
Mentre dal forno esce il profumo del pane in cucina si discute. Succede in tutte le case credo.
La sera quando mio marito rientra dal lavoro, è in cucina che ci confrontiamo, ci raccontiamo come sono andate le nostre giornate, discutiamo di quello che abbiamo vissuto, di quello che abbiamo sentito, delle notizie della giornata, di politica, di chi voteremo alle prossime amministrative di questo piccolo paesello di 2000 anime dell’operosa Brianza ( in cui i comizi si fanno al mercato il mercoledì mattina, non scherzo!) .Quando mi vengono a trovare gli amici, è difficile che non si appoggino alla porta della cucina mentre preparo le ultime cose da mettere in tavola, o mentre combino qualche casino con il frullatore come ben sa Chiara:D
E anche in questa cucina, seppur virtuale, sul tavolo ci son qualche volta stati pensieri sporchi di uova e farina, ma non per forza culinari.Pensieri privati, problemi pubblici… E ancora succederà…
In questi giorni leggendo in giro per la rete e chiacchierando con amiche blogger,mi imbatto di continuo in polemiche/discussioni, tante e varia, di ogni tipo, sui massimi ( o minimi) blogger-sistemi. Spesso poi gli stessi autori della polemica cadono in contraddizione (come succede anche a me,per carità!), criticando quello che magari loro stessi hanno fatto, o parlando di cose che fino al giorno prima non avrebbero mai usato, o reclamando un’onestà morale che non sempre ci è propria (per quanto mi riguarda più per un approccio superficiale e fino a un certo momento non troppo consapevole della potenza di questo strumento, lo ammetto). Un giorno poi ho avuto un’illuminazione e ho capito dove stava la madre di queste polemiche , così ho smesso di seguirle ,a cuor leggero, con questa mia nuova verità in grembo:D (no non ve lo dico, cercate anche voi l’illuminazione, pare ne arrivino andando verso Damasco…)
Quello che però proprio non capisco ancora, è chi dice che in un blog di cucina ci debbano essere solo ricette. Nient’altro, che tutto il resto “sporca” le cose e confonde le idee. Me l’hanno anche detto direttamente, parlando di me eh. Mi hanno detto che troppi pensieri e troppe riflessioni non vanno bene. Ieri su facebook qualcuno diceva che non ama veder parlare di politica in un food blog. Opinioni rispettabili, questo è logico.
Ma mi ritrovo spesso a chiedermi che senso abbia, e a cosa serva un blog, di qualunque natura esso sia.
La maggior parte delle persone che si è posta il problema, risponde affermando di aver aperto il suo spazio per condividere le proprie idee e le proprie passioni.E questo è sacrosanto. Ma come si spiega una passione, senza che esca anche qualcosa di chi la vive? E’ possibile che io, che voglio condividere quel che faccio con il mondo, con una buona dose di ovvio e sano narcisismo che ci accomuna tutti, non metta niente di me ?
E ancora, quanto pesano gli obiettivi che speriamo di ottenere su quello che pubblichiamo ogni giorno sulle nostre parole e sui nostri atteggiamenti in rete?Davvero siamo tutti disinteressati?Anzi, ancora prima,onestamente, quali sono questi obiettivi?
Con questo post non vorrei aprire a mia volta una polemica, e sono sincera, non avrei il tempo nemmeno per seguirla, figuriamoci per alimentarla. Voglio davvero solo capire cosa pensate a riguardo, mi seguite in tanti, vogli solo conoscere cosa pensa chi ha la curiosità di venirmi a trovare ogni giorno… dai..sedetevi..il pane è pronto, burro e marmellata sono in tavola…vado a metter sul fuoco la caffettiera…:D

Pane di segale, nocciole e mirtilli rossi a lievitazione mista ( ma se non avete tempo, andate a vedere anche questo!)
- 10 g di lievito di birra
- 1 cucchiaio di golden syroup o di miele
- 400 ml acqua tiepida
- 100 g lievito madre ( perchè permette al pane di conservarsi più a lungo e gli regala profumi che non si ottengono in altro modo. cmq facoltativo.)
- 2 cucchiaini di sale
- 1 cucchiaino di cannella
- 230 g di farina di segale
- 420 g di farina manitoba
- circa 200 g nocciole
- circa 100 g di mirtilli rossi seccati ( io li ho trovati all’eurospin)
Dividere l’impasto in due parti, lasciare lievitare circa due ore in un contenitore che possa dare al pane la forma che preferite, e coperto da un canovaccio. Cuocere per circa 30 minuti ( o più dipende dalla pezzatura delle pagnotte, in forno caldo a 240°C. (io ho usato la pietra refrattaria ben scaldata nel forno.)
ricetta presa e rivisitata dal libro di Leila Lindholm

64 Opinioni:
complimenti, il tuo pane è meraviglioso!
riguardo la tua domanda... il mio sogno sarebbe scrivere un libro, quindi il blog è un modo per prendere dimestichezza, per farmi conoscere... non si può non parlare di sè, anche attraverso i ricordi di gusti del passato, della famiglia, delle proprie esperienze... per me è così :)
Che profumino di pane appena sfornato ;-)!! Grazie io due fette..
Secondo me uno(una) può dire e pubblicare quello che vuole sempre rispettando le regole della vita sociale.I blog sono belli proprio perchè rispecchiano l'anima del proprietario.Personalmente fare il foodblogger mi ha insegnato un sacco di cose e non parlo solo del come inserire un link o cambiare template o come fare la pasta madre.Inizialmente avevo le idee confuse persino anche su cosa deve fare un foodblogger e mi fissavo sul numero delle visite.Poi ho capito che gestire il blog mi aiuterà a conoscere,a capire di più di me stessa, di quello che voglio fare ( sarà ora ..a 45 anni passati ;-) Mi piacerebbe diventare una brava fotografa del food...
Tesoro mio, ho fame! E guarda l'orologio, please, prima di postare queste cose! :-))
Io personalmente non ho mai nascosto che il blog mi serve come una vetrina, come illustrazione di quello che faccio e quello che sono, una sorta di bigliettino da visita (enorme) virtuale. Ovviamente, per lavoro. Ma non solo: mi piace conoscere persone come me, amanti di cucina, conversare, incontrarci, tutti insieme o in privato... E non ho mai detto che ho aperto il blog "solo per mettere in rete le mie ricette che non stavano più nel vecchio quaderno" , e tu lo sai che lo dicono tanti, troppi.. credo che questo è ipocrisia pura.
Un bacione
p.s. non ho seguito nessuna polemica, ma quanto sto fuori dal giro?!
a parte la bellezza del pane, che è fuor di dubbio, parlo del resto.
punto b) io ho le mie idee, e le mie idee non riescono a stare fuori dal blog. all'inizio mi mantenevo sul vago, poi ho cominciato a parlare del G.A.S., poi è stato un fiume. adesso molti miei post sono politici, perché politici sono i miei pensieri, e mi sembra una cavolata che in un blog di cucina non se ne possa parlare. anzi, non mi piace l'idea che non se ne parli. sembra che non sia fine. eppure secondo me la politica è la cosa più fine del mondo, o così dovrebbe essere. esercizio dell'intelligenza a fini collettivi. che si vuole di più?
sul punto a) ho molte idee e confuse. è evidente che ci sono blog più famosi e blog meno famosi, ma non tutti si comportano allo stesso modo. alcuni blogger famosi sono gentilissimi e non se la tirano per niente, altri blogger meno famosi sono insopportabili.
il punto è chi se la tira e chi no. io quelli(e) che se la tirano non li(e) leggo più.
