venerdì 27 maggio 2011

Pasta fresca con asparagi, chorizo e… cos’altro serve per fare una magia?

 

Pasta asparagi, zucchine, limone e chorizo

Se volessi mentire e raccontarla grossa, dovrei dire di poter vivere senza carboidrati.Di essere un’amante della carne in tutte le sue forme, di avere un conto illimitato dal macellaio  e di snobbare pasta e dolci.

Ma mi smascherereste subito.

A casa mia la pasta a cena non è mai mancata. Ad accogliere tutti dopo una giornata di lavoro raramente ho visto una minestra,qualche volta il riso, e molto più spesso piatti abbondanti e gustosi di pastasciutta.

Da quando mi sono sposata il consumo è molto diminuito e la carne, trainata dai gusti del marito, un po’ più spesso si sostituisce a fusilli e spaghetti nei nostri piatti.

Ma se ho bisogno di pronto conforto,non si scappa.

Allora ho bisogno di sentire sfrigolare in padella la cipolla, mentre l’acqua  borbotta nella pentola accanto, pronta ad accogliere il sale con un tripudio  di bolle… mi piace sentire gli ingredienti che profumano e si preparano ad andare a rendere speciale un semplice composto di uova e farina, mi piace quel piccolo momento di ansia che mi prende nel cercare di determinare l’attimo giusto che mi faccia scolare una pasta perfetta, nè troppo cotta, nè cruda… Piccolezze.Semplicità.Ma non è forse l’attenzione il vero segreto di un piatto perfetto?

E poi la gioia degli spaghetti che saltano con il sugo preparato, si amalgamano per fondersi un un unico sapore all’interno del quale si possano riconoscere in perfetta armonia tutti quelli che lo compongono…

Voi ora ditemi se questa non è magia…e già che ci siete, mi raccontate qual è la vostra magia in cucina? Quello che vi affascina sempre quando lo preparate?

Troccoli

mercoledì 25 maggio 2011

Agretti e pasta del mezzo minuto per una torta salata truffaldina

 

Torta salata di agretti

La cucina è come la vita no? Lo si dice sempre… E allora spesso accade che qualcosa di semplice e-diciamocelo-nemmeno troppo interessante se preso da solo, se ben acconciato e travestito diventa un piatto da re…La sola differenza con la vita? Secondo me che gli ingredienti,camuffati e ben vestiti per andare in tavola, non possono far male…sulle persone son più scettica:D

Comunque a parte i miei filosofeggiamentidaduelire.. quando devo far mangiare qualcosa al marito riottoso, uno dei modi migliori per servirlo è la torta salata. Cela, nasconde…se riesco ad evitare che lui veda gli ingredienti singoli prima che finiscano nella teglia, è fatta:D

Però non sempre va così…Alla scena quando ha visto gli agretti sul tavolo, avreste dovuto assistere. “Cosa sono questi, l’erba per Samantha? ( la nostra gatta:D)”

“ehm no, sono la verdura per stasera, gli agretti, la chiamano anche barba di frate”

La smorfia che gli si è dipinta in volto non è descrivibile, se non provando con un sottotitolo del suo pensiero in quel momento “Ecco lo sapevo che dovevo fermarmi a prendere la pizza prima di rientrare:D”

Invece poi si è ricreduto e non solo ha cenato con questa torta, ma l’ha pure portata al lavoro nella schiscetta per il pranzo del giorno dopo:D…Voi la conoscete quest’erbetta?Per me è stata una delle tante scoperte sul banco del fruttivendolo qualche anno fa, e non l’ho più lasciata…

Descrivervi il loro sapore non è semplice…sanno davvero di prato,con una consistenza sostenuta,anche dopo la cottura, e a mio parere si sposano benissimo con l’agro del limone, o anche con una semplice vinaigrette e qualche semino in insalata…(a me piacciono saltati con gli spaghetti e il limone…mmmh)

Mi raccontate qual’è l’ingrediente “nuovo” che avete scoperto per caso e che da allora non avete più abbandonato? Ehm…no, non vale il cioccolato quando avevate 2 anni:D…

