Visualizzazione post con etichetta di me. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta di me. Mostra tutti i post

venerdì 3 maggio 2013

Intervallo again

clematis cribesGATTAPEONIA2 R

Non doveva essere una settimana di pausa, anzi. Ma come sempre ultimamente i piani saltano. E così io curo un cucciolino malato, comprendendo finalmente perchè mia madre mi ripeteva sempre, quando ero malata “ preferivo venisse a me”… E intanto il mio giardino fiorisce, dopo i monsoni di queste ultime settimane…

 

Ci leggiamo presto , promesso.

lunedì 27 agosto 2012

estate.

E' stata un'estate anomale per noi questa. 
La prima estate in tre, anche se in realtà Ciucciolo era con noi già lo scorso anno, anche se da pochissimo... 
  Elba 2012plage d or 2

lunedì 9 luglio 2012

Quello che le (altre) mamme non (ti) dicono..e gli spaghetti con pomodorini e bottarga


pasta portra c
Davanti a un piatto di pasta si chiacchiera meglio. L’ho sempre creduto che non ci sia cibo più adatto alla convivialità dello spaghetto.
Aiuta ad affrontare anche i discorsi che è più difficile fare a stomaco vuoto. Saran gli zuccheri che alimentano il cervello, non so: ). Di fatto ieri mentre preparavo la tavola per la cena, ho cominciato a pensare a quante cose non vengono dette alle donne che si accingono a diventare mamme.Cose che forse renderebbero più semplici quelle settimane dopo il parto, quando tutte le novità che ci si accinge ad affrontare, fanno perdere la bussola anche alle persone più sicure. Premetto che sono felice e non c’è nessun problema particolare, solo pensieri sui quali secondo me tutte le mamme più o meno si soffermano quando, con il passare dei mesi e il recupero di qualche ora di sonno, si comincia a cercare di fare il punto su quel che si è vissuto così intensamente e così inconsapevolmente nelle settimane successive alla nascita del proprio bimbo .
Nessuno ti dice che la tua vita da quel momento non sarà più la stessa. O meglio, te lo dicono, ma dipingendo scenari paradisiaci e fiabeschi di giornate passate a ridere e giocare con il proprio angioletto, senza problemi e senza pensieri.
E di fatto non è proprio così. Ciucciolo finora è stato anche bravo, e ora che ci avviciniamo al compimento del terzo mese è tutto molto più semplice. Ma se dovessi paragonarlo a un entità mitologica nei primi mesi,più che i cherubini, mi vengono in mente le Erinni: )
Scoperta numero 1: i bambini piangono. Sempre, spesso. A volte in maniera disperata e soprattutto quasi sempre per un motivo che all’adulto sfugge. Noi le prime giornate/nottate le abbiamo passate guardandolo, e chiedendoci cosa lo portasse a strillare in quel modo: è pieno, è pulito, è in braccio, non ha caldo , non ha freddo…cosa diamine ha? Non lo si capisce e si finisce con il sentirsi inette e incapaci di fronte alla piccola iena urlante, perchè le parole di quella mamma/zia/ostetrica che ti diceva “una mamma sa sempre cosa vuole il suo bimbo” rimbombano in testa facendo un rumore fragoroso…
Scoperta numero 2 : se l’universo imploderà, sarà per colpa mia. Se prima poi ero già una persona portata a rimuginare e ad addossarmi la colpa dei mali del mondo, con l’arrivo del piccolo il senso di colpa è diventato il mio compagno di ogni giornata: sentirsi in colpa perchè si vorrebbe un minuto per se stessa, perchè non ha tutti i giochi del mondo, perchè ogni tanto segretamente dentro di te ringrazi il cielo che stia per arrivare la nonna a coccolarlo un po’, in modo da poter tornare a sistemare casa o ad avere un minuto per fare la spesa…perché anche qui, tutti ti dicono cosa serve al tuo bimbo, quante cose devi comprare, quante attenzioni gli devi dare, quanto lui abbia bisogno di te, ma tutti si dimenticano di dirti che arriverà un momento in cui ti ricorderai di essere una donna, che magari prima lavorava, usciva, era precisa e organizzata…
Scoperta numero 3: se vuoi tenerti un lavoro precario, devi dimenticarti di aver appena partorito. Tendenzialmente io ho notato che dopo le congratulazioni iniziali, a (quasi) nessuno dei datori di lavoro frega realmente che tu stia per avere un bimbo o che tu abbia appena partorito Il che significa che se c’è una scadenzava rispettata,e pace se tu hai ora una splendida appendice urlante e ciucciante che ti rende faticoso anche lavarti i denti…figuriamoci realizzare un progetto. E anche questo non aiuta propriamente a stare bene e a sentirsi in gamba, quando ci si mettono anche gli ormoni e le ore della giornata sembrano non bastare mai…
Scoperta dolorosa numero 4 : non per tutte l’allattamento si porta via i kg di troppo : ) ma questa forse è un’altra storia per la quale non posso dare la colpa solo alla gravidanza…
E poi? cos’altro dovrò scoprire di poco piacevole di questo meraviglioso stato di mamma? Perchè poi una cosa vera te la dicono gli altri: qualunque problema incontri, poi guardi il tuo cucciolino, lui magari ti accenna un sorriso ( in maniera del tutto inconsapevole, ma non è importante : )) e tutto passa in secondo piano… Solo che i bimbi cominciano a sorridere verso i due mesi ; )
Dai raccontatemi la vostra, davanti a un semplicissimo piatto di spaghetti con olio, pomodori datterini, basilico e lo sprint in più di una grattugiata abbondante  di bottarga…dai non vi dovrò mica scrivere la ricetta vero?:D
E se poi vi va, è anche in uscita il nuovo numero di Dolci Tentazioni…

