lunedì 1 ottobre 2012

Settimana mondiale dell’allattamento:sempre di cibo si parla…


post mammesco, astenersi disinteressati: )
allattare c
Questa è la settimana mondiale dell’allattamento.Che poi è un po’ il punto di partenza di un foodamatore no?:D

Sciocchezze a parte, in questi quasi sei mesi di seni al vento in ogni dove,ho sentito e letto troppo spesso informazioni sbagliate riguardo all’allattamento al seno, o, peggio, campagne e consigli atti a convincere chi legge che tutto sommato, allattare o meno un bimbo non fa differenza.
Per me la differenza invece c’è stata.
Allora per festeggiare insieme a tutte le altre mamme- quelle che hanno allattato, che lo stanno facendo o che lo faranno tra poco, quelle che useranno la formula o che non la useranno, quelle che allatteranno a richiesta e quelle che avranno orari rigidi- ho pensato di raccontarvi come è andata per noi questa esperienza.
Io sono uscita dall’ospedale con l’umore sotto i piedi, le lacrime nella sporta, gli ormoni in subbuglio, il terrore di far male a quel ranocchietto adorabile che mi stava ( e mi sta, peraltro) costantemente addosso, niente montata lattea, l’indicazione ( e la volontà) di allattare a richiesta ma un bel foglietto con scritto in grassetto il nome del latte in polvere che avrei dovuto correre a comprare in caso di bisogno ( per legge questo consiglio non potrebbero darcelo gli ospedali a dire il vero…).

Mi ero informata, avevo scelto che se ci fossi riuscita, avrei voluto allattare al seno Ciucciolo, fino a sei mesi in maniera esclusiva, poi anche fino a due anni e oltre, come dice l’OMS ( e – per inciso- non è vero che questa indicazione vale solo per i paesi poveri perchè lì non han da mangiare, come mi è stato detto da piu’ persone) .Nessuno mi aveva detto che sarebbe stato faticoso, non solo fisicamente ma emotivamente, perchè da brava mamma italica avevo l’ansia e mi chiedevo ogni momento “avrà mangiato abbastanza?” , perchè sentivo addosso l’ansia da prestazione e la responsabilità della sua sopravvivenza. Sono stata esagerata. Ma si sa , ho la tendenza al melodramma .

Poi sono arrivate una diagnosi errata e formulata in fretta da un’infermiera poco competente e certamente poco delicata, che invece che aiutarmi a capire, come chiedevo, ha formulato che la soluzione a tutti questi problemi (che in realtà erano inesistenti) sarebbe stata una piccola giunta (30 ml di latte artificiale al giorno, a un bimbo che da allattato al seno cresceva 300 g a settimana)

Non ci servivano, piangevo io mentre gli davo il biberon, e piangeva lui. Non ci servivano, lo sapevo, ma non avevo la forza di scegliere. Non mi fidavo.

Ma son stata fortunata.Ho avuto accanto un marito più lucido di me e ho conosciuto un’amica che ha sopportato le mie ansie,mi ha supportata, rincuorata, appoggiata e mi ha fatto conoscere la Leche League.
Da lì, poco per volta, ho cominciato a fare la cosa giusta. A fidarmi. Ad avere fiducia in me, e in quello che sentivo fosse giusto per lui. Chi mi conosce sa che per me è un passo da gigante! (E la strada è ancora lunga eh…)

Cosa sarebbe successo se non ci fossero state queste persone? Se avessi dato retta a tutti gli altri intorno che mi dicevano “ ma su dai, che vuoi che sia un po’ di latte artificiale?”.Se non mi fossi informata, non avessi scoperto che è raro che le mamme non hanno il latte, che ci sarebbero volute solo pazienza,sedute di ciucciata interminabili e tappi per le orecchie per non sentire chi mi diceva “ ma stai ancora allattando???ma  è sempre attaccato!” …

Nulla.A Ciucciolo non sarebbe successo nulla. Sarebbe cresciuto bene e felice, come tutti quei bimbi che per necessità o per scelta sono alimentati con la formula.

