato anche nel nostro paese accessori per produrre in casa whoopies perfette..come vedete dalla foto io non li ho : ) . Ho fatto due infornate: una sistemando la crema con un sac  a poche in mucchietti su una teglia da forno, e l’altra aiutandomi con uno stampo da muffin, che mi permettesse di avere delle tortine un filo più alte, ma tutte della stessa dimensione. Non vale, direte voi, ma vi assicuro che il palato non si è accorto delle piccole imperfezioni:D

Allora, le fate con me? oppure ditemi per cos’altro avete usato la crema!!

Whoopies pie di farro alla crema di fragole

lunedì 6 maggio 2013

Curd (quasi) di fragole …

tubetto 2 c

So che parlare del tempo è impopolare e imprudente : si casca nei discorsi da bar e non è bello : )

Però io son davvero stufa di queste piogge torrenziali. E non solo perchè ci impediscono di uscire, di andare a giocare al parco, di svagarci un po’ smettendo di ascoltare compulsivamente le Fantafavole ( si, Ciucciolo ha imparato ad accendere lo stereo e ascolta in loop il lombricofederco-dantel’elefanteetuttoilresto), ma anche perchè son stanca di vedere nel piatto le solite verdure invernali. Insomma, dovrebbe essere tutto un tripudio di fave, piselline, asparagi e verdume, e ancora sui banchi si trovano cavoli e carciofi…

Son rimasta basita a gennaio quando al supermercato ho visto comparire le prime fragole. Pur essendone molto golosa, mi son rifiutata di acquistarle. E ogni volta scrutavo la provenienza… fino a che nella mia borsa della frutta son comparse finalmente fragole italiane. Rosse, della giusta misura, e dolci!! mi spiaceva quasi usarle per un dolce, ma dopo averne divorate, rubandocele uno con l’altro, almeno un paio di cestini in meno di mezz’ora, ho pensato che potessi compiere l’incauto gesto. E così ho cercato  come trasformarle in crema, per poi farci un dolcino che vi mostrerò nei prossimi giorni.

Ho preparato un quasi curd, seguendo le indicazioni di Milena. Quasi perchè il curd richiede il gusto acidulo del limone, che io qui ho omesso … ma a parte quello a questa crema non manca niente. Con queste dosi ne viene un vasetto. Preparatelo e mettetelo in frigo. Evitate di dimezzarlo nella prima ora dalla preparazione, mangiando la crema a cucchiaiate o cacciandola nello yogurt insieme a una bella manciata di cereali…anzi no, non evitate! provate :D E provatelo anche in una crostata, nei pasticcini..e poi fatemi sapere eh!

fragole c color

E mentre  lo fate, mi raccontate quale frutto in casa vostra non arriva dalla soglia alla cucina, perchè lo finite prima ??

domenica 7 aprile 2013

Girelle lollipop esotiche con una brioche morbidissima!

  girelle lollipop dolci spirali

Tra pochi giorni sarà il primo compleanno del principe di casa. E ovviamente vorremmo festeggiarlo con una festa degna di questi 365 giorni e di queste 365 notti, vissute tutte molto intensamente : ) . Così finalmente dopo un periodo di astensione dai dolci (non privo di sofferenza: ) ) ho di nuovo tirato fuori teglie, zucchero e burro per mettermi al lavoro.

Mentre sono già in pieno panico per la torta, che vorrei fare decorata e megagalattica, con la paura che si trasformi invece in una frittella , ho pensato al piano B. E il piano B non può non prevedere all’opera anche Ernestina, la mia pasta madre, dato che pure lei ha regalato mesi di grandi soddisfazioni.
Cercavo un impasto per brioche morbido e sofficissimo, che resistesse bene anche al freezer, che fosse profumato e farcibile senza perdere in morbidezza… ovviamente è nato a caso.

 Sapevo di dover fare qualcosa di molto idratato, di non poter pensare di omettere i grassi …senza troppe spiegazioni sentivo che se avessi aggiunto dello yogurt sarebbe andata meglio, e così ho fatto. Ne è uscito un impasto bellissimo nel suo caldo beige dovuto allo zucchero integrale , tutto puntinato dai semini di vaniglia, morbido e vellutato, setoso al tatto e alla vista. Ben incordato dopo circa 25 minuti di giravolte nel kenwood, io l’ho lasciato riposare in frigorifero tutta notte per questioni organizzative, e ho formato e cotto le brioche solo il giorno successivo.
girelle lollipop girelle lollipop