Tornando alla torta salata…serve un involucro dicevamo….Eh già, la pasta…Lungi da me dal denigrare i santissimi rotoli di sfoglia già pronti del supermercato, che rendono pratica la preparazione di questi sfiziosi antipasti/piatti unici. Solo che smemorata come sono, mi è spesso successo di comprarla e di lasciarla scadere in frigorifero:( . E dato che mi spiace buttare via il cibo, ho smesso di fare scorta dei dischi già stesi…e mi sono quasi completamente convertita alla pasta matta del mezzo minuto.

 

agretti

lunedì 23 maggio 2011

Cheesecake al cioccolato e mirtilli e il bikini rosso…

Cheesecake al cioccolato e mirtilli con fragole

Ho appena fatto una ricerca nel blog. Ho cercato la parola dieta.

Provate anche voi, guardate quanti risultati escono..una marea non sembra nemmeno che questi post siano opera mia!:D

Tra testi scritti da me e i vostri commenti escono 10 pagine di risultati:D! A questo punto, dato che è arrivato il sole, che cominciano i week end al mare per i più fortunati, che la pubblicità dei cereali ci martella già da mesi con costumi interi che si trasformano in seducenti bikini rossi a colpi di frumento integrale ( ma a proposito, le norme sulla pubblicità ingannevole non esistono più?) , dovrei cominciare a postare una serie di piatti leggeri, equilibrati, privi di zuccheri e a parlare di prova bikini, di spiaggia, di abbronzatura e via dicendo…

A quel punto però credo mi prendereste per posseduta da uno spirito, dal momento che sapete bene quanto non riesca a rinunciare ai dolci golosi…anche se devo ammettere che ultimamente ho di molto arricchito la mia alimentazione con frutta e verdura…non che questo faccia dimagrire se le fragole sono associate alla torta al cioccolato:D, però almeno mi sento la coscienza più in pace…

Allora insomma, se siete a dieta questo cheesecake fatelo solo per i parenti:D, o quando vi potrete concedere un piccolo strappo alla regola. Se invece siete tra le fortunate che “ tutto quello che mangio io lo brucio, non metto su un etto” (“e-mannaggia-a-te-ma-anche-il-tuo-metabolismo-prima-o-poi-rallenterà!_:D) fatelo anche subito, tanto si conserva bene in frigorifero per qualche giorno…se riuscite a resistere:D Perchè rispetto agli altri cheesecake che ho fatto finora, questo risulta molto più “spumoso” e la crema non è così compatta come mi era sembrato in altre preparazioni ( che mi piacevano comunque, son senza speranza:D)

giovedì 19 maggio 2011

Croissants et pains au chocolat di C. Felder

 

viennoiserie

Quante ricette di croissant avrete visto in vita vostra? Io tante, tantissime. Da pasticceri famosi, da blogger, le ho provate quasi  tutte, perchè lo ammetto anche ora, così come quando due anni fa aprii il blog, croissantare è sempre un momento delicato per me.

E se ci penso bene era tanto che non lo facevo…anzi se proprio ci penso bene, mi metto a sfogliare e sfornare brioche spesso quando ho  bisogno di tenere occupata la testa e di concentrarmi su qualcosa che ritengo difficile..un po’ come si faceva da bambini  per darsi coraggio, dicendosi “se mi riesce questa cosa, allora mi riuscirà tutto”

Ecco questa volta ho seguito la ricetta di Felder. E i croissant sono venuti. Anzi les viennoiseries, perché ho fatto minicroissants, minicroissants ripieni di mandorle e pains au chocolat. Non mi son fatta mancare niente:D. In mezza giornata due teglie piene di cornetti golosi…che sono state presto smistate tra i miei due vicini, presto assaggiate e a malapena sono arrivate alla mattina dopo…per questo le foto sono pessime:D, le ho scattate previdentemente in orario improbo, pensando che comunque avrei avuto tempo l’indomani di mettere in posa tutto questo bendiddio…e invece…:D