Io non sarei stata una madre migliore o peggiore per questo, come non esistono madri migliori o peggiori sulla base dell’alimentazione che danno al proprio figlio ( e questo lo dovrebbe imparare anche qualche azienda che produce alimenti per bimbi) Forse avrei fatto un po’ di fatica emotiva in meno, avrei magari dormito un po’ di più…
Però come persona, io non avrei fatto un passo avanti. E non avrei cominciato, a poco a poco, a superare uno dei miei limiti.Ecco. Credo che questo sia il regalo più grande che mi abbiano portato finora Ciucciolo e l’allattamento, in quei momenti tutti nostri, in cui anche se siamo in mezzo agli altri, ci scambiamo sguardi speciali…le occhiaie e la stanchezza le avrei piacevolmente evitate:D ma forse fanno parte del pacchetto …
e voi? mi raccontate le vostre storie di latte?

20 commenti:

  1. Stupendo questo post Genny! Condivido quanto hai scritto riguardo al fatto che spesso l'errore più grosso per una mamma sta proprio del non fidarsi di se stessa! Non esistono mamme sbagliate, più o meno brave di altre! Tutto andrebbe fatto e calibrato a misura di mamma e bambino, ma spesso, per stanchezza, inesperienza e sfiducia in se stesse, si fanno scelte di allattamento o meno che poi si rimpiangono! Il mio cucciolo l'ho allattato fino a 21 mesi, ma fossi stata ad ascoltare il pediatra (a 40 giorni di vita) la poppata doveva durare al massimo 20 minuti ( e invece le mie anche 50 a volte!) non uno di più (ma se il bimbo si addormenta al seno che si fa???)
    Insomma alla fine ho fatto orecchie da mercanti con tutti, mi sono fidata solo del mio istinto materno, ho imparato ad "ascoltare e conoscere il mio bimbo" un giorno dopo l'altro, ci siamo addomesticati e abbiamo a nostre spese a volte (mie spese più che altro e del mio sonno!!) tentato e riprovato con strade sbagliate, alternative e alla fine si è trovata una quadra, la nostra, a misura della nostra famiglia! Nonostante tutta la "PSEUDOINFORMAZIONE" che sembra circolare ai nostri giorni, credo invece ci sia invece una profonda disinformazione, un basarsi su luoghi comuni e credenze errate. Ringrazio anche io d'aver avuto accanto un marito paziente e comprensivo, che mi ha aiutato e supportato sia fisicamente che moralmente!
    Auguro a te e Ciucciolo tantissima gioia e felicità, siete bellissimi entrambi Genny! Buona vita un caloroso abbraccio con tanto affetto!
    P.S. Scusa la filippica, ma come sempre io sono per il tutto o niente ;)

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  2. Non potevo non leggere questo post!
    Anche per me é stata suggerita l'aggiunta perché la piccola in due settimane non riusciva a crescere abbastanza...
    Adesso ha riacquistato peso e spero che al prossimo incontro la pediatra mi dica che non ce n'é piú bisogno.... Anche se non ti nego che allattare al seno ogni ora é davvero sfiancante, non solo fisicamente!!
    Ecco adesso mi scende la lacrima (facilissima in questi giorni!!)
    Bacio

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  3. Hai scritto quello che penso. Io sono stata molto fortunata con Elia ho conosciuto un'ostetrica favolosa che mi ha sempre fatto vedere la parte positiva dei momenti difficili con un neonato ma purtroppo in genereale questo non succede :-( un abbraccio e w il latte di mamma :-)
    Ps non posso credere che con una crescita di 300 gr a settima ti abbiano dato l'aggiunta...

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  4. mi hanno dato la giunta perchè invece che considerare la crescita settimanale, han guardato quella dopo tre giorni, senza prender atto del calo e togliendo tare di 80 g per un telino...va beh..incontri sbagliati...