Il risultato è uno dei migliori impasti da brioche che abbia mai fatto. Che ho voluto preparare in una forma un po’ speciale, dei lecca lecca briochosi e non troppo “paciugati” che potessero andar bene per grandi e piccini.I lecca lecca hanno i sapori di luoghi lontani, con una confettura di papaya e maracuya e una spolverata di cocco, sempre usciti dalla sporta di Altromercato-Il circolo del cibo  e come vedete, son piaciuti a tutti in casa…

girelle lollipop Con l’altra metà dell’impasto ho preparato 12 spirali farcite con una composta di lamponi senza zucchero…Credetemi, erano entrambi un soffio, una nuvoletta… queste di nuvolette son sparite velocemente ( tranne le due che ho messo in freezer per vedere come reggono la prova:D ) , speriamo spariscano anche quelle che ancora ci tengono lontana la primavera!!
dolci spirali

venerdì 1 marzo 2013

Plumcake noci e pere per giornate che corrono lentamente…

Cake noci e pere

È venerdì. È l’una, o poco manca. Ciucciolo dorme e non so se lo farà fino al termine di questo post. Io me ne andrei volentieri a letto, sotto il piumone a schiacciare un pisolino . Sì si lo so che è la primavera che si comincia a far sentire , anche se la neve che vedo guardando fuori dalla finestra mi fa più pensare che si debba ricominciare la stagione del letargo.

E’ che queste giornate sono davvero strane. Corrono lentamente, ecco, per dirla con un ossimoro. Bombardata dalle notizie che arrivano dal mondo esterno, dalla politica, dall’economia, mi sono rintanata in casa, quasi in difesa, aspettando che altri prendano decisioni che poi peseranno sulle nostre vite.
Sogno, immagino, spero , ma posso fare poco altro.

La sola cosa che mi resta da fare è provare a cucinare. Ma anche qui, devo stare attenta. Niente zucchero per me, ma gli altri due componenti della famiglia giustamente non son mica a dieta, e almeno a colazione reclamano qualcosa di dolce per partire con il piede giusto ( lo reclama il grande uomo, non il piccolo, ce però non disdegna: ))

Così è nato questo cake. DI solito lo faccio con le nocciole, ma oggi eran finite pure quelle, e ho scovato nella mia riserva di frutta secca delle noci … il risultato è ugualmente buono!!
Se volete questo dolce può anche diventare gluten free, sarà sufficiente sostituire la farina con farina di riso e fare attenzione che anche il lievito sia senza glutine.

A proposito di lievito… nel mio invernale viaggio in trentino avevo scovato il backpulver , o lievito tartarico. O V V I A M E N T E  mica potevo lasciarlo là, senza provarlo… beh, lo adoro! Non so perchè, non ho ancora approfondito dal punto di vista scientifico, ma il risultato nel dolce a me piace molto di più del classico lievito vanigliato che trovo in commercio … mi par quasi che le torte siano ben lievitate ma più compatte…provatelo se ne avete occasione, si trova anche nei reparti bio dei supermercati, ho scoperto!

Cake noci e pere

martedì 26 febbraio 2013

ci vuole cioccolato…

Cupcakes al caramello e cioccolato
Cioccolato. Oggi ci vorrebbe proprio del cioccolato. Sontuoso, ricco, goloso, di quello che ti riempie la bocca, che si arrotola sulle papille e fa partire una scarica di endorfine che corrono dritte a coccolare i  miei neuroni.
Io ho deciso in questo periodo di fare a meno dello zucchero, ma forse non è stato il momento migliore per farlo, non è stato il momento migliore per privarsi di una droga quando si devono affrontare momenti storici simili:D.
Velocemente quindi, perchè tra poche ore devo tornare ai seggi, vi lascio un dolce (consolatorio, ma pieno anche di calorie e gusto) e un pochino della mia delusione, nel vedere che chi vive con me questo Paese si lascia ancora incantare e continua a premiare i furbi invece che provare a ricostruire….
 
Cupcakes al caramello e cioccolato

lunedì 21 gennaio 2013

Biscotti al caramello e noci macadamia..e gli acquisti compulsivi…


heart cookies
Ho una scatola piena di formine per biscotti. Ieri le ho messe in ordine e , a dimostrazione che le cose riordinate fan più volume, tutti gli stampini nella scatola non ci stavan nemmeno più. Divisi per categorie, mi son ritrovata a guardare i miei stampini nelle loro buste: gli animali, le stelle, i cuori, le forme natalizie. Son belli, lucenti e dalle forme strane , perfetti per dar vita a tutto un mondo fatto di pasta frolla , di zucchero e farina. Non resisto mai all’acquisto: con una spesa di solito piccola, ti porti a casa un pezzetto di lamiera che con un paio di pieghe può farti trasformare un ammasso di burro e farina in un gioco bellissimo. Acquisti compulsivi insomma… heart cookiesheart cookiesA
Tutto meraviglioso non fosse che io detesto fare i biscotti : ) . Mi sembra sempre un’opera infinita: la prima volta stendi l’impasto e tagli felice le tue formine. Poi reimpasti e ritagli. Poi non è ancora finita, percui reimpasti di nuovo, ma la pasta si è scaldata e la devi far raffreddare, i biscotti sono tanti e devi prendere una nuova teglia, e fare più infornate… volete mettere contro la praticità di una torta ?
A volte per fortuna ci son ricette che ti prendon per la gola quando sono ancora nella mente…e si vincono la noia e le antipatie:D
Ho tirato fuori dal cassetto i miei stampini a cuore ( non sono tutti eh, ce ne sono altri: )) e ho cominciato a tagliare…
heart cookies