page ddt

*Sulla questione bisogni e acquisti io ho apprezzato tantissimo il libro di Giorgia Cozza “bebè a costo zero” per capire quante cose inutili ci vengono propinate per i cuccioli…

mercoledì 6 giugno 2012

Pancakes carote e cardamomo e le banalità che avrei preferito non sentirmi dire : )

 

sottotitolo: “il figlio te lo cresci e te lo piangi a modo tuo!” (grazie LaurettaandMary)pancake 2 c

page

Miscellanea delle frasi che mi sono sentita ripetere più spesso in queste due settimane:

martedì 27 marzo 2012

é primavera del resto

 

…non ci si può nascondere oltre …

38 settimane

martedì 31 gennaio 2012

Plumcake al cioccolato bianco con vaniglia, cannella e amarene per una colazione sotto la neve

 

Cake al cioccolato bianco e amarene

Stamattina ci siamo svegliati con il rumore della neve gelata che batteva sulle foglie della betulla fuori dalla camera da letto.  E’ gennaio, è stata primavera fino a ieri, non è possibile che nevichi proprio oggi, a due giorni dalla candelora… e invece si…

é bastato guardare la gatta, acciambellata sulla mensola senza intenzione di batter ciglio,ascoltare il silenzio dei cani che di uscire non sembravano volerne sapere, per capire che aprendo le finestre sarei stata invasa da quella sensazione di benessere mista a un velo di ansia che la neve mi cuce sempre addosso… Arriva inaspettata e così lieve da cogliermi di sorpresa ogni volta…e non sempre amo le sorprese…

Nevica

In cucina , protetta dal tepore tranquillizzante dei termosifoni, mi godo lo spettacolo dei fiocchi che cadono copiosi, e che ormai qui stanno coprendo tutto di un velo leggero, che non si sa se sia destinato a restare o a sciogliersi al primo rialzo delle temperatura…

Io intanto ho fatto colazione…adoro la colazione al bar, soprattutto quando sono fuori casa, e non amando le sorprese, come dicevo, mi piacciono i siti di recensioni…potete capire quanto mi possa esser piaciuta l’idea di un sito che recensisce le colazioni…

Ma in giornate come questa si torna indietro..e ringrazio il cielo di aver avuto voglia ieri di accendere il forno per preparare una torta che profuma di vaniglia, con la dolcezza del buon cioccolato bianco,il gusto sempre sorprendente delle amarene, acceso da un pizzico di cannella, e la consistenza perfetta per cominciare la giornata..la consistenza da inzuppo… preparo una tazza di latte, tiro fuori il maglione pesante e mi siedo con  Samantha davanti alla finestra…sarà una lunga giornata…

Cake al cioccolato bianco e amarene

giovedì 19 gennaio 2012

Linguine piccantine con granchio e clementine… e la sindrome della chioccia ansiosa:D

Linguine

Toh un post. Credo sarebbe assolutamente scontato cominciare a scrivere scusandomi per il tanto tempo passato lontano da queste pagine, scusandomi per non avervi risposto, lamentandomi del tempo che non basta mai e della poca voglia di cucinare, o della troppa voglia di mangiareA bocca aperta. In realtà oltre che scontato sarebbe anche poco sincero da parte mia: in questo momento non è il tempo che mi manca,la voglia semmai di mettermi ai fornelli,  e le mie attività ludiche sono cambiate:i miei tour serali internettiani si sono spostati dalla compilazione della whis list su Amazon, a lunghi giri per forum sulla gravidanza e per siti che vendono articoli per bimbiA bocca aperta ( un mondo totalmente nuovo, inesplorato ma pericoloso per la carta di credito almeno quanto i siti di libri!) . Risultato: le poche cose indispensabili che ci mancavano stanno arrivando con i corrieri un po’ da ogni parte del mondo:), il corredo di tutine taglia 0 o poco più è sistemato, e la mia sindrome da chioccia risparmiosa e messa in ansia dal superfluo ( sì, sì, avete letto bene, son io, ma l’idea di avere doppioni e cose inutili mi sta angosciandoA bocca aperta) risulta appagata e tranquilla…almeno fino al prossimo giro e alla prossima scoperta di qualcos’altro che non può assolutamente mancare… (anzi, mamme, zie, parenti varie di primipare, se avete consigli…)

