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lunedì 9 luglio 2012

Quello che le (altre) mamme non (ti) dicono..e gli spaghetti con pomodorini e bottarga


pasta portra c
Davanti a un piatto di pasta si chiacchiera meglio. L’ho sempre creduto che non ci sia cibo più adatto alla convivialità dello spaghetto.
Aiuta ad affrontare anche i discorsi che è più difficile fare a stomaco vuoto. Saran gli zuccheri che alimentano il cervello, non so: ). Di fatto ieri mentre preparavo la tavola per la cena, ho cominciato a pensare a quante cose non vengono dette alle donne che si accingono a diventare mamme.Cose che forse renderebbero più semplici quelle settimane dopo il parto, quando tutte le novità che ci si accinge ad affrontare, fanno perdere la bussola anche alle persone più sicure. Premetto che sono felice e non c’è nessun problema particolare, solo pensieri sui quali secondo me tutte le mamme più o meno si soffermano quando, con il passare dei mesi e il recupero di qualche ora di sonno, si comincia a cercare di fare il punto su quel che si è vissuto così intensamente e così inconsapevolmente nelle settimane successive alla nascita del proprio bimbo .
Nessuno ti dice che la tua vita da quel momento non sarà più la stessa. O meglio, te lo dicono, ma dipingendo scenari paradisiaci e fiabeschi di giornate passate a ridere e giocare con il proprio angioletto, senza problemi e senza pensieri.
E di fatto non è proprio così. Ciucciolo finora è stato anche bravo, e ora che ci avviciniamo al compimento del terzo mese è tutto molto più semplice. Ma se dovessi paragonarlo a un entità mitologica nei primi mesi,più che i cherubini, mi vengono in mente le Erinni: )
Scoperta numero 1: i bambini piangono. Sempre, spesso. A volte in maniera disperata e soprattutto quasi sempre per un motivo che all’adulto sfugge. Noi le prime giornate/nottate le abbiamo passate guardandolo, e chiedendoci cosa lo portasse a strillare in quel modo: è pieno, è pulito, è in braccio, non ha caldo , non ha freddo…cosa diamine ha? Non lo si capisce e si finisce con il sentirsi inette e incapaci di fronte alla piccola iena urlante, perchè le parole di quella mamma/zia/ostetrica che ti diceva “una mamma sa sempre cosa vuole il suo bimbo” rimbombano in testa facendo un rumore fragoroso…
Scoperta numero 2 : se l’universo imploderà, sarà per colpa mia. Se prima poi ero già una persona portata a rimuginare e ad addossarmi la colpa dei mali del mondo, con l’arrivo del piccolo il senso di colpa è diventato il mio compagno di ogni giornata: sentirsi in colpa perchè si vorrebbe un minuto per se stessa, perchè non ha tutti i giochi del mondo, perchè ogni tanto segretamente dentro di te ringrazi il cielo che stia per arrivare la nonna a coccolarlo un po’, in modo da poter tornare a sistemare casa o ad avere un minuto per fare la spesa…perché anche qui, tutti ti dicono cosa serve al tuo bimbo, quante cose devi comprare, quante attenzioni gli devi dare, quanto lui abbia bisogno di te, ma tutti si dimenticano di dirti che arriverà un momento in cui ti ricorderai di essere una donna, che magari prima lavorava, usciva, era precisa e organizzata…
Scoperta numero 3: se vuoi tenerti un lavoro precario, devi dimenticarti di aver appena partorito. Tendenzialmente io ho notato che dopo le congratulazioni iniziali, a (quasi) nessuno dei datori di lavoro frega realmente che tu stia per avere un bimbo o che tu abbia appena partorito Il che significa che se c’è una scadenzava rispettata,e pace se tu hai ora una splendida appendice urlante e ciucciante che ti rende faticoso anche lavarti i denti…figuriamoci realizzare un progetto. E anche questo non aiuta propriamente a stare bene e a sentirsi in gamba, quando ci si mettono anche gli ormoni e le ore della giornata sembrano non bastare mai…
Scoperta dolorosa numero 4 : non per tutte l’allattamento si porta via i kg di troppo : ) ma questa forse è un’altra storia per la quale non posso dare la colpa solo alla gravidanza…
E poi? cos’altro dovrò scoprire di poco piacevole di questo meraviglioso stato di mamma? Perchè poi una cosa vera te la dicono gli altri: qualunque problema incontri, poi guardi il tuo cucciolino, lui magari ti accenna un sorriso ( in maniera del tutto inconsapevole, ma non è importante : )) e tutto passa in secondo piano… Solo che i bimbi cominciano a sorridere verso i due mesi ; )
Dai raccontatemi la vostra, davanti a un semplicissimo piatto di spaghetti con olio, pomodori datterini, basilico e lo sprint in più di una grattugiata abbondante  di bottarga…dai non vi dovrò mica scrivere la ricetta vero?:D
E se poi vi va, è anche in uscita il nuovo numero di Dolci Tentazioni…

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*Sulla questione bisogni e acquisti io ho apprezzato tantissimo il libro di Giorgia Cozza “bebè a costo zero” per capire quante cose inutili ci vengono propinate per i cuccioli…