giovedì 27 dicembre 2012

Cookies al cioccolato, segale e avena .

cookies c
In collaborazione con CHS
Io ora davvero non so se e quanto possa essere saggio postare dei biscotti subito dopo i bagordi natalizi e appena prima di quelli di fine anno. Nel pieno cioè dei sensi di colpa e dei buoni propositi fatti di brodini e spremute di frutta al meno fino allo zampone.
Però qui siam stati bravi. Per una volta siamo arrivati a casa il 25, ci siam guardati e ci siam detti: ok, abbiam mangiato, ma non esagerato. Credetemi un traguardo che non credevo di poter raggiungere: ) E voi? vi siete strafogati fino a dover slacciare il primo bottone dei pantaloni? :D o siete stati parchi e attenti?
Quindi dei biscottini da sgranocchiare a colazione ci stanno tutti. E pace se qualcuno vola in bocca anche la sera, prima di spegnere la luce e svenire sul letto dopo aver passato la giornata a rincorrere un piccoletto strisciante che si avventura in tutti gli angoli della casa , per lo più alla ricerca della gatta!
Candle
Son partita dalla ricetta di Sara per questi cookies, che erano perfetti per provare il mio nuovo porzionatore da gelato che Babbo Natale mi ha fatto trovare sotto l’albero dopo 5 anni di attesa… Poi ho preferito farli al cacao, e aggiungere anche un po’ di farina di segale, memore di una ricetta di Giada che avevo visto su FB …Il risultato è decisamente molto buono, e molto apprezzato anche da me che di solito prediligo biscotti frollosi…
Qualcuno sono anche riuscita a salvarlo e a impacchettarlo in quella bella sfera  di CHS per fare un ultimo piccolo regalo di Natale. Voi? Avete dimenticato qualcuno? Avete voglia anche voi di riaccendere il forno per qualcosa di più semplice del panettone? Eddai! Lasciatevi tentare, provateli… ci vorrà meno di mezz’ora dagli ingredienti al primo morso!!

sabato 8 dicembre 2012

Biscotti di Linz per l’aiutante di babbo natale…


Natale 2012Come da tradizione oggi si addobba casa. L’albero è sempre quello, ma , con tasso glicemico alle stelle, posso dire che mai ha avuto è stato più gioiosa la preparazione , mai è stato così bello districare metri di luci, mai scegliere come mettere le palline che la nonna ci ha rivestito di lana o i pompom che sarebbero ormai da rinnovare ci ha strappato tanti sorrisi…

lunedì 26 novembre 2012

Torta di mele di Sofia:buona,rapida,senza uova…


tso2 c 2
Da qualche mese nella nostra vita  è entrata con tutto il suo vigore e la sua allegria Sofia, una signora polacca piena di vita che si prende cura della mia nonna ( che non è del tutto d’accordo e fa più capricci di Ciucciolo, ma va beh: )) e impazzisce per il mio ragazzetto.

lunedì 15 ottobre 2012

Torta di mele gluten free, rapida e profumatissima…

torta di mele
Detto, fatto!
Nel pomeriggio mi era presa una voglia insana e insaziabile di torta di mele. Sarà stato il cielo plumbeo, il vento , il primo freddo, la voglia di zuppa e di casa… un po’ come qui insomma, ormai l’avrete capito che quando arriva questo tempaccio a me vien voglia di fare una torta che sappia di casa, che sia semplice e confortante…

mercoledì 19 settembre 2012

di focaccia dolce golosa, e di un’ernestina che è diventata Fulgenzio, e di come le cose migliori richiedano solo pazienza…