è una questione di dignità personale: non posso sentirmi trattata con sufficienza anche in uno spazio di puro diletto come questo. di madame la marchesa ne dobbiamo già sopportare troppe al mondo...
p.s. scusa il papiro!
p.p.s. ci dici l'illuminazione? ;-)
adesso faccio come il politico per eccellenza e ti dico: innanzitutto grazie per la domanda!
scherzi a parte, credo di aver aperto il mio blog per narcisismo, come dicevi tu, ovvio, ma anche per mettermi alla prova, per imparare cose nuove, per sperimentare e condividere ... perchè io son fatta così vivo di passioni che come vengono se ne vanno, ho fatto così con qualsiasi hobby di tipo manuale e poi una volta diventata brava e capace basta, cambio! la differenza con il blog secondo me sta nell'avere delle relazioni (anche se qualcuno continua a sostenere che tali non sono perchè con la maggior parte delle persone con cui "parlo" ogni giorno non ci siamo mai conosciute, te per prima!)nell'essere riuscita a creare dei legami che nella vita reale forse non ho: mi spiego, non sono sociopatica tranquilla ;P, ma non ho nessuna amica *malata* come me di cucina, di sperimentazioni, di fotografia ecc...
concludo dicendo che alla luce di tutto ciò è impossibile che chi ha un blog e ci tiene non ci metta quello che è che sia di politica o di vita quotidiana personale! purchè sia fatto tutto con coerenza secondo me guai se non potessimo sentirci LIBERE a casa nostra, perchè io lo sento così il mio blog, casa mia!
ciao genny! un bacio! :D
Ottimo il pane, voglio provare a rifarlo...ho anche già in mente qualche variazione...ti linko nel caso.
Riguardo al resto: il nostro è un caso particolare. Ho detto più volte che il nostro blog è nato per avere un ricordo dei momenti passati con G. in cucina. E come tale racconta storie ed emozioni. Magari non ha ancora parlato di politica, ma potrebbe essere benissimo. Ed andiamo orgogliosi del fatto che si racconti anche altro e non solo la ricetta! Blog come quaderno delle ricette? Lo raccontino a mia nonna. tenere un blog è una cosa piuttosto impegnativa e lo si fa anche per un desiderio di partecipazione pubblica, di qualunque tipo essa sia. E poi se proprio uno vuole un quaderno delle ricette non scelga il blog come mezzo, ma un sito di ricette, magari organizzato come un wiki...è più funzionale e si eviterebbero blog noiosi...ci si va solo per cercare la ricetta all'occorrenza....ma forse è questo il problema fare visite con un sito di ricette non è come dirlo...ma in fondo a chi ha solo il problema di tenere un proprio quaderno non dovrebbe importare....ed invece importa chissà come mai? :)
Mi fa piacere partecipare a questa discussione, considerando che sono nuova di questo mondo dei blog e che la frequento da meno di due mesi.
Quello che mi ha spinto è stato davvero il condividere ricette e foto con più persone con gli stessi interessi, invece che affliggere solo le mie colleghe di ufficio.
Ora, quando realizzo qualcosa e mi chiedono la ricetta dico di andare a guardare sul blog.
Non ho nessun altro fine nell'aver aperto il mio blog che questo, anche perchè non so per le altre, ma per me è già molto impegnativo riuscire a gestirlo tra le ricette, le foto guardabili, la famiglia , il lavoro e gli interessi.
Non può esistere una regola fissa, blogfood/no politik, un blog è come un diario,ognuno esprime un pò di sè, è come dire che non si deve capire l'orientamento religioso, o che tipo di libri ci piacciono....assurdo.
Se a chi legge un blog possono dare fastidio commenti e opinioni, è libero di non passarci più.
Concludendo questo sproloquio:
Ognuno è libero di scrivere ciò che vuole e come lo vuole, sempre nei limiti della buona educazione e della decenza.
Comunque per me 1 cucchiaino di zucchero nel caffè ; )
ciao loredana
L'ora giusta per quella bella fetta di pane :)...
Per la domanda che hai fatto , bè per quel che mi riguarda il blog è nato 3 anni fa, principalmente per pubblicare e quindi raccogliere le ricette dei piatti che preparo per la mia famiglia, ma anche per confrontarmi,soprattutto imparare e condividere con altre persone i segreti, le novità, in questo bellissimo mondo che è la cucina.
Credo però che esprimere opinioni, pensieri fuori da questo ambito, sia più che lecito purché ci sia intelligenza, rispetto ed educazione. Mi hanno colpito queste parole: "tutto il resto “sporca” le cose e confonde le idee", "troppi pensieri e troppe riflessioni non vanno bene.". Non siamo mica sotto contratto o dittatura, chi ha voglia di leggere i nostri pensieri extra culinari è libero di farlo, altrimenti basta passare alla ricetta...no? :)
Io la vedo così :).
Buona giornata!
P.s.: non ho ben capito da dove nasca tutto questo caos, il tuo non è il primo post che leggo su queste "polemiche"...mah :)
Già lo sai come la penso, ne abbiamo parlato proprio ieri in "separata sede".
Io sono tra quelle che pensa che se uno apre un blog lo faccia spesso per condividere i propri interessi e le passioni che ha, altri per usarlo come diario, altri ancora perché sperano solo di guadagnarci qualcosa.
Personalmente rientro nella categoria "passione personale e diario": se ho voglia di sfogarmi per qualcosa che ritengo importante lo faccio (prova ne sia che ci sono anche post sui mici a cui ho cercato casa per qualche settimana), anche se tendo a parlare più intimamente di me su FB. Ma è una scelta. Personale. E come tale va rispettata da chi mi segue: ti piace? Bene. Non ti piace? Grazie al cielo in Rete si è liberi di evitare molto facilmente quanto non ci va di vedere, con un semplice click.
Ora poi, se da questa passione/divertimento posso anche guadagnare qualcosa, il cambiamento certo non mi dispiace, però nonostante tutto sto resistendo a quelle proposte di aziende che hanno prodotti che non mi piacciono. Non accetto tutto solo per poter guadagnare qualcosa, ma seleziono in base a quel che davvero uso o mi piace: per coerenza personale.
Come sempre poi, ognuno è libero. A me dispiace solo quando le scelte personali influenzano in qualche modo quelle degli altri (tipo accettare sedicenti collaborazioni gratuite dove ci si regala all'azienda di turno: così facendo noi blogger difficilmente riusciremo a far capire che chiederci impegno, tempo, lavoro ha un costo. Certo, non si pretende mica uno stipendio, ma un riconoscimento per il lavoro fatto dovrebbe sempre esserci, anche se piccolo).
Papirozzo?! Pardon :)
Ciao Genny,
Sto tentando di rispondere alla tua domanada, il che può sembrare semplice, ma non lo è. Quindi, tentando di analizzare la questione, alla fine ritono al tuo discorso, se è giusto o no, parlare di altri argomenti che non sono food?, "dipende dallo scopo che abbiamo", il blog è un mezzo, ora se il nostro scopo è quello di fare risaltare le ricette, o la propria bravura in cucina, o la propria conoscenza del campo, imposterà post e discussioni in quel senso, altrimenti in altri.