Nel frattempo qui si procede, abbiamo cominciato a frequentare un corso preparto tenuto da un’ostetrica che sembra la tata Adriana televisiva, e nonostante non sia un tipo particolarmente socievole, stare circondata anche solo per qualche ora da altre pancione con cui condividere paure e sensazioni credo che mi faccia bene.

Quindi? Non si mangia più in questa casa? No, no, tranquilli!Epurati ormai da mesi gli alimenti off limits causa rischio di toxoplasmosi, tornati in auge molti cibi di cui prima non volevo nemmeno sentir parlare ( il brodo per esempio. Lo detestavo, ora sta diventando indispensabile) , ogni tanto il frigo langue e serve spremere un minimo la fantasia anche solo per portare in tavola un piatto di pasta… come queste linguine. In frigorifero restavano delle chele di granchio inviatemi da Bord Bia per assaggiarle, qualche clementina, zenzero e peperoncino… Ho provato, e davvero il risultato è stato spettacolare. Un piatto di pasta rapidissimo, ma pieno di sapori che insieme non avevo mai sperimentato… io fossi in voi le proverei…

Linguine

sabato 31 dicembre 2011

Caro amico ti scrivo…

 

Buon 2012!  Caro 2012,

(perché caro lo sarai sicuramente da quanto ci hanno preannunciato:)), quest’anno ho lasciato da parte le richieste a Babbo Natale e a tutti i suoi simili perché credo di non poter chiedere di più in questo momento della mia vita.O meglio… tutto quello che avrei potuto domandare in realtà dipende da me…

lunedì 7 febbraio 2011

Ti riciclo il panettone 1. Nascosta come il panettone (e l’arancia nella torta)

Torta con panettone e arancia
Venerdì sera ho letto questo e mi sono persa in un flusso di pensieri che avrebbe fatto impallidire quello di Joyce.Quindi oggi vi tocca il post strano (per queste pagine:D) e riflessivo e non è detto che non dobbiate abituarvici:D

Si parla di vergogna. Di giusto e sbagliato, e di quale sia il confine, di quanto possano esserein realtà essere utile e preziosa. Vi risparmio il pezzo dove penso ai miei mille sensi di colpa, che non vorrei vi spaventaste troppo. Ma non posso non pensare a quante volte proprio per paura di sbagliare, nuocere o dare fastidio anche su queste pagine mi son trattenuta.

Perché di fatto mi rendo conto sempre di più di quanto la mia vita sia dominata da una serie di vincoli che mi sono autoimposta proprio per vergogna . Vergogna di tutto: di apparire nel modo sbagliato, di dire la cosa sbagliata, di fare la scelta sbagliata,di non aver fatto quel che era giusto, di vivere un ruolo sbagliato e di farlo nel modo sbagliato.Vergogna di osare e prendermi quello che ho guadagnato o mi è caduto dal cielo per timore che altri abbiano da ridire.

E spesso,spessissimo ultimamente a dire il vero, mi sono condannata ad  un’autocensura che non è proprio nelle mie corde, schiacciata dalla voce di chi grida più forte e  impone il proprio concetto di “giusto, buono, accettabile”.

Ho le mie idee,chiare e precise, ho le mie riflessioni, faccio di quei discorsi con me stessa da far invidia agli sceneggiatori di Grey’s Anatomy, ma per paura di sbagliare, ho sempre meno voglia di comunicarle.E quando ci provo non vengo capita.Succede così che possa stare ore a parlare del nulla, quando invece avrei voglia di urlare… frustrandomi poi e implodendo le emozioni in maniera assolutamente insana…Poi accendi la tv e capisci che probabilmente è meglio esser così che spregevolmente spregiudicati…ma la via di mezzo?

Vi capita mai? Vi capita mai di sentirvi così?O più semplicemente vi capita mai di perdervi a pensare dopo aver letto dei post interessanti?


Per tornare in tema però..Me ne sto nascosta…come il panettone in questa torta…che la rende speciale, burrosa e profumatissima…
(che è buona buonissima, e lo capirete da soli, che per farmi uscire dal vortice di pensieri, deve essere buona per forza:D)