focaccia dolce
Sono ricaduta nel trip. Inutile, non posso farci niente è più forte di me, se vedo lievito e farine prima o poi ci ricasco e mi rimetto ad impastare. In questo periodo poi darmi da fare con la mia Ernestina, gentilmente spacciata da una cascina che c’è qui vicino casa mia, e le farine che mi son procurata dal Mulino Marino è il mio esercizio antistress… Il risultato sarà che probabilmente lieviterò ancora di più pure io, ma tant’ è:D
Questa volta però non mi sono limitata a fare bagnetti e rinfreschi alla pasta madre, ma mi sono anche lanciata nella produzione del lievito madre liquido. Che non ha confronto! Ho scovato tutte le informazioni da Sonia , mi son letta e riletta il suo post e tutti i riferimenti, e in una di quelle giornate in cui senti di dover fare altro dal cambiare pannolini e giocare al bau-cetti per 12 ore di fila, mi son messa in opera. Il lavoro non è stato nemmeno molto, e l’opera prima in cui ho sperimentato il mio Fulgenzio ( nome nato dall’unione di due menti sagaci, la mia e quella della Kia…vedete voi come stiam messe:D ) mi ha decisamente convinta che questa sia la forma che più si confà all’uso che ne devo fare io: va rinfrescato pochissimo,quando lo rinfreschi non sporca, e produce lievitati morbidissimi, anche se ricchi di burro e uova.
Oggi però avevo voglia di qualcosa di semplice. DI ricco ma semplice, dai sapori rotondi, pieni di sfumature … e ho pensato a una focaccia dolce. Ricca eh, che l’ho preparata con una farina di grano, farro e enkir ( Pandisempre si chiama), nocciole, uvetta, un tocchino di burro e il Fulgenzio bello forte..ma buona…
avete presente il profumo che vi assale quando entrate dal fornaio, quel profumo che vi prende alla bocca dello stomaco e vi porterebbe senza troppo pensarci ad acquistare tutto quello che vedete sul banco del forno?
Ecco, questo era quel che si respirava stamattina in casa mia :D Non c’è tanto lavoro da fare, ci vuole solo un po’ di pazienza.
focaccia dolce c2

venerdì 14 settembre 2012

Miascia di Bellagio … un dolce di una volta…

miascia di bellagio
Post in collaborazione ( o in questo caso sarebbe meglio dire “ ispirato da”) Groupon

Vi lascio la ricetta per il week end. E lo so, è venerdì sera ( finalmente!), il tempo promette un week end di quelli splendidi, di sole e fresco insieme, come quelli primaverili, ma con i primi colori d’autunno a colorare il paesaggio…chi sta davanti al pc a leggere? Non lo so : ) , al massimo voi la leggerete lunedì e vi consolerete con questa torta meravigliosa.
E se lo dico io, fidatevi per una volta! Perchè io non amo le torte di pane. Nè quelle all’italiana, nè quelle all’inglese. Ma questa è proprio speciale. Sarà la frutta che la rende dolce e piacevole, saranno le uvette, sarà la punta di salatino che le danno le “michette”, il pane tipico del lago, con il quale si prepara questa torta.
Perchè è inutile,come la pappa al pomodoro non è perfetta senza il pane toscano, così anche questa torta non si può fare senza le rosette soffiate che accompagnano da sempre i pasti dei laghèe (dopo la polenta, off course) . Io la miascia non l’avevo mai provata prima di andare a cena a Bellagio, qualche sera fa, sfruttando un coupon di Groupon. (Ci siete mai stati a Bellagio? E’ splendida perchè è il punto dove il lago si sdoppia nei suoi due rami..io una passeggiata lì ve la consiglio davvero)
Pochi ingredienti quindi: pane, frutta, latte , un uovo e il rosmarino…per avere una torta morbida e profumata,con il sapore antico delle cose semplici, che resiste bene per qualche giorno e che resta piacevolemente umida e fresca… ma so che ogni regione ha la sua torta di pane: mi aiutate a raccoglierle? voi come la fate? Dai  , aiutatemi in questa miniricerca… devo capire se mi è venuto un debole per le torte di pane o no:D

Edit:Ieri Virginia ha lanciato questa bella iniziativa... per non mangiare da soli... comincio a segnalarvela qui, ma ne riparleremo certamente!
http://spilucchino.blogspot.it/2012/09/io-non-mangio-da-solo-il-contest.html andate a vedere di cosa si tratta!

miascia c

venerdì 24 febbraio 2012

Voglie. ( Anche di torta di mele con cardamomo e pasta di mandorle)

 

Tortine di mele con cardamomo e cannella

Ho voglia di primavera. E’ nell’aria, ma ho voglia di passeggiate, di quelle che si fanno con addosso solo un maglioncino leggero e senza che il caldo ti uccida…Del sole tiepido, delle margherite nel prato, delle primule nel bosco…

Ho voglia che le settimane corrano…ho voglia di vederti ma è presto e so che devo avere ancora un po’ di pazienza…

Ho voglia di leggerezza. Ho voglia di semplicità .