E' altresì vero che se io cerco una ricetta,o voglio approfondire un argomento di cucina, mi rivolgo ad un blog che tratta l'argomento specifico, non mi viene facile,credere nella qualità della ricetta lasciata alla fine di dibattiti, comizi, o anche lunghi monologhi su fatti personali, messe li giusto per...
Comunque credo che la cosa più giusta sia fare il food bloger senza prendersi troppo sul serio, altrimenti si perde il gusto.....
Io trovo inutile il discutere su certe cose. Non mi riferisco alla tua domanda, ma al fatto che la gente si prenda la briga di dare la sua opinione su cosa fanno gli altri. E secondo me, alla base, c'è solo una buona dose d'invidia (o insoddisfazione personale). Per esempio io sono contraria a qualunque tipo di sponsorizzazione di prodotti o elettrodomestici, per cui ho sempre declinato gentilmente le mail. Le cose che mi piacciono le compro da me. Il blog, al massimo, pubblicizza iniziative che io reputo degne di nota. Se alcuni blog mi infastidiscono, perchè, al contrario, non fanno che quello e io non ne traggo nessuno stimolo, molto semplicemente non li leggo!!
E' un atteggiamento superficiale (per non dire altro) leggere per criticare chi, sappiamo già, non gode della nostra stima. Un'attività superflua!
Dimenticavo. Il fatto di parlare o meno di certi argomenti è una scelta personale e, come tale, insindacabile. Chi vuole sindacare ricade nello stereotipo di cui ho detto su!
@dora molto perentorio il tuo giudizio. condivisibile per altro sotto certi aspetti, di certo non è la volontà di giudicare o sindacare quella che mi ha spinto a scrivere questo post, semmai la volontà di approfondire e capire anche il pensiero di chi non condivide il mio. Chiudere e basta non mi piace, potrei perdermi per strada qualcosa ... preferisco sempre approfondire, fa crescere in ogni campo.
splendido questo pane, complimenti...
a me piace molto seguire blog con una "storia". per "storia" intendo un filo conduttore che lega tutte le ricette, un filo conduttore fatto di momenti di crisi o di gioie inattese, di chiacchiere! posso solo dirti che il tuo blog lo seguo con molto piacere, come i blog di altre foodblogger che ben conosci, perchè riuscite a passare quel non so che di positivo che mi rende allegro il risveglio!:D
baci!
@dora io invece sarei molto felice se delle aziende che mi piacciono mi fornissero i loro prodotti, e questo non solo perchè non posso permettermeli, vista la mia triste situazione di studentessa squattrinata, ma perchè mi farebbe capire che il mio blog funziona, che molta gente mi segue, e che c'è qualcuno disposto a investire su di me! sono sodddisfazioni!:D
Beh, se ci inviti così per colazione io arrivo! :-)
Per quanto riguarda le domande, tutte queste critiche a me stanno facendo venire un po' la nausea e dico: Il blog è il mio spazio, ci faccio quello che mi pare seguendo i normali criteri di rispetto del prossimo. Se oggi la penso così e domani cambio idea su qualcosa, beh è il mio spazio... se a qualche lettore non va bene non lo costringo a rimanere, no? Riguardo al perchè del blog, no, non è solo tempo libero, ma è anche la voglia di far diventare la mia passione il mio futuro, il mio pane.
E poi, essere blogger insegna tanto e dà tanto, dovremmo iniziare a pensare a quanto di buono e bellissimo c'è in questo mondo che è fatto di condivisione, di amicizie, di supporto e anche di acquisizione di nuove conoscenze. Prima ancora di esserlo io, i foodblogger mi hanno fatto apprendere una infinità di cose e continuano a farmi crescere. Il blog ha cambiato la mia vita, in meglio. Le critiche le accetto se ferisco qualcuno, se faccio male una ricetta, ma non per come gestisco il mio spazio o sul perchè commento di qua e non di là. Ecco, questo è quello che penso :-)
Rebecca: per me la distinzione che fai sul discorso "prodotti" è perfetta, cioè in linea su come la penso.
Detesto cordialmente i blog farciti solo di pubblicità, o quelli in cui nella ricetta ogni ingrediente usato ha di fianco la marca di oliva/pasta/concentrato/farina usati: la scelta di parlare invece di alcuni prodotti con cui ci si trova bene la condivido (e applico).
Per molte proposte ricevute ho declinato, perché i prodotti non mi piacevano: quello di cui ho scelto di parlare invece sono prodotti di qualità e con cui effettivamente mi trovo bene e che consiglierei ad un'amica che mi chiedesse un'opinione.
E come te amo chi prima di parlarmi di una ricetta racconta qualcosa di se o della sua vita, perché di ricette sterili è pieno il web e se decido di tornare in un blog è perché qualcosa più della ricetta mi ci ha portata..
Ciao, per quanto riguarda il pane sfondi una porta aperta con me perchè lo faccio anche io buono e aggiungo anche tanta passione.Ti faccio i complimenti per questo tuo e per il buon uso del LM. Per quanto riguarda la "polemica" posso dirti che il problema esiste e anche tanto, prova ne è le mail che giudico inopportune e che mi arrivano. Le ho anche postate su FB riguardanti i blog di VIP o meno vip...avendo anche tanti commenti con enfasi, ho chiesto la lista dei cosidetti blog vip a colei che mi ha inviato le mail e puntualmente mi è stata inviata, ma io per correttezza non l'ho pubblicata...e ti posso dire che il tuo blog è inserito in questa lista che per me non ha nessun senso e neanche tanta utilità. In quanto a certe ricette che trovo in alcuni blog cosidetti "vip" non hanno nulla di particolare a parte le foto per le quali tanto di cappello...spero di non essere stato offensivo e grazie per avermi fatto utilizzare questo tuo spazio così liberamte, ciao.
@tery. io ignoro quelle sterili. però ragazzi chiudere tutto e dire " polemiche non mi interessano non le sento" non è correttissimo, cioè, non è costruttivo. magari poi non le facciamo rimbalzare:D, magari si valuti da chi vengono, ma ignorarle del tutto a mio aprere non porta a migliorarsi...
sul fatto poi che il lbog possa diventare un lavoro...ne parlavo giusto ieri con un'amica. non so. per me ci vogliono una professionalità che non tutti abbiamo.ci vogliono le conoscenze, e ci vuole uno stile proprio, una bella grinta...
la bravura non so se basta...
@sarah e sei tornata due volte qui..sospiro di sollievo:D
@max no, guarda, io di distinzione tra vip e non vip non ne voglio nemmeno sentir parlare. io distinguo tra mi piace, non mi piace. un blog per me deve essere curato, grafica e contenuti non sono scindibili. puo' esserci la ricetta migliore del mondo, ma se è presentata male, io non la leggo. eppure se si guardano i numeri, che tanto stanno a cuore, molti di quei blog sono tra i più visitati ... quindi...io sbaglio , ma continuo nell'errore...