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  5. la mia storia di latte e di cibo tu la sai, per gli altri interessati è qui http://www.autosvezzamento.it/allattamento-autosvezzamento-e-due-gemelli-a-confronto/
    metto il link invece di riscrivere tutto così magari qualcuno che ancora non lo conosce scopre il blog-forum dell'autosvezamento...

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  6. Ciao, a Pistoia (in toscana) non si può scegliere (per fortuna). Il bimbo ti viene attaccato mezz'ora dopo il parto spiegandoti che nessuna donna (a parte casi particolari) non ha latte e non può allattare. Ti seguono con corsi post parto ed ostetriche a casa fino a che il bimbo non ha imparato il modo giusto di succhiare e la mamma non è tranquilla. La mia Gaia ha succhiato il mio latte fino ai sette mesi ed è sempre stata una bambinona, sana e felice. Tanti auguri di cuore.

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  7. Ciao, che bello il tuo post. Qui hanno ciucciato tutti alla grande: nr.1 fino a 17 mesi (ha smesso la sera che sono andata in ospedale per far nascere sorellina), nr.2 fino a 9 mesi e nr.3 si fa ancora colazione-merenda-dopocena+spuntini vari alla bellezza di 3 anni e mezzo. Io sono stata fortunata quando in ospedale per il primo bimbo sono finita nelle mani della "signorina del latte", non ti mollava più, ma grazie a lei ce la abbiamo fatta. Un abbraccio.

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  8. Ciao!
    Io mi ritengo fortunata perché con entrambe le bambine non ho avuto problemi, il latte è arrivato permettendomi di allattarle fino a 12 mesi tutte e due.
    Devo dire però che all'ospedale di Treviso non tutte le ostetriche sono 'uguali', ce ne sono di pazienti altre molto meno e avevano la brutta abitudine di dare aggiunte e 'glucosata' ai bimbi, bastava piangessero un po' e..giù col 'beverone' senza chiedere. Con la prima bambina mi è stato molto utile dividere la stanza con altre 5 mamme, ci aiutavamo a vicenda e ho potuto godere dei consigli di quelle che ci erano già passate..nonostante io avessi seguito il corso pre-parto al consultorio non si è mai pronti e ci si agita perché li pesavano prima e dopo e il latte non ce l'hai all'ospedale..è assurdo perché quasi a tutte arriva qualche giorno dopo il parto..a me è arrivata la 'montata' regolarmente quando sono arrivata a casa...Quelle che non hanno per qualsiasi motivo questa fortuna però non si devono sentire inadeguate, capita. Ma bisogna, secondo me, NON AGITARSI ed avere pazienza. Allattare al seno, oltre che far bene al bambino è economico e comodo..latte pronto ed alla giusta temperatura OVUNQUE CI SI TROVI!! ...per quelle poi come me con taglia 'doppiozero' (come la farina) si ha anche un bell'annetto di gloria!!! ;-)) Baci, Roberta

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  9. Ciao!
    Io mi ritengo fortunata perché con entrambe le bambine non ho avuto problemi, il latte è arrivato permettendomi di allattarle fino a 12 mesi tutte e due.
    Devo dire però che all'ospedale di Treviso non tutte le ostetriche sono 'uguali', ce ne sono di pazienti altre molto meno e avevano la brutta abitudine di dare aggiunte e 'glucosata' ai bimbi, bastava piangessero un po' e..giù col 'beverone' senza chiedere. Con la prima bambina mi è stato molto utile dividere la stanza con altre 5 mamme, ci aiutavamo a vicenda e ho potuto godere dei consigli di quelle che ci erano già passate..nonostante io avessi seguito il corso pre-parto al consultorio non si è mai pronti e ci si agita perché li pesavano prima e dopo e il latte non ce l'hai all'ospedale..è assurdo perché quasi a tutte arriva qualche giorno dopo il parto..a me è arrivata la 'montata' regolarmente quando sono arrivata a casa...Quelle che non hanno per qualsiasi motivo questa fortuna però non si devono sentire inadeguate, capita. Ma bisogna, secondo me, NON AGITARSI ed avere pazienza. Allattare al seno, oltre che far bene al bambino è economico e comodo..latte pronto ed alla giusta temperatura OVUNQUE CI SI TROVI!! ...per quelle poi come me con taglia 'doppiozero' (come la farina) si ha anche un bell'annetto di gloria!!! ;-)) Baci, Roberta