Ho voglia di coccole, di tempo per me, per noi, di rubare spazio a tutto per starsene fermi a no fare niente, ad ascoltare, ad aspettare.

Ho voglia di sincerità. Di onestà, di non avere intorno altre ipocrisie.

Ho voglia di musica.Di un concerto, di un bel disco, di musica bella che ti culla e che ti parla.

Ho voglia di crederci. Di sapere che posso farcela.

Tortine di mele

Ho voglia di colori. Di colori in alta definizione, come l’azzurro del cielo dopo la pioggia, il rosa dell’alba, il verde dell’erba … sembra banale, ma è così semplice…

Ho voglia di sapori delicati e forti insieme.

Ho voglia di un viaggio, di quelli che si fanno adesso, quando si aspetta la primavera, quando ancora il freddo un o’ punge le guance, ma intanto c’è abbastanza sole da metterti la voglia di camminare per scoprire posti nuovi.

Ho voglia di un vestito nuovo. Di una sorpresa. Di sorridere. Di un regalo. Di un piccolo stampino da biscotti a forma di mela:D

Tortine di mele

Ho voglia di favole, di fiabe, di quelle con il lieto fine, di quelle dove c’è la mela rossa ma senza la strega cattiva.

E voi? di cosa avete voglia?

( intanto fatele queste tortine. Sono semplici, rustiche, ma per questo buone… ma buone davvero.)

martedì 31 gennaio 2012

Plumcake al cioccolato bianco con vaniglia, cannella e amarene per una colazione sotto la neve

 

Cake al cioccolato bianco e amarene

Stamattina ci siamo svegliati con il rumore della neve gelata che batteva sulle foglie della betulla fuori dalla camera da letto.  E’ gennaio, è stata primavera fino a ieri, non è possibile che nevichi proprio oggi, a due giorni dalla candelora… e invece si…

é bastato guardare la gatta, acciambellata sulla mensola senza intenzione di batter ciglio,ascoltare il silenzio dei cani che di uscire non sembravano volerne sapere, per capire che aprendo le finestre sarei stata invasa da quella sensazione di benessere mista a un velo di ansia che la neve mi cuce sempre addosso… Arriva inaspettata e così lieve da cogliermi di sorpresa ogni volta…e non sempre amo le sorprese…

Nevica

In cucina , protetta dal tepore tranquillizzante dei termosifoni, mi godo lo spettacolo dei fiocchi che cadono copiosi, e che ormai qui stanno coprendo tutto di un velo leggero, che non si sa se sia destinato a restare o a sciogliersi al primo rialzo delle temperatura…

Io intanto ho fatto colazione…adoro la colazione al bar, soprattutto quando sono fuori casa, e non amando le sorprese, come dicevo, mi piacciono i siti di recensioni…potete capire quanto mi possa esser piaciuta l’idea di un sito che recensisce le colazioni…

Ma in giornate come questa si torna indietro..e ringrazio il cielo di aver avuto voglia ieri di accendere il forno per preparare una torta che profuma di vaniglia, con la dolcezza del buon cioccolato bianco,il gusto sempre sorprendente delle amarene, acceso da un pizzico di cannella, e la consistenza perfetta per cominciare la giornata..la consistenza da inzuppo… preparo una tazza di latte, tiro fuori il maglione pesante e mi siedo con  Samantha davanti alla finestra…sarà una lunga giornata…

Cake al cioccolato bianco e amarene

mercoledì 21 dicembre 2011

Mini cannelès al pralinato per il terzo giorno del Giveaway!!!

 

Piccoli cannelès al pralinato

post in collaborazione con Emozione3

Si ringrazia la mamma per aver gentilmente concesso di mettersi in posa con i dolcetti. Il pagamento è stato effettuato con gli stessi:D

Ancora un dolce per oggi, l’ultimo, poi ci saranno due ricettine salate, promesso!

Però ho preferito preparare un dolcino, casomai qualcuno avesse ancora dei miniregali da fare..anche se a dire la verità questi cannelès piccoli piccoli e dal cuore quasi cremoso, sono migliori se gustati tiepidi, appena sfornati, accompagnati da un buon caffè.

Vengono dallo stesso libro dei financiers, e per farli vi serviranno gli stampi appositi, da qui non si scappa. Ma sono bellissimi,e si mangiano abbattendo ogni senso di colpa , dato il loro essere decisamente mignon!

La preparazione mi lasciava perplessa. Bisogna infatti preparare una sorta di densa pastella da crepes la sera prima, lasciarla riposare almeno tutta notte ( anche se 24 ore sarebbero ancora meglio) , e poi cuocerle per tantissimo, 40 minuti, nonostante siano così piccine… non ci credevo.Non avrei mai pensato che sarei riuscita davvero a trasformare quel liquido marroncino in qualcosa di gustabile..e invece… Qual è la preparazione che avete sempre rimandato, perché non credevate sarebbe riuscita, e che alla fine vi ha stupito??