Io mi ero già incuriosita con il pane... adoro il suo profumo perché mi ricorda quando da piccola andavo da un vecchietto con il mulino, che infornava una sola volta a settimana... c'era tanta gente che faceva la fila per il suo pane, se eri fortunata riuscivi a prenderne uno!
Poi ho letto "una domanda per voi" e la curiostà è andata a mille: mi piace quando il "colloquio" diventa diretto e non si limita al solo commento rende il rapporto tra blogger più umano!
Personalmente ho aperto il blog su incoraggiamento di un'amica conosciuta a scuola di mio figlio che già ne aveva uno... la mia intenzione è sempre stata di usarlo anche come strumento di riflessione e per conoscere persone a cui piace cucinare ma capaci di parlare anche d'altro. Tuttavia ho potuto constatare che molti foodblogger sono refrattari - potrei dire - ad instaurare nuovi rapporti: mi sono ritrovata con blog che hanno cancellato commenti o che mai hanno ricambiato una visita!
Per me gestire il blog significa anche instaurare rapporti di amicizia e qualcuno ne ho, poter parlare anche di altro che non sia solo cibo, intavolare una discussione e vedere cosa ne pensano gli altri... a proposito il caffé lo prendo macchiato e la fetta di pane bella "marmellatosa"... mi piace fare commenti simpatici e soprattutto sinceri!
Sono andata un pò a ruota libera ma spero di aver dato il mio contributo e di aver risposto in qualche modo alla tua domanda!
Baci!
@rebecca: scusa...anche io concordo con te. Accetto quello che mi piace, e non accetto quello che non mi piace, non userei, non mi convince, nemmeno se mi fanno sentire l'unta dal signore. Ho sbagliato in passato, spero di essere capace di nn rifarlo.
però mi permetto di dirti una cosa. Ahimè, non è sempre vero che le aziende scelgono curandosi di accertare che il lavoro di chi chiamano sia valido purtroppo... :(
Ciao Genny! allora il mio blog è sporchissimo :))) perchè non ci metto solo food, ma anche altre mie passioni quali la fotografia (intesa in senso più ampio) e la mia famiglia condividendo le mie idee e cercando di essere comunque "political corret". Ho molti amici e parenti in giro per il mondo è questo è un modo come un altro per condividere con loro il mio io.
Credo che si possa trovare un giusto compromesso (e non ti nego che c'è chi in rete invece dice veramente troppo di se stesso, esagerando a mio parere).
Comunque sia è uno spazio libero, siamo in un paese "democratico" è che ognuno faccia ciò che crede :). Ti abbraccio, il tuo blog mi piace perchè fa anche casa... altrimenti diventeremmo tutti dei siti di raccolte di ricette... a tal proposito grazie per il fantastico pane ed il caffè!
Ciao Genny,io non sono una blogger,ma una vs. "fan" sono d'accordo con te nel senso che per me è importante sapere com'è fatta una persona,cosa pensa etc. Mi capita di stare sui blog e non sapere neanche il nome della blogger e m'infastidisce...
Anche perchè s'instaura un "rapporto" con voi,tutti i giorni o quasi controllo le pagine delle mie food bogger preferite e mi fa piacere conoscere il loro stato d'animo e non sapere niente della persona che seguo non mi piace!Tanto vale aprire un libro di cucina...(con questo non dico che i libri non servono anzi)
Genny, fai quello che ti senti di fare!Un bacio,Loredana dalla Sardegna
Grazie!!!
Prima di tutto Brava per il tuo fantastico pane!
Per quanto riguarda il blog io lo considero un pò come una casa, che teniamo in ordine e arrediamo secondo il NOSTRO gusto, ogni casa è diversa dall'altra e non si posso accomunare sotto un modello preciso, in casa nostra abbiamo la libertà di poter disegnare i nostri spazi. Il blog è come una casa, la nostra casa...quindi poco ci deve importare se a qualcuno non sta bene ciò che scriviamo o fotografiamo, è uno spazio libero, dove chi entra è un ospite che deve solo rispettare le scelte altrui, come noi facciamo con loro.
ciao genny, tento di essere a dieta, per me una fetta piccola! :)
quanto alla domanda che fai, io credo che la rete sia uno spazio enorme. e in questo spazio c'è posto per tutti e per tutti i gusti. come diceva un mio collega (parlando di donne, il vecchio marpione): "Ognuno ha il suo mercato" :)
Ho visto in rete dei blog che non contengono altro che la ricetta, col piatto fotografato. Di questi, alcuni hanno delle foto curate, altri no. Ho notato anche che questi blog hanno moltissimi follower. Questo significa per me che hanno i loro estimatori, che c'è gente felice di andare su quei blog, trovare ricette che magari ritiene affidabili e che fanno fare bella figura senza doverle cercare su un libro.
Poi ci sono blog che lasciano trasparire più o meno la personalità di chi li tiene, parlando della famiglia, di fatti personali, di politica, in modo più o meno velato.
Qui, io credo, scatta qualcosa tra l'autore e il lettore. Se quello che traspare dell'autore in qualche modo è in sintonia con il lettore, allora si crea una sorta di legame, di piacere nella frequentazione di quel determinato blog. Se in vece non scatta, o peggio, quel che traspare dell'autore non piace al lettore, allora arriva la critica o, per chi è democratico, si smette di leggere quel blog.
Però non si può piacere a tutti.
Ultimamente sono un po' apatica e non vado molto in giro per blog. Però sono qui e credimi, non sono venuta per il pane, perché nella mia apatia primaverile sto cucinando pochissimo.
Sono qui perché quello che intravedo della persona Genny, sul blog o su twitter (io non sono su fb) mi piace. E mi piace indipendentemente dalla ricetta. Per tutti i blog che preferisco questo è il mio criterio di scelta: ci torno se quel che intravedo della persona mi piace, anche se la ricetta mi interessa poco o anche quando la ricetta non c'è.
Ma ovviamente è un criterio personale, che vale per me e non pretende di essere un valore universale.
Scusa il papirozzo! :)
Forse c'è stata incomprensione. Non mi riferisco alla tua scelta di portare qui la discussione, peraltro degna di nota, altrimenti non avrei commentato :-)
C'è sempre da chiedersi perchè ci vengono mosse delle critiche e, nel nostro possibile, discuterne e migliorare. Questo ci rende quantomeno più soddisfatti. Forse ho saltato una cosa importante che hai aggiunto tu e cioè saper discernere le cose che vanno tenute in considerazione, vedere fino a che punto dar peso a quello che ci viene detto.
La mia perentorietà è la conseguenza del fatto che per molto tempo un certo tipo di atteggiamento delle persone (nella quotidianità) mi ha ostacolata. Mi sono sempre messa a nudo e sotto giudizio, pensando di agire nel giusto e per me stessa. Poi impari che non è sempre giusto e che si può farlo, ma con dei limiti.
Detto questo, non è nel mio carattere sottrarmi alle discussioni, soprattutto se rispettose e costruttive, come questa.
@Rebecca: la mia non era una critica nei confronti di chi lo fa. Ripeto, sono scelte che non mi toccano minimamente! Mi infastidiscono i blog traboccanti di sponsor, ma non li leggo e finisce lì! Avevo solo portato un esempio per esprimere il mio punto di vista.