 

Viennoiserie di felder

 

mercoledì 18 maggio 2011

Semifreddo pigro alla vaniglia..ma pigro eh…


Semifreddo alla vaniglia
Si sta bene sul mio terrazzo. La prima cosa che vedo uscendo è una pianta enorme, secolare, che sta nel giardino del mio vicino, e che si protende verso il mio balcone, con le sue foglie verdi e fruscianti ad ogni soffio di vento.
Allora al tramonto la cosa più piacevole da fare è sempre girare la sedia a dondolo, sedercisi e lasciarsi cullare guardando il cielo ancora azzurro che spunta tra le fronde dell’alberone, che sta li da chissà quanto tempo e chissà quante ne avrà viste.Magari farlo gustandosi a occhi chiusi un bel gelato…
Questo nel mondo perfetto. Nel mondo reale resta tutto. La pianta ( che è splendida davvero, anche perchè sta dall’altra parte della rete, quindi la gestisce il vicino:D), il balcone, anche il gelato.
Ma la sedia a dondolo è una sola e io ho un marito che adora oziare:D . Avete presente quelli che starebbero anche un pomeriggio intero a non far nulla, che si alzerebbero la domenica a mezzogiorno e che sono del partito che ritiene che ogni tanto bisogna anche riposarsi, che non si può sempre pensare a questo o a quell’altro, che bisogna spegnere la mente e anche chiudere la bocca?:D
Ecco. Mettetelo da parte a una che non riesce a star ferma,che non stacca mai il cervello, che non sa starsene a far niente per troppo tempo, che ha bisogno di avere sempre la testa impegnata e di parlare, parlare, esternare…
Voi ne conoscete di soggetti simili?:D Anche nella vostra coppia i “ruoli”impliciti sono questi? Mi sto cominciando a chiedere se il gene della domenica-pigra-senza-far-niente non sia per caso implicito nella Y :D
Secondo voi, come finisce il quadretto?
Bravi! io in cucina:D e lui che occupa la sedia:DDD..
Semifreddo alla vaniglia
Ah! si , il gelato. Quello l’avevo detto, rimane.

martedì 17 maggio 2011

Panna colada

Panna colada

Un piccolo cocktail. Ehm no, non c’è niente da festeggiare,lo dico con scaramanzia. Diciamo che festeggio il fatto che sembra che qualcosa si sia svegliato da un luuungo sonno in questo Paese…però dato che ancora gli occhi non sono spalancati,e che io sono tipo cauto, non faccio esplodere la gioia, registro dati positivi e assaggio un bel dolce…anzi no, un cocktail..anzi, qualcosa che li racchiuda entrambi!:D

Che ve ne pare come idea? non è forse estiva? non vi porta alla mente una bella spiaggia assolata, al tramonto?:D

Panna colada

domenica 15 maggio 2011

Una torta spaziale (anche se non aveste voglia di decorarla:D)

 

torta-sandraeandreaco

Ammettiamolo. Quanto si può essere orgogliosi di una torta?

Moltissimo.

E non parlo solo del sapore.Anche per carità, che questa poi era buonissima, almeno per me, pannosa al punto giusto grazie alla camy cream, con le fragole che le davano il sapore della bella stagione e dei dolci semplici, e bagnata con un po’ di alchermes, per donarle il retrogusto dei dessert di una volta,quelli inzuppati del magico liquido che colora tutto di rosa…

Ero felice come una bambina quando ho visto finita invece la decorazione.Lo so , lo so , non ha niente a che fare con le supermegatorte decorate del boss delle torte:D o di tante mani esperte che ci sono anche sul web ( come Cristina, avete visto il suo tutorial su g2kitchen?) , ma per me è la prima, e riuscire ad ottenere una superficie liscia liscia,ravvivata da semplici fiorellini(imperfetti anche loro, nonostante lo stampino, ma va beh:D) quasi a formare un ricamo delicato, il ricamo di un vestito da sposa , adatto alla ricorrenza per cui la torta era pensata, è stato un gran risultato!

