
Mentre dal forno esce il profumo del pane in cucina si discute. Succede in tutte le case credo.
La sera quando mio marito rientra dal lavoro, è in cucina che ci confrontiamo, ci raccontiamo come sono andate le nostre giornate, discutiamo di quello che abbiamo vissuto, di quello che abbiamo sentito, delle notizie della giornata, di politica, di chi voteremo alle prossime amministrative di questo piccolo paesello di 2000 anime dell’operosa Brianza ( in cui i comizi si fanno al mercato il mercoledì mattina, non scherzo!) .Quando mi vengono a trovare gli amici, è difficile che non si appoggino alla porta della cucina mentre preparo le ultime cose da mettere in tavola, o mentre combino qualche casino con il frullatore come ben sa
Chiara:D
E anche in questa cucina, seppur virtuale, sul tavolo ci son qualche volta stati pensieri sporchi di uova e farina, ma non per forza culinari.Pensieri privati, problemi pubblici… E ancora succederà…
In questi giorni leggendo in giro per la rete e chiacchierando con amiche blogger,mi imbatto di continuo in polemiche/discussioni, tante e varia, di ogni tipo, sui massimi ( o minimi) blogger-sistemi. Spesso poi gli stessi autori della polemica cadono in contraddizione (come succede anche a me,per carità!), criticando quello che magari loro stessi hanno fatto, o parlando di cose che fino al giorno prima non avrebbero mai usato, o reclamando un’onestà morale che non sempre
ci è propria (per quanto mi riguarda più per un approccio superficiale e fino a un certo momento non troppo consapevole della potenza di questo strumento, lo ammetto). Un giorno poi ho avuto un’illuminazione e ho capito dove stava la madre di queste polemiche , così ho smesso di seguirle ,a cuor leggero, con questa mia nuova verità in grembo:D
(no non ve lo dico, cercate anche voi l’illuminazione, pare ne arrivino andando verso Damasco…)
Quello che però proprio non capisco ancora, è chi dice che in un blog di cucina ci debbano essere solo ricette. Nient’altro, che tutto il resto “sporca” le cose e confonde le idee. Me l’hanno anche detto direttamente, parlando di me eh. Mi hanno detto che troppi pensieri e troppe riflessioni non vanno bene. Ieri su facebook qualcuno diceva che non ama veder parlare di politica in un food blog. Opinioni rispettabili, questo è logico.
Ma mi ritrovo spesso a chiedermi che senso abbia,
e a cosa serva un blog, di qualunque natura esso sia.
La maggior parte delle persone che si è posta il problema, risponde affermando di aver aperto il suo spazio per condividere le proprie idee e le proprie passioni.
E questo è sacrosanto.
Ma come si spiega una passione, senza che esca anche qualcosa di chi la vive? E’ possibile che io, che voglio condividere quel che faccio con il mondo, con una buona dose di ovvio e sano narcisismo che ci accomuna tutti, non metta niente di me ?
E ancora, quanto
pesano gli obiettivi che speriamo di ottenere
su quello che pubblichiamo ogni giorno sulle nostre parole e sui nostri atteggiamenti in rete?Davvero siamo tutti disinteressati?Anzi, ancora prima,onestamente, quali sono questi obiettivi?
Con questo post non vorrei aprire a mia volta una polemica, e sono sincera, non avrei il tempo nemmeno per seguirla, figuriamoci per alimentarla. Voglio
davvero solo capire cosa pensate a riguardo, mi seguite in tanti, vogli solo conoscere cosa pensa chi ha la curiosità di venirmi a trovare ogni giorno…
dai..sedetevi..il pane è pronto, burro e marmellata sono in tavola…vado a metter sul fuoco la caffettiera…:D