Poi, ciascuno si sente soddisfatto a modo suo. Il bello della diversità :-)
Mi piace la coerenza...e ammetto che a volte mi capita di non esserlo... . per fortuna non esiste il giudizio solenne!A me piace quello che scrivi e come scrivi,apprezzo molto le tue ricette,adoro sognare con le tue foto e piace leggere aneddoti un po'personali... trovo che rende il tutto ancor più"genuino".
Ho un bellissimo ricordo del "frullatore"...
Un sincero abbraccio
Chiara
Si, certo, le critiche vanno valutate, soprattutto se sono costruttive. Non mi sono spiegata bene, volevo dire che le critiche costruttive servono, ma quelle distruttive, cerco di non considerarle... o comunque di prenderle con le pinze.
Per il lavoro, hai perfettamente ragione. Non è solo la bravura, me ne rendo sempre più conto. Bisognerebbe avere anche un certo carisma e le idee molto chiare. Non è affatto facile o scontato...
Dopo aver letto con attenzione il tuo post e tutti i commenti precedenti, credo di poter dire che il mio pensiero si inserisce fuori dal coro.
Io vivo il mio blog e la mia cucina come uno "spazio neutro", come un momento in cui stacco da tutto e da tutti e mi dedico alla mia passione. non mi piace farcire i miei dolci (e il mio blog) con pensieri e chiacchiere politiche. forse perchè sono nauseata dal clima politico che ci circonda e non vorrei mai che questa "nausea" possa impastarsi insieme al mio dolce di turno. sono stata io ieri su fb a parlare di "sporcare", perchè -mi dispiace dirlo- per me la politica è sporca, e preferisco lasciarla fuori dal mio tavolo di lavoro. ma penso anche che ognuno si debba sentire libero di esprimere ciò che vuole nel proprio blog, politica, prodotti "omaggio", storie di vita... così come ognuno è libero di scegliere cosa leggere e cosa no.
io sono romantica e mi piace pensare che i miei dolci (parlo di dolci perchè è ciò che mi piace fare di più) vengano farciti del mio umore mentre li cucino. e pensare alla politica non mi mette di buon umore.
mi piace, altresì, raccontare (brevemente) nei miei post cosa c'è dietro quella ricetta, cosa l'ha ispirata, a chi è dedicata. e mi piace leggere nei vari blog racconti di vita allegri e ironici, dai toni leggeri. Perchè vorrei (povera me illusa) che la vita fosse così, leggera, facile. Lo so che facile e leggera non è, ma mi piace che il mio spazio in rete lo sia.
Io voglio aprire un ristorante non appena arrivo ai 40 :) Quanto alle polemiche, boh, io credo che finchè ce n'è vuol dire che la situazione gira: è come in politica se non ci fosse maggioranza e opposizione non avrebbe senso... bisogna solo capire se esistono davvero maggioranza e opposizione, io non voto più quindi mi diverto assai di più ;)
ok ci riprovo e speriamo che blogger sia clemente stavolta... :D
quello che volevo dire è che in questi anni che ho il blog l'ho fatto su, ribaltato, cambiato negli intenti iniziali, ho imparato tanto ma tanto ancora ho da imparare. e qui non intendo imparare come da un manuale di cucina, ma da persone con cui ti confronti in tempo reale, che tutti i giorni stanno al di là dello schermo mettendo un pizzico della loro vita in questo mare che è internet.
sarò schietta: non amo chi segue qualsiasi blog possibile e immaginabile per avere altrettanti followers di rimando, e in tanti fanno così. personalmente, i numeri non contano. Non amo nemmeno entrare sul blog e vedermi spiattellati marche e prodotti come se fossi di fronte ad un banco del supermercato, perchè allora tanto vale, non ti pare? Possono forse essere questi i parametri per giudicare i "meriti"? Forse sembro un po' meschina nel dire queste cose ma io amo perdermi negli spaccati di vite che conosco solo via web, e che importa se si parla di politica o meno, lì mi pare di respirare la stessa aria che respira l'autore, mi sembra a volte di parlarci al telefono, come se fossi una persona con cui ci si confida e ciò mi rende felice perchè a modo mio posso dire di "conoscere" un angolino di quella realtà.
Il blog è assolutamente personale. Appunto, personale, e io vorrei sentirla questa personalità, non voglio vedere sfilze di posate e farine perchè non mi trasmettono niente.
Poi, giusto perchè è personale, ognuno è libero di gestirlo come meglio crede. Non voglio stare a giudicare perchè non sono di certo superiore a nessuno, anzi. Vivo la cosa come un confronto tra persone: provo ad interagire, ma se non ricevo niente, lascio perdere.
ops, ero venuta a chiederti un'informazione per delle foto e trovo un post che invita a chiacchierare, e dato che "quanto me piace chiacchierà" colgo l'occasione per dire la mia.
primo non capisco perchè si debba dare dell'ipocrita ad una persona che dice di non volere dal proprio blog null'altro che una semplice condivisione e un piacere nel conoscere altre persone, credo di esserne un'esempio vivente: ho 54 anni per cui lavorativamente parlando non mi aspetto nulla, ho una situazione familiare ed economica salda per cui nemmeno qui non ho bisogno di mettermi in mostra o ad aspirare a chissà che, mi piace immensamente condividere perchè credo che si impari sempre e fino all'ultimo dei nostri giorni!
in compenso ho trovato invece in questo mondo che ancora mi è semi-sconosciuto un'aria da "io sono arrivata" che non mi è piaciuto per niente e ancora non ne capisco il dove alcune si sentono arrivate!
tu dici che per te ricetta e cura del blog sono inscindibili, io la penso esattamente al contrario, credo che per avere un blog non si debba "per forza" essere fotografe eccezionali, una bella foto è innegabile che catturi subito l'attenzione di chi apre un blog, ma a me oltre la foto perfetta interessa sapere se quella ricetta descritta può finire anche sulla mia tavola, e ho trovato decine di piatti che non erano rappresentati da un'immagina strafiga ma che ho cucinato e si sono rivelati ottimi!
molte volte questo non si può dire per il contrario, ricette che sembrano quasi fatte solo per giustificare una foto megagalattica! ho trovato commenti entusiastici per delle pizzette di polenta che francamente erano assurdi e solo perchè la blogger in questione era popolare e brava fotografa, credi sia giusto così?
ho molti esempi del genere, ma è inutile fare un'elenco, il senso si capisce lo stesso.
per quanto si scrive sul blog, per carità, sarebbe come mettere il bavaglio in casa propria, io sono una vecchia anarchica che crede con tutto il suo animo nella libertà individuale e non tollero che mi si dica quello che devo o NON devo dire, già in questo momento politico stiamo sfiorando la dittatura, figuriamoci se lo permetto in casa mia, agli altri la libertà di leggermi o meno!
ecco tutto, e la mia informazione?
te la chiedo su fb!!
bacione
Allora commento anch'io....
Il mio blog e' di cucina. Punto.
Questo e' quello che mi ero detto all'inizio. Poi, inevitabilmente, ho cominciato a farci scivolare qualche notiziola personale, qualche bla bla che con la cucina aveva poco a che fare, e cosi' via.
Ma ho raggiunto un punto di equilibrio....
- Mi piace cucinare e quindi le ricette devono costituire il 95%, per dire la stragrande maggioranza dello spazio.