Quindi oggi vi beccate questo impeto di immodestia pur consapevole dell’imperfezione e della tanta strada da fare per migliorare, e anche le due ricette che ho usato per confezionare la torta:D, che riporto qui come mio promemoria, ma che vengono entrambe dal forum di cookaround.

Peonia dal cuore rosso 

giovedì 12 maggio 2011

Basta una quiche ed è subito pic-nic..dicono…

 Mini quiche

Io ho voglia di prati. Ho voglia di una tovaglia stesa sull’erba,di amici intorno che chiacchierano, di un cestino da cui tirar fuori leccornie preparate con amore . Ho voglia di gonne bianche leggere e svolazzanti, di bella musica nell’aria, di pelle appena abbronzata, di una bottiglia di vino da stappare per festeggiare , di brindisi allegri e di pance piene .

Faccio questo sogno ignorando la difficoltà di trovare un pezzo di prato che non sia proprietà privata, che con una gonna bianca in questo momento rischio di essere scambiata io stessa per la tovaglia, che come minimo quello che sistemo nel cestino arriva almeno per metà rotto, che per potermelo gustare tranquilla dovrei far capire ai miei cani che quello non è il loro pranzo, che ogni volta che ho provato a portare una bottiglia di vino, amando io le  bollicine, al momento di stapparlo mi son ritrovata ricoperta dal vino stesso:D.

E voi? quando è stata l’ultima volta che avete fatto un pic-nic? come è andata?:D

Va beh, la parte che mi resta è il cibo preparato con amore… :) queste miniquiche sono una delizia. La brisè è preparata con farina di monococco ( ma voi usate pure quella normale) e dentro quelle tonde e lisce, immerse nella creme royale, ci sono cipollotti rossi morbidi, e pecorino.

Mentre quelle con il bordo festonato sono ripiene di taccole, stracchino e timo…

Che dite,mi invitate al prossimo pic-nic che organizzate voi?:D

 

QUICHE copia

E se invece volete venire a cucinare con me…date un’occhiata qui alle novità:D

 

lunedì 9 maggio 2011

Zucchine ripiene..a tutto tondo!

zucchina-ripiena-page

Mi piacciono le pance tonde delle mamme.Tonde e perfette, che danno vita a esserini altrettanto perfetti come Chiara !(benvenuta!!)

Amo da sempre le bolle di sapone, così tonde e precise, create solo da un soffio.

Adoro i bottoni tondi e grossi, colorati e forti, che uniscono.

Amo le palline da tennis, lanciate ai  miei cani per farle giocare, che provocano gioisissimi scodinzolamenti!:)

Amo le galatine, bianche e rotonde, con il loro gusto di latte pieno che ti ammanta il palato.

Eddai, siamo sinceri. Come si fa sul banco del fruttivendolo a non provare un’immediata simpatia per queste zucchine, tutte tonde e perfette anche loro?:D

Anche chi come me non li ama proprio tantissimo per il loro sapore un po’ insipido, credo che non possa non trovare simpatici questi peponidi immaturi (lo sapevate che le zucchine sono il frutto acerbo della pianta?:O) che vogliono assomigliare alle loro sorelle autunnali, a quelle zucchette bitorzolute che si usano più che altro come ornamento…

Son così belle con il cappello, quel vestito verde tutto sfumato degno della migliore delle maison di alta moda, magari una di quelle maison taglie forti, alla faccia dei verdi sbiaditi delle zucchine sottili sottili e lungagnone…

venerdì 6 maggio 2011

Torta di fragole, rabarbaro e mandorle. E se manca il rabarbaro…

 

Torta di mandorle, fragole e rabarbaro

…non fatevi fermare. Provatela lo stesso la torta ( che, sarà che sono in periodo torte da forno, ma a me è piaciuta tantissimo!). Cambiate frutto, metteteci dei mirtilli magari, dei lamponi, anche solo qualche fragola in più. Non lasciatevi abbattere dalla mancanza di un ingrediente. In verità poi questo consiglio è une metafora per me che va ben oltre una torta…

Voi lo leggere l’oroscopo dell’internazionale? Io non lo conoscevo, tendenzialmente non mi affido agli oroscopi e mi fanno anche arrabbiare le persone che si aggrappano ciecamente agli astri e alle “stregonerie” e pure chi ci lucra.