Piccoli cannelès al pralinato

Intanto vi racconto la ricetta…io ho scelto di aromatizzare i dolcini con il pralinato, che non si trova facilmente almeno dalle mie parti: se volete provare a farlo vi consiglio di seguire la ricetta trovata su cookaround, anche se vi servirà un robot bello potente… Se poi davvero vorrete farne un piccolo regalo, passate qui da Anemone che ha linkato dei pacchettini fai da te meravigliosi, di cui mi sono innamorata!..e poi se volete ci sono i biglietti di Claudia o i chiudipacco parlanti di Chiara… insomma, niente limiti ai regali fai da te:D

E non scordate il regalo per voi!

Anche oggi tra i commenti lasciati tra le 00.01 e le 23.59 a QUESTO POST DI OGGI verrà sorteggiato il terzo vincitore del cofanetto Charme e Gourmet di Emozione3 …  che si fa non ci si prova? leggete le regole sul post precedente- e ricordatevi di condividere il link!:D

 

martedì 6 dicembre 2011

Cheesecake California Bakery al caramello salato : the ultimate version

 

cheesecake page c

No no, tranquilli. Non avete le traveggole. Sto proprio postando una nuova ricetta a un giorno di distanza dall’altra:D… non temete,potrebbe non riaccadere:D

Peraltro oggi qui è San Nicolò , avrei dovuto mostrarvi la ricetta delle mele candite, che i bambini lecchesi questa mattina, nelle case dove si rispetta la tradizione, hanno trovato al loro risveglio, come segno di passaggio del Santo…

Invece non ho potuto resistere e vi devo subito mostrare la torta che ho preparato ieri per il compleanno di mio marito! Gli avevo promesso di portarlo al California Bakery a Milano ( promessa arrivata per cercare di calmare un po’ la voglia di volare a NY che ci è presa da qualche anno:D) , ma non riuscendo ad incastrarci per la visita al ristorante, ho pensato di preparargli la loro famosa cheesecake. E dove ho trovato la ricetta? Va beh, ve lo dico. L’ho vista dalla Parodi.** Chi mi segue su Fb sa che la guardo quando posso, mi tranquillizza, mi fa sentire bravissima in cucina:D, trucca la realtà insomma… e così ho visto lo chef preparare questo dolce…ad ogni formaggio sentivo la torta sciogliersi sempre più nella mia bocca…doveva essere mia!:D

Solo che non sapevo cosa usare come topper. Insomma di comprare mirtilli e lamponi a dicembre, non mi sembrava il caso. Escluso il cioccolato, esclusa anche una salsa bianca alla vaniglia variegata con coulis di lampone ( anche se ancora nn ho ben capito perché:) ) ho avuto il lampo di genio del caramello salato… Ero scettica questa volta, lo ammetto. Ho pensato “no dai, è troppo"!” E invece…

La salsa è appena liquida, abbastanza da colare sul piattino per essere raccolta ( decidete voi se da una ditata svelta o se con una più elegante forchettina;)) , e mitiga la dolcezza pur non estrema della torta…

** Jasmine mi ha segnalato di aver postato la ricetta poco tempo fa, e io l'avevo pure vista!! Ecco dove evidentemente mi si era insinuata l'idea del topping al caramello ...Solo che poi ho rivisto  la torta in tv e ho pensato che il ricordo fosse nato lì..scusate davvero ragazzi...


Cheesecake con salsa al caramello  ( un po') salato

venerdì 11 novembre 2011

Trancetti cioccolato bianco e tanto altro..siete tipi da coccola o piccole Grimilde?

 

trancetti c

Siete tipi coccoloni o algidi e freddi?

No, non è l’incipit di un test letto sull’ultimo numero dell’ultimo mensile per donne in carriera uscito in edicola… è una domanda.

Io per esempio, sembro algida ( non nella forma…non fate battute!) . Non sopporto chi oltrepassa il limite virtuale del mio spazio, non sono il tipo da grandi abbracci/baci/pacche sulle spalle , non saluto chiunque con “Tesoro/amica/cicciciccimio”..anzi non saluto nessuno così, nemmeno le persone cui tengo di più.