- Niente sponsorizzazioni: non voglio vincoli. Per cosa? Per qualche regaluccio che mi fanno devo fare pubblicita', che per loro e' gratis?
- Niente pubblicita', tipo quella di Google o simili. Visto che, comunque, con quella pubblicita' non si diventa ricchi non voglio che il mio blog sembri un luna park.
- Niente recensioni o marchette: se parlo di qualcuno o qualcosa lo faccio perche' mi va, senza essere sollecitato da alcuno.
- Niente scadenze da rispettare e niente ansie da prestazione: io, ringraziato il cielo, un lavoro gia' ce l'ho e vedo il mio blog come un hobby. Pubblico quello che mi va, quando mi va. Ne segue che parlo di minestre ad Agosto e di anguria a Dicembre (si fa per dire...).
Il mio blog sara' poco visto e pochissimo commentato? Echissenefrega. I complimenti mi fanno piacere come a chiunque, ma non si vive di quelli.
Gli altri pubblichino pure quello che credono, io leggero' quelli che mi piacciono. Gli altri no.
CIAO :)
Io forse non faccio testo perché in realtà non ho un blog di ricette, diciamo che ho un blog personale. Dato che i miei due maggiori interessi sono l'università che frequento e cucinare, è ovvio che il 95% del mio blog è dedicato a questa mia seconda passione. In pratica il mio pensiero sulla questione che hai sollevato è abbastanza palese a chiunque passi da me: io la ricetta nemmeno la metto, la invio a chi la vuole. Questo perché penso che la parte più interessante di un blog di cucina non siano tanto le dosi e il procedimento ma chi c'è dietro alla ricetta. Ovviamente quella di non pubblicare le ricette è una mia scelta, però questa scelta era basata proprio sul fatto che quando decido di seguire un blog non lo faccio esclusivamente per le ricette ma per la parte che viene prima. In generale penso che affezionarsi a un blog sia un pò come innamorarsi: all'inizio di sicuro mi faccio attirare dalla parte estetica, ad esempio dalle belle foto. Poi andando avanti le belle foto non bastano più e deve piacermi il contenuto, deve piacermi passare del tempo a leggere quello che c'è scritto. E leggere solo ricette, giorno dopo giorno, mi annoia, deve esserci qualcos'altro. Dopotutto perché dovremmo essere degli automi che parlano esclusivamente di un argomento? Quando conosco una persona mi piace conoscerla in tutte le sue sfaccettature, non da una sola angolazione!
sono ritornarnata al blog dopo diversi mesi di assenza. Avevo smesso per mancanza di ispirazione associata a una serie di impegni personali che avevano reso l'aggiornamento del blog un impegno gravoso piuttosto che un piacere o un momento di crescita. Durante questo periodo di pausa ho pensato spesso di riiniziare postando solo le ricette. Avrebbe voluto doversi impegnare molto meno. Però poi ho riflettutto sul fatto che così facendo avrei perso gran parte di quello che trovo piacevole nel tenere un blog. Come spesso ripeto questo è il mio salottino privato dove è vero si parla soprattutto di cucina ma dove voglio anche sentirmi libera di trattare di tutto ciò che mi appassiona o mi incuriosisce. Spero di non essere stata troppo prolissa e di avere risposto in parte alle tue domande
Un abbraccio
fra
PS il pane ha un aspetto fenomenale
Io ho aèerto il mio blog perche' mi piace cucinare, perche' vorrei che le ricette della mia tradizione non vengano perse, perche' avevo bisogna di un ricettario mio non piu' cartaceo. Non amo molto scrivere di me, sono una persona un po' chiusa e invidio chi invece parla e discute e fa sorridere a volte. Non amo i blog infesciati di pubblicita', tendo a non seguire chi ha mille collaborazioni e con prodotti introvabili. ho conosciuto tante ragazze molto simpatiche, altre che quasi devi fare l'inchino prima di salutarle, ma non importa perche' a me di diventare famosa non interessa, anzi meglio perche' sono ultratimida e non saprei come gestire la cosa. forse perche' non riuscire a destreggiarmi tra lavoro, famiglia, e altri hobby!!
Parto dal fondo per una questione di comodità
a Corrado.
sicuramente il tuo è un punto di vista decisamente purista. e coerente non c'è dubbio.:D non lo condivido in tutto, ma il mondo è bello
anche per questo:D
@dauliana
la risposta te l'ho data su fb:D
allora per quanto riguarda la tua prima obiezione, quando dico che secondo me un secondo fine nei blg c'è sempre,non intendo per forza
uno sbocco economico, lavorativo o altro. Basta anche solo considerare la ricerca di un complimento per una bella foto, la voglia
di imparare, il pensare che le proprie ricette siano belle e piacevoli e possono piacere a qualcuno. anche quello è un fine.magari mi sbaglio e magari
sto solo ammettendo qualcosa che riguarda me, un narcisismo sottile. ma se non ce l'avessi avrei passato
le ricette ai miei amici o le avrei raccolte in un blog tenuto off line...
per quanto riguarda la questione immagini-cura della grafica etc...mi spiace ma sarà superficialissima, ma per me contano e tanto. così come
contano quando compro un libro.
E non dico che si debba essere grandi fotografi, per carità, mica lo sono nemmeno io , facci di quelle ciofeche. ma un minimo ci vuole.blog poco curati non
mi piacciono.Non ne faccio un caso, semplicemente non li guardo più dopo un po'..ma finora nessuno se ne è mai accorto:D
e si, se le pizzette sono ben presentate, per me fanno bene a fargli i complimenti.
poi sull'affidabilità delle ricette stesse...io non so. per quanto mi riguarda, quel che faccio, quel che vedi, è stato tutto mangiato
in questa casa e ritenuto piacevole.succede che qualcuno mi dica:nn mi è venuto. quasi sempre scavando ho capito che
non erano state seguite le indicazioni, forse anche perchè non le avevo ben date io:D
@veru ottimo! mi inviterai poi?
@stefania: si certo la discussione è nata da li, anzi, la voglia di scrivere il post è nata da li, ma la covavo da tempo.
sarà che io non so scindere le cose, sarà che ho bisogno di parlare sempre e troppo:) ,sarà che non sento ancoa tutta questa nausea per il
mondo esterno, che per altro è fatto da noi, ma io (come si era capito:D) credo che la quotidianità debba permeare
anche le pagine di un blog, certo senza arrivare agli eccessi...
@tery e bada che per il lavoro, lo dico con grande rammarico:D
@dora: io sono la regina di quelli che si rovinano la vita perchè se la fanno influenzare.tranquilla, capisco perfettamente. ma non è che
poi anche facendo così, dicendo "nn me ne curo, me ne frego" finiamo cmq con il non essere liberissime?:D
@rebecca come in tutto , e credo che qui in molti siam d'accordo, è il troppo a stroppiare...
@lise: ma che dieta:D
per il resto sottoscriverei tutto tuttissimo...mi hai lasciato senza parole e ne hai aggiunte alle mie:D
@elisabetta e chiara. grazie:D
@alice il tuo punto di vista è lo stesso mio . entrambe auspicheremmo a che non tutto si fermi impigliato nella rete, a che diventasse
costruittivo e positivo...saremo due utopiste?
