Questa pasta riemerge con prepotenza dall’archivio, arrabbiata perchè non era mai stata postata, solo perchè non mi sembrava il caso di mostrare una foto del genere.
Me sciocca! La foto è bruttarella, ma porta con se i ricordi di una splendida giornata piena di amici e di risate…quindi merita l’onore della cronaca in queste fredde e assolate giornate invernali!
Da allora di cose ne sono cambiate molte, per tutti, lo so, e non per forza e non per tutti in peggio… ma un po’ come questa foto, la ricetta spero arrivi a ricordare a chi c’era che in qualunque campo, quello che è stato non è mai stato inutile.
Terminato il cappello malinconico e oscuro per chi legge ( e me ne scuso) , mi prendo un attimo di tempo per parlarvi di questa bomba di sapore. Già all’occhio appare come un piatto non leggere, data la croccante crosticina dorata che avvolge questi cubetti, che avrebbero dovuto essere frittatine:) . Se poi si è curiosi e si vuole indagare sugli ingredienti prima di addentarli, sicuramente in questi tempi di ortoressia gastronomica, la ricchezza della ricetta potrebbe far inorridire qualcuno. Beh, peggio per loro.
Perché l’ideale sarebbe limitarsi a dare un morso. Uno solo a questi dadi di pasta ricchi e goduriosi , per capire che il paradiso può arrivare anche passando dalle papille gustative!:D
Ci son piatti così… il vostro sgarro concesso alla dieta (?):D , quello cui non riuscite mai a dire di no, qual è?
Intanto vi lascio la ricetta, presa dal sito di Gennarino, dove l’ha proposta Antonia. Ve la riporto pari pari….ma se qualche napoletano volesse fare le sue annotazioni, sarebbe ovviamente il benvenuto:D