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  10. Ma che bello leggerti. Non ho esperienza di allattamento passivo (e nemmeno attivo, per dire la verotà: mia mamma "non aveva...ehm... latte...")ma riesco a percepire un'emozione fortissima. uau.

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  11. per la serie, mi riconosco in tutto, eccetto per la leche league (ma non penso dipenda dall'associazione, quanto piuttosto dalla persona che ho incontrato...)e sul fatto di allattare fino a due anni ;)
    io smetterei volentierissimo! Devo solo convincere Lorenzo che, ok, basta così! e non solo perché rimando e rimando questa cavolo di tac che devo fare, ma anche perché credo di avere già dato in termini di energie e proteine ;) e ho taaaaaaaanto sonno!!!
    a parte questo, come ti dicevo, uguale uguale in tutto! pensa che persino mia madre mi diceva i primi giorni che non avevo latte, non avendo avuto la montata! e come non fidarmi di mia madre, che peraltro aveva allattato tutti noi cinque! ;)

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  12. Ho allattato la mia prima figlia per 18 mesi partendo con tutte le ansie del mondo,resistendo allo stress delle doppie pesate perchè non cresceva abbastanza, tenendo duro nei giorni di massima stanchezza e piangendo l'ultima volta che le ho dato la poppata.
    Adesso ho fra le braccia la mia seconda figlia di due mesi e con gioia ho ripreso lo stesso cammino, però sono più consapevole e non mi faccio spaventare. Allatto a richiesta e un po' per volta ci stiamo anche allineando con gli orari, senza forzature.
    E' una bella avventura.

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  13. Cara Genny, la morale a cui arrivi è proprio vera: una mamma sa sempre se il suo bambino sta bene o no. Però è altrettanto vero che quando in ballo c'è la cosa più preziosa di questo mondo è difficile assumersi le responsabilità delle proprie sensazioni.
    Io ho allattato CHiara fino all'anno, poi ci siamo staccate con la stessa naturalezza con cui ci siamo attaccate. Temevo fortemente quel giorno e invece è stato tutto così naturale e dolce.

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  14. Leggerti è sempre un piacere, ancora di più quando mi trovo a condividere come te delle emozioni e delle paure che ogni giorno mi accompagnano da quando è nato il mio Pagnottella. Ho lottato e sto lottando ancora con chi mi mi dice che il mio è solo un accanimento. Nella vita da mamma purtroppo non sempre mi sono capitati incontri piacevoli: alla prima visita dopo il ritorno a casa, il pediatra dell'ospedale voleva che sostituissi del tutto le poppote con il latte artificiale, perchè secondo lui il latte "non era buono". In quel momento mi sono sentita cadere il mondo addosso. Ma poi mi sono ricordata di aver letto sul blog di Viviana "Cosa ti preparo per cena" della sua esperienza con la Leche Legue e così ho chiamato. Ho trovato non solo qualcuno che mi sapesse indicare la strada giusta, ma soprattutto qualcuno che mi ascoltasse! Non sono una persona molto sicura di sè ma di sicuro sono testarda e mai come questa volta ho sentito di avere ragione, ho sentito il mio istinto di madre che mi diceva tener duro e di ignorare chi mi voleva far sentire irresponsabile ed incapace con i suoi "non far morire di fame mio nipote!!!".
    Sono 5 mesi e 4 giorni che allatto il mio bambino al seno e pur vivendo ogni settimana l'ansia della bilancia, so che non potevo fare scelta migliore, so che io sono il meglio per lui, so di essere una buona madre...