@onigirina: la tua scelta è certamente molto precisa, e ti diro' che mi piace anche , se non mi spaventerebbe l'idea di dovers pedire
un sacco di mail , di perdermi per strada qualcuno:D
poi è logico, non tutte le conoscenze diventano amicizie, non tutte le persone ci possono piacere...ma almeno
prova a conoscerle, credo sia già un buon punto di partenza:D
@fra il paneè buooono! provalo:D
quello che dici apre un'altra parentesi. molto spesso in questi mesi ho visto persone lamentarsi di quanto sia pesante e impegnativo tenere il blog. impegnativo vero.
per me se diventa un peso, è meglio fermarsi. per poi fare come hai fatto tu, magari riprendere, una volta ritrovato il piacere di
farlo!
@come una volta: ma chi diventa famoso? a chi ci si dovrebbe inchinare? non ci credo dai! o meglio, quelle sono persone
con cui magari non andremmo d'accordo nemmeno nella vita normale, nemmeno se le avessimo conosciute sul tram. ma non
è grave credo.poi a mio parere bisogna capire in che situazione si conoscono le persone. anche a me è capitato di stare in un posto, tra persona
che consocevo, che magari non vedevo da tempo, di essere avvicinata da una persona che mi legge, ma cui non ho molto da dire, e non ho
saputo bene come comportarmi, con il risultato di sembrare "antipatica"...però insomma... dipende dai casi:D
Si apre un blog per mille motivi, perche' secondo me c'e' sempre un motivo, sotto sotto.
Sia solo puro narcisismo o la voglia di un "brava!" ma c'e', e non credo sia condannabile.
Su cosa scriverci, dato che li considero tutti, il mio compreso, lo specchio di chi ci scrive e' inevitabile che ci arrivi qualcos'altro oltre alle ricette, mica in testa ho solo zucchero e farina!
Critiche, si, ne ricevo tante. Ma non credo saranno mai abbastanza da farmi cambiare modo di essere e gestire il mio spazio. Che appunto, e' mio e solo mio ;-)
Pane strepitoso!
Infatti, entrambi gli estremi portano a conclusioni sbagliate e affrettate. Tutto sta nel trovare il giusto equilibrio! Anzi, se trovi il segreto, poi mi dai qualche dritta :-)
Ciao, ho provato e leggere ciò che chi, prima di me, ti ha risposto prima di rispondere a mia volta, ma ci sono decisamente troppi commenti, così mi limito a dirti come la penso io. Posto che sono entrata in questo mondo da pochissimo, ho sempre spiato i blog degli altri prima di provarci con uno mio, ti dico che secondo me è limitativo dedicare uno spazio libero a un solo aspetto della propria vita. Certo, ci sono argomenti più o meno adatti ad esser trattati via web, nei blog, ma trovo sia molto più interessante fare di un blog uno spazio simile alla propria camera, dove trovano alloggio spunti di tutti i momenti e gli interessi che costruiscono la vita di chi vi abita...ed è un pò quello che sto cercando di fare col mio blog (appena troverò un pò più du tempo e coraggio, vorrei anche postarci qualcuno dei miei quadri ;)
ohhhhhhhhhh, ce ne sarebbero di cose da dire e anche troppe!
Ho assistito LIVE proprio ieri sera a certi discorsi fatti su facebook e mi sono cascate le braccina ...
ho letto tutte le vostre risposte e mi sono piaciute assai, non voglio aggiungere altro, solo che credo che dietro a tutto questo ci sia una unica motivazione, anzi, forse due, ovvero ... qualcuno si è montato la testa!!! Eccome!!! E siccome forse non ha le capacità come altre foodbloggers hanno allora rosicano, eccome se rosicano, se poi si va a vedere anche da che pulpito viene la predica, mapperfavore!! Te sai a chi mi riferisco ... Bacione!! ;-)))
p.s.: io ho cominciato nel 2008 partendo proprio dal presupposto di mettere tutti i miei appunti di ricette sparpaglate nel cassetto dentro ad un ricettario virtuale, ma poi, solo dopo pochi mesi ho cambiato rotta ed ho cominciato a parlare, parlare, parlare, ricordo una volta di aver anche raccontato per filo e per segno una domenica pomeriggio passata sulla tazza del cesso che come discorso, postato dopo una ricetta, beh ... non era molto filologico ... ricordo i commenti, si schiantavano tutti dalle risate, a quel punto mi gasai a palla, felice di aver fatto ridere così tante persone ... da li la decisione di far ridere gli ospiti della mia cucina quasi tutte le volte ... ^__^
aribacio!
p.s.: ariscusa, ma di quelli che commentano dicendo "ma perché non commenti più il mio blog? perché non mi vieni più a trovare??"
CAZZO perché lavoro tutto il giorno ecco il perché!!
(sorry, ma te lo avevo detto che di cose da dire ce ne sarebbero state tante, ora me ne vado, ciax!!)
Iniziamo con la ricetta perchè mi preme dirtelo: è davvero meraviglioso!!!!
Ora passiamo alla domanda. Secondo me, vita e cucina vanno di paripasso, si compenetrano a vicenda ... Dunque, a paree mio, scivere ciò che ci è capitato, le nostre emozioni, i nostri sogni sono l'introduzione migliore alle nostre ricette. In qualche modo spiegano perchè, in quel momento quel piatto ci " rappresenta" ... e poi ... io adoro leggere questi racconti di vita, spesso sembro una scema perchè mi metto a ridere come una pazza! ahah!
bacioni, Titti
@la susina, posso rispondere ad un paio di cose che hai detto?
questo argomento mi interessa particolarmente perchè essendo quasi nuova, o perlomeno la sono se non per temporalità per ignoranza del meccanismo, vorrei capire a questo punto cosa vuol dire essere una "foodblogger".
io credevo che fosse un modo per proporre quello che faccio nella mia cucina a persone che hanno la mia stessa passione, e mi sono ritrovata invece in un mondo pieno di numeri: di visite, di statistiche, di commenti, e ne sono rimasta sconcertata!
poi ho cominciato a leggere di blog titolati e blog che sarebbe meglio non esistessero e il mio sconcerto è diventato indignazione, ed ora tu dici che qualcuno si è montato la testa e rosica per non avere le stesse capacità di talune blogger!
francamente è una cosa che non capisco perchè come ho detto a genny se una pizzetta di polenta ben fotografata "solo" perchè l'autrice è una blogger acclamata diventa un'opera d'arte mi chiedo chi a questo punto si sia montato la testa, fatemi capire perchè sono una che le cose vuole approfondirle per prenderci la misura!
ho visto coi miei occhi foodblogger salutarti con un cenno solo perchè sono ai piani alti, ri-chiedo: chi si è montato la testa?
da parte mia si nota che sono una chiacchierona, ma non per dare aria alla bocca ma perchè mi piace sondare le varie sfaccettature delle cose e con molto dispiacere ho notato in questo mondo taaanta puzza sotto il naso, per cui ripeto la domanda, chi si è montato la testa? non credo la povera foodblogger che cucina quando può e non quando c'è la luce giusta per fotografare o che nella foto del suo piatto magari si intravvede una tovaglia da cucina non proprio perfetta e che forse ti offre una ricetta strepitosa ma, ma non è quella della pizzetta di polenta, porella!
naturalmente in questa categoria (quella delle sfigatelle) mi ci metto anche io, preferisco alla grande, tanto se oso dire la mia mi si può obiettare che solo perchè ho un blog di cucina mi sono montata la testa e siamo a posto tutte, l'importante è non alzare troppo la cresta anche qui, ho capito tutto, finalmente!
ps: ho fatto riferimento a me stessa per comodità, non certo perchè io mi sia sentita quella di cui parlavi, sia chiaro!
bella disquisizione, il pane è strepitoso e al ricetta l'ho copiata. Intanto che aspetto il caffé ti dirò anch'io come altre, che il mondo è pieno di idee e ricette, magari anche buonissime, ma se non sono almeno presentate bene, anch'io penso che manchi qualcosa: già dal video si perdono un po' dei colro brillanti e del profumo, almeno la presenza è doverosa!