Ho sempre detto a mio marito che nel momento in cui avessimo cominciato a chiamarci solo “Amore di qui, amore di lì” probabilmente sarebbe stato perchè ci eravamo scordati i rispettivi nomi … ( “ Vita…” ecco vita, nella forma anche più esplicita Vita mia, è il nomignolo che però li batte tutti in quanto a “smielosamenti” , per quanto mi riguarda!:D –senza offesa per chi lo usa-)

Ecco. In pratica sembra che Grimilde, la strega cattiva mi faccia un baffo. Ma non è così. In realtà adoro le coccole. Quelle vere, sincere, quelle non richieste, quelle spontanee… un abbraccio da chi non è solito regalarne, un’attenzione da chi è spesso sbadato o preso da mille altri pensieri… e adoro farle… anche in cucina. Un dolcetto per la colazione, una coccola dolce prima di andare a dormire, una sorpresa da gustare di ritorno da un viaggio… e soprattutto quando serve, so esserci, o almeno cerco di farlo..anche se non sempre riesce bene…

Come questi dolcetti. Mamma mi aveva chiesto una ricetta con il cioccolato bianco , e mi sono tornati in mente… li avevate forse già visti su g2kitchen, ma ve li voglio riproporre anche qui, nella loro infinita dolcezza, burrosità e ricchezza e con il loro splendido profumo di vaniglia…

E se questo non vi piace, c’è anche uno “splendido” omino di neve, cocco-loso che vi aspetta qui omino-di-neve

Ma voi che tipi siete? Mielosi e dolcissimi, o anche a voi basta un dolcino?:D

 

 

 

 

 

 

lunedì 25 luglio 2011

Panna cotta (sopravvissuta) alla pesca con salsa di frutti di bosco e timo…

 

panna cotta alla pesca con salsa ai frutti di bosco e timo

C’è una bella luce in questi giorni. La stessa luce che mi ricorda le mattine di vacanza,al mare, quando l’aria è tersa e fresca, il cielo azzurro e il sole ancora amico, che scalda ma non scotta.

Quell’aria che ti porta ad alzarti sapendo che ad attenderti c’è una distesa di acqua in cui perderti per qualche ora. Allora nella borsa frigo si mette l’acqua minerale, qualche pesca profumata e fresca, e si parte con il salviettone sotto il braccio.

Adesso ad essere onesti qui ci sono le pesche,tante e profumate, di ogni varietà perché ho saccheggiato il fruttivendolo:D, di acqua invece non ce n’è molta, giusto la piscina dei miei vicini, che vedo dal balcone…niente onde, niente iodio… ma sto imparando che in fin dei conti quello di cui si ha bisogno ce lo portiamo spesso dentro, senza quasi accorgercene. E per una volta vi assicuro che non è una forma di autoconvincimento per le vacanze al mare che forse non ci saranno nemmeno quest’anno:).

Per questo mi godrò questa panna cotta sopravvissuta* seduta sulla mia sedia a dondolo sul terrazzo, guardando il frassino frondoso che mi fa ombra e ascoltandolo muoversi al vento…augurando buone vacanze a chi è già partito,e chiudendo per un po’ probabilmente la cucina:D…

Un dolce un po’ decandente forse, ma in realtà ogni cucchiaino è una carezza voluttuosa per il palato ( e per l’anima), arricchita dalla nota rustica del timo mescolato con i frutti di bosco…

*ah! è sopravvissuta questa alla gola del mio piccolo cane, che mentre facevo la foto si è invece slappata con gusto la panna gemella… va beh almeno avete la certezza che fosse buona:D

panna cotta alla pesca con salsa ai frutti di bosco e timo

lunedì 20 giugno 2011

Torta morbidocremosa lamponi, pistacchi…certe debolezze!

Impasto morbidocremosa
Quando devo assolutamente distrarmi preparo un dolce. Anche quando poi non ho voglia di mangiarlo, anche se devo ammettere che questa è un’evenienza veramente veramente rara…
Quando ho bisogno di volermi bene, mi tuffo nella dolcezza degli zuccheri,amalgamo mandorle e cioccolato, burro e zucchero, frutta e farina e mi lascio guidare dai profumi per pregustare i sapori che usciranno dal forno…
Quando voglio coccolare qualcuno recupero dalla dispensa zucchero e uova. La cura che metto nello scegliere e mescolare tra loro gli ingredienti mi pare si trasferisca un po’ anche a chi assaggerà la torta, ed è il mio modo, da persona schiva quale sono, per dimostrare quanto tenga a chi ospito…
Quando c’è qualcosa di bello da festeggiare, non può certo mancare una torta.O una panna cotta,o qualunque altra pietanza zuccherosa, che richiami alla mente le paste di papà, quelle che comprava ogni tanto la domenica, che ci fosse una festa reale, o che ci si inventasse un motivo per essere felici insieme.
A dire il vero ora che ci penso, anche semplicemente quando devo svuotare il frigorifero da rimasugli di panna, uova o latte, il primo pensiero vola sempre al dolce…
mi vien quasi da dedurre che per me ogni occasione sia buona per tuffarmi nella morbida magia di  zucchero e farina:D
Morbidacremosa pistacchi, lamponi e meringhe
Intanto che mi raccontate, se vi va, la vostra debolezza culinaria, come la mia per i dolci, preparate questa torta.Il caldo ancora permette l’uso del forno, e non ve ne pentirete.Perché il sapore deciso dei pistacchi, ben calibrato dall’acidità leggera e tutta estiva dei lamponi, viene mitigato dalle meringhe, che messe DENTRO la torta, e non solo sopra, regalano al dolce una sofficità e una consistenza aerea e quasi cremosa, che non avevo mai assaggiato!
Il solo limite di  questa preparazione, è la conservazione: con il caldo e l’umidità le meringhe finiscono con lo sciogliersi..ma se conservato in pellicola trasparente in frigorifero vi aspetterà per un paio di giorni senza problemi, al vostro ritorno a casa, la sera..quando anche voi cercherete una scusa per un pezzetto di dolcezza!:D
Il bianco e il rosso