Però Rob …eh lui mi ha conquistata. Ha l’arte di dire tutto e niente , ma lo fa in un modo che sembra parli a te, proprio e soltanto a te che stai li a leggerlo dal video o dalle pagine del giornale.

Cosa c’entra?

“Se avessimo la possibilità di scegliere tra cambiare la nostra vita e lasciarla così com’è, molti di noi sceglierebbero lo status quo. Tendiamo a pensare che anche se l’attuale stato di cose non ci piace, è sempre meglio che dover affrontare l’incertezza e la paura del cambiamento. Ma non credo che questa descrizione si adatti a te, Bilancia. Di tutti i segni dello zodiaco, sei quello più disposto a cambiare umore e a sperimentare nuove regole. E adesso per te è più facile del solito immaginare modi diversi di fare le cose. Approfitta di questo superpotere.”

Voglio dire, vi pare poco? Vi assicuro che queste parole mai come altre, sono adatte a descrivere il momento che sto vivendo, fatto di cambiamenti avvenuti e a venire, alcuni sperati e agognati , altri inattesi e meno piacevoli .

E dico, io posso affrontare questo con un superpotere ( ora poi mi dicesse pure bene da dove lo devo tirar fuori:D) , e voi vi abbattete se non avete il rabarbaro per una torta? no eh:D

Ma voi, ci credete agli oroscopi? Dai dai, fuori gli altarini, siete tra quelli che non cambiano canale della radio mentre vanno al lavoro la mattina?:D E riescono anche solo un poco a influenzare la vostra giornata, o comunque vi tornano in mente quando vi accade qualcosa di inatteso? dai dai raccontatemi..la torta è piccina ma ce n’è per tutti:D