    Un abbraccio materno
    Giovanna Mazzariello

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  15. @giovanna : mi hai fatto venire i brividi perchè mi sono ritrovata molto nella tua storia. noi abbiamo abbandonato la bilancia.forse è da scriteriati, ma stiamo bene così per ora. Io son meno ansiosa, lui è felice, sorride, gioca, cresce... quindi credo stia bene... io non sono per niente sicura di me, e per non sentire ho smesso di frequentare chi mi remava contro senza una reale motivazione..o chi mi guardava con sguardo di rimprovero ogni volta che tiravo fuori il seno , anche se non erano passati nemmeno pochi minuti dall'ultima poppata... è complicato, ma un'altra cosa che ho imparato è che chi non sa o chi ha avuto molte difficoltà ma vuole sembrare una supermamma, pur di tacere leproprie mancanze, attacca gli altri. Onorata di averti tra i miei lettori..

    @virginia io , lo ammetto, per ora sono terrorizzta dall'idea dell'ultima poppata:D..ma spero avverrà tutto dolcemente come è successo voi!!! un bacio a chiara!

    @fico e uva. la stanchezza è tremenda, io ammettodi aver anche pensato che il biberon e il LA potessero essere una mano santa per le occhiaie. ma ho tenuto duro e ora anche noi, tutto sommato, abbiamo preso la nostra routine:D

    @stefania: io non so cosa farò. ho deciso di non programmare, non so fino a quando allatterò, penso fino a che orrà ciucciolo.una domanda: secondo te perchè non ci ciucciano via anche i grassi, oltre all'energia e alle proteine?:D

    @roberta tutto vero e sacrosanto! non ho nulla da aggiungere se non un grazie. e per le taglie OO... ecco, io ho dovuto cambiare i reggiseni e me li immagino già vuoti tra qualche anno!:D

    @monica: che bello! com'è allattare un cucciolo aspettandone un altro??? deve essere magico...

    @clara: si io avevo letto... grazie per averlo messo anche qui!

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  16. Insomma mi hai fato tornare gli occhi lucidi al solo ricordo dell'allattamento.... meraviglioso momento durato 21 mesi.
    Di sicuro conta molto incontrare le persone giuste al momento giusto, avere un po' di fiducia in se stesse (che a 2 giorni dal parto è raro avere), essersi documentate minimamente sulla certezza di avere latte adeguato e perfetto per il proprio figlio, pazientare che tanto la montata lattea prima o poi arriva (per i cesarei anche dopo una settimana!) abbandonarsi ai propri cuccioli, non tenere la bilancia in casa, prima della nascita del cucciolo esternare pacificamnete la volontà di voler allattare e di volere il fiume di gente in casa appena tornati dall'ospedale, essere sostenuti in questo con il babbo del bimbo.
    Mi ricordo ovviamnte ogni momento precedente alla famosa montata lattea e dal momento in cui le "sise" stavano per esplodere è cominciato un amore ineguagliabile tra me e Fede o comunque tra loro due. Nel mio caso mi ricordo perfettamente la data della separazione o comunque quando ho deciso di smettere di allattare a 21 mesi.... forse perchè in fondo non ero convintissima, mi sono sentita in colpa e ho pianto, che brutto finire così una cosa così bella. La mia fortuna è stata che Fede da quel momento non mi ha più chiesto l'amica SISA ma comunque sono ora le sue migliori amiche ;)))
    Evviva l'allattamento!!!

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  17. ahahahahahahah! bella domanda! ricordo ancora una puntata di Desperate Housewives in cui una donna allattava il bimbo di sei anni e si vantava che così facendo poteva mangiare quello che voleva ;) se fosse davvero così, mi ritroverei Lorenzino quarantenne a bere birra e latte dalla fonte ;)

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  18. ma io l'avevo detto che la bilancia non è un'alleata ma una nemica.
    faccio parte del codazzo di mamme allattanti e felici, mamme senza la montata lattea per 4 volte consecutive ma che se ne sono allegramente (si fa per dire) fregate.
    evviva

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