Morbidocremosa pistacchi, meringa e lamponi
  • 5 cucchiai di panna
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 220 g farina setacciata
  • 100 g farina di pistacchi setacciata
  • 1 cucchiaio da tavola di lievito
  • 200 g zucchero
  • 175 g burro morbido
  • 5 uova
  • 1 cestino di lamponi ( 150 g)
  • una decina di piccole meringhe
  • zucchero a velo
Uno stampo quadrato da 23 cm di lato.
Mentre il forno di scalda a 160°C (eddai, è ancora sopportabile il caldo:D), imburra per bene lo stampo quadrato.
Mescola tra loro le farine e il lievito e mettile da parte. Intanto monta le uova intere con lo zucchero, fino a che saranno ben gonfie e spumose, con le fruste elettriche ci vorranno almeno 5 minuti.Aggiungi la panna e mescola.  Unisci ora poco a poco anche il burro morbido, l’estratto di vaniglia e per ultimo il mix di farine. Aggiungi anche 6-7 delle meringhette sbriciolate e i lamponi, versa nella teglia che avevi preparato. Cospargi la superficie del dolce con le altre meringhe rimaste, e inforna per circa40 minuti, facendo attenzione che la superficie del dolce non scurisca troppo.Se questo dovesse accadere, sai già che dovrai coprire la teglia con un foglio di carta alluminio!
Spegni il forno, lascia riposare la torta per una ventina di minuti e poi sformala. Falla raffreddare, coprila con zucchero a velo, eventualmente se ti piace sbriciolaci sopra ancora un po’ di meringhe, e gusta!:D

lunedì 23 maggio 2011

Cheesecake al cioccolato e mirtilli e il bikini rosso…

Cheesecake al cioccolato e mirtilli con fragole

Ho appena fatto una ricerca nel blog. Ho cercato la parola dieta.

Provate anche voi, guardate quanti risultati escono..una marea non sembra nemmeno che questi post siano opera mia!:D

Tra testi scritti da me e i vostri commenti escono 10 pagine di risultati:D! A questo punto, dato che è arrivato il sole, che cominciano i week end al mare per i più fortunati, che la pubblicità dei cereali ci martella già da mesi con costumi interi che si trasformano in seducenti bikini rossi a colpi di frumento integrale ( ma a proposito, le norme sulla pubblicità ingannevole non esistono più?) , dovrei cominciare a postare una serie di piatti leggeri, equilibrati, privi di zuccheri e a parlare di prova bikini, di spiaggia, di abbronzatura e via dicendo…

A quel punto però credo mi prendereste per posseduta da uno spirito, dal momento che sapete bene quanto non riesca a rinunciare ai dolci golosi…anche se devo ammettere che ultimamente ho di molto arricchito la mia alimentazione con frutta e verdura…non che questo faccia dimagrire se le fragole sono associate alla torta al cioccolato:D, però almeno mi sento la coscienza più in pace…

Allora insomma, se siete a dieta questo cheesecake fatelo solo per i parenti:D, o quando vi potrete concedere un piccolo strappo alla regola. Se invece siete tra le fortunate che “ tutto quello che mangio io lo brucio, non metto su un etto” (“e-mannaggia-a-te-ma-anche-il-tuo-metabolismo-prima-o-poi-rallenterà!_:D) fatelo anche subito, tanto si conserva bene in frigorifero per qualche giorno…se riuscite a resistere:D Perchè rispetto agli altri cheesecake che ho fatto finora, questo risulta molto più “spumoso” e la crema non è così compatta come mi era sembrato in altre preparazioni ( che mi piacevano comunque, son senza speranza:D)