Rabarbaro

mercoledì 4 maggio 2011

Pane di segale, nocciole e mirtilli rossi e una domanda per voi…


Pane di segale, nocciole e mirtilli rossi
Mentre dal forno esce il profumo del pane in cucina si discute. Succede in tutte le case credo.
La sera quando mio marito rientra dal lavoro, è in cucina che ci confrontiamo, ci raccontiamo come sono andate le nostre giornate, discutiamo di quello che abbiamo vissuto, di quello che abbiamo sentito, delle notizie della giornata, di politica, di chi voteremo alle prossime amministrative di questo piccolo paesello di 2000 anime dell’operosa Brianza ( in cui i comizi si fanno al mercato il mercoledì mattina, non scherzo!) .Quando mi vengono a trovare gli amici, è difficile che non si appoggino alla porta della cucina mentre preparo le ultime cose da mettere in tavola, o mentre combino qualche casino con il frullatore come ben sa Chiara:D
E anche in questa cucina, seppur virtuale, sul tavolo ci son qualche volta stati pensieri sporchi di uova e farina, ma non per forza culinari.Pensieri privati, problemi pubblici… E ancora succederà…
In questi giorni leggendo in giro per la rete e chiacchierando con amiche blogger,mi imbatto di continuo in polemiche/discussioni, tante e varia, di ogni tipo, sui massimi ( o minimi) blogger-sistemi. Spesso poi gli stessi autori della polemica cadono in contraddizione (come succede anche a me,per carità!), criticando quello che magari loro stessi hanno fatto, o parlando di cose che fino al giorno prima non avrebbero mai usato, o reclamando un’onestà morale che non sempre ci è propria (per quanto mi riguarda più per un approccio superficiale e fino a un certo momento non troppo consapevole della potenza di questo strumento, lo ammetto). Un giorno poi ho avuto un’illuminazione e ho capito dove stava la madre di queste polemiche , così ho smesso di seguirle ,a cuor leggero, con questa mia nuova verità in grembo:D (no non ve lo dico, cercate anche voi l’illuminazione, pare ne arrivino andando verso Damasco…)
Quello che però proprio non capisco ancora, è chi dice che in un blog di cucina ci debbano essere solo ricette. Nient’altro, che tutto il resto “sporca” le cose e confonde le idee. Me l’hanno anche detto direttamente, parlando di me eh. Mi hanno detto che troppi pensieri e troppe riflessioni non vanno bene. Ieri su facebook qualcuno diceva che non ama veder parlare di politica in un food blog. Opinioni rispettabili, questo è logico.
Ma  mi ritrovo spesso a chiedermi che senso abbia, e a cosa serva un blog, di qualunque natura esso sia.
La maggior parte delle persone che si è posta il problema, risponde affermando di aver aperto il suo spazio per condividere le proprie idee e le proprie passioni.E questo è sacrosanto. Ma come si spiega una passione, senza che esca anche qualcosa di chi la vive? E’ possibile che io, che voglio condividere quel che faccio con il mondo, con una buona dose di ovvio e sano narcisismo che ci accomuna tutti, non metta niente di me ?
E ancora, quanto pesano gli obiettivi che speriamo di  ottenere su quello che pubblichiamo ogni giorno sulle nostre parole e sui nostri atteggiamenti in rete?Davvero siamo tutti disinteressati?Anzi, ancora prima,onestamente, quali sono questi obiettivi?
Con questo post non vorrei aprire a mia volta una polemica, e sono sincera, non avrei il tempo nemmeno per seguirla, figuriamoci per alimentarla. Voglio davvero solo capire cosa pensate a riguardo, mi seguite in tanti, vogli solo conoscere cosa pensa chi ha la curiosità di venirmi a trovare ogni giorno… dai..sedetevi..il pane è pronto, burro e marmellata sono in tavola…vado a metter sul fuoco la caffettiera…:D

lunedì 2 maggio 2011

Pasta fresca in crema di asparagi…quello che mi fa stare bene…

Tagliatelle agli asparagi

 

 

Ci sono giorni in cui tutto quello che mi fa stare bene lo trovo a casa. Anzi, se mi concentro bene, mi accorgo che sono proprio i miei pochissimi metri di cucina lo spazio dove più mi sento a mio agio.

Sono i giorni in cui mi sento un po’ al limite, quelli in cui tutto l’entusiasmo che investo nelle speranze e nei progetti che verranno vacillano, quelli in cui ho bisogno di costruire per recuperare il contatto con la quotidianità e la realtà, lasciando da parte i sogni.

E io costruisco così. Magari un giorno imparerò ad usare benissimo la mia macchina da cucire, e saranno le stoffe a crearmi un mondo fatto di colori e texture diverse.

Ma per ora è ripetere i gesti visti fare tante volte della mia mamma, ritrovarmi con le dita sporche di farina e sentire le mani che affondano nella pasta il mio atto taumaturgico.

E così mi ritrovo a fare la pasta. A cercare nel frigo qualcosa con cui condirla degnamente, a stendere ( questo con l’aiuto della tecnologia lo ammetto:D) lunghe strisce di seta , ad arrotolarle, tagliarle con cura cercando di ottenere nastri impolverati della stessa dimensione.

Le mani puliscono le verdure , le papille pregustano la morbidezza della crema che le ricoprirà, e  la mente resta libera di riposarsi, di non pensare….

…una domenica mattina che è quasi meglio di una seduta in una spa insomma!

Vi capita mai? cosa fate quando avete bisogno di prendere fiato durante un viaggio impegnativo? mentre la meta vi sembra irraggiungibile?

 Pasta di semola

domenica 1 maggio 2011

Il matrimonio reale..

mi ha ispirata:D e vi lascio le mie peonie, anche come il bouquet che avrei voluto ( ma non era stagione:D)Peoniapeoniebouquet