E proprio perché il rischio è un appiattimento totale, essere sé stessi dentro la presentazione che c'è dietro la ricetta, credo sia "essenziale" ( e mai termine mi rispecchia di più!)
Nel lavoro quotidiano faccio interior design, ma devo vendere mobili. Se a parità di marca, un cliente sceglie di acquistare da me invece che altrove, lo fa certamente per quel che sono IO, il mio progetto, quel che io gli trasferisco...
Voglio credere che anche nel foodblog sia così (mantengo qualche dubbio ma continuo a sperare). E scelgo di leggere chi mi dà -e si dà- di più, come te
Un bacione
cinzia
Brava Genny mi é piaciuto un sacco questo post.
Il mio blog,come sai, nasce dal fatto che mi quando sono andata a Buenos Aires mi sono trovata persa con la celiachia e quanto ne consegue, quindi all'inizio, con altre persone, volevamo fare un blog di servizio: medicina, ricette ecc. Poi sono rimasta sola ed ecco il foodblog.
Resta lo spirito di "servizio" diciamo, parlo poco di me perché sono relativamente timida e poi vivo nel "culo de mondo" (gli argentini non si offendano,ma per vedere dove é l'Argentina in un mappamondo devi torcere il collo verso il basso a sinistra..) e quindi sono lontana da business vari ed eventuali, che comunque non mi interessano.
Dal blog sono nati dei corsi di cucina ma diciamo che se dovessi camparci.....vivrei pochi giorni.
Quello che mi ha dato il blog peró é:il contatto quotidiano con l'Italia, il conoscere tante persone a cui alla fine ti affezioni e che se poi conoscere personalmente mi ha fatto proprio contenta (come nel tuo caso).
Mi piace usare il blog per fare scambi, mi sono divertita un sacco a a fare le empanadas insieme a te o il rotolo di natale con Gaia e..that' all...Un abbraccio, Simonetta
Cara genny, questa domanda sembra fatta a posta per me che ho appena aperto l'ennesimo blog di cucina e proprio nel mio primo post spiegavo il perchè. sicuramente il bisogno di mettere a posto le ricette, il bisogno di confrontarsi e di condividere, di ricordare un passato, e tutto questo non può prescindere dal parlare anche un po' di noi...è comunque un'esperienza che ci porta nel mondo lavorando anche su noi stessi.
complimenti per il pane, è splendido!!
elisa
Buono questo pane: dolce e rustico allo stesso tempo! perfetto si aper abbinamenti dolci, sia salati..per un azzardo di gusti!
bravissima!
baci baci
Faccio le cose in due tempi. Ieri ho letto, oggi commento!
Io ho sempre fatto come mi sentivo sul blog, anche perchè è un mio modo d'esprimermi, attraverso parole foto e ricette. Quindi credo che un blog rispecchi a pieno l'esigenza di una persona.
Se per qualcuno il blog è valvola di sfogo, momento circoscritto nella quotidianità, è giusto che ci scriva solo quello che lo fa star bene e magari lo estrania da una realtà che non vuole prendere in considerazione in quel momento.
Se invece per qualcuno è canalizzatore delle proprie emozioni, è giustissimo che il blog si sporchi.
Personalmente preferisco i blog sporchi, perché mi piace leggere della persona, ma capisco anche chi si vuol tenere al di fuori di tutto con i post.
Credo anche che il blog cresca con le persone e si pieghi alle esigenze che mutano, e per questo sono abbastanza scettica su chi non cambia mai idea e non si contraddice!
Detto questo, se metti su il caffè ne avrei un gran bisogno! ;)
@dauliana: aspetto che ti risponda susy, che secondo me non va fraintesa.non sto a ripetere il mio pensiero sulle foto. io concordo con cinzia che dopo di te dice che non potendo assaggiare quello che vedo,non potendo annusarlo, meglio che almeno lo possa vedere bello. tutto qui.E d'altro canto, penso anche ognuno sia libero di fare come meglio crede e di portare avanti la strada che si è scelto e che gli piace. poi, ricetta semplice, ricetta complessa, ricetta figa, ricetta non figa, io ho sempre pensato che ognuno fa secondo le sue possibilità. se a me mostri la ricetta della sette veli per es, sarà pure figa, ma io non la posso rifare a casa per tanti motivi. e quindi non la faccio.
se il tuo discorso sulla superiorità invece è dettato dalla postilla di susy sulla mancanza di commenti e di ricambio di visite...io sono un po' d0accordo con lei:D mi capita di leggere tanti blog, ma umanamente nn riesco a fermarmi da tutti. eho notato che anche blogger "amiche" ricambiano il commento se glielo lasci altrimenti no. giusto, sbagliato non lo so . io qui , come nella vita, parlo se ho qualcosa da dire:D
io non so a chi tu ti riferisca quando dici che c'è chi si è montato la testa. io so per certo che c'è qualcuno che ha avuto il successo che secondo me meritava. e che fa bene a goderselo, e magari anche a tirarsela un po'. so anche per certo che c'è davvero tanta tanta gente che sta con il culo per terra:DDD e che invece si è supermontata la testa...quelli nn piacciono nemmeno a me, ma si puo' voltare pagina e non guardare no:D?
Non ho mai lasciato un commento, ma non posso ignorare la tua domanda, e il mio è un modo anche per ringraziarti delle tante ricette da te postate e che seguo. Questo blog è uno spazio tuo, e non condividi con noi solo le tue ricette, ma anche una sedia al tavolo della tua cucina. E la tua personalità, le storie, le tue opinioni sono gli ingredienti segreti della buona riuscita della ricetta e del successo di un blog. I libri di cucina sono tanti, le liste di suggerimenti culinari spersonalizzati anche, chi ti segue non lo fa solo per una lista di ingredienti.
Grazie e continua così
@cristina grazie davvero tanto tanto...
Eccomi Dauly,ti rispondo subito, anche se credo che stiamo dicendo le stesse cose (ho letto il tuo primo commento e la penso esattamente come te sia ben chiaro!!) ma forse mi sono espressa male in più punti (probabile visto che sono sempre stata una capra in italiano..) quindi copio incollo le tue domande e ti rispondo banda banda!!
vorrei capire a questo punto cosa vuol dire essere una "foodblogger".
(a questo punto non lo so neppure io, ho sempre visto il mio blog come un diario virtuale fatto di ricette cazzi e mazzi ....infatti nella mia pagina facebook l'ho registrato nella categoria blog personale)
io credevo che fosse un modo per proporre quello che faccio nella mia cucina a persone che hanno la mia stessa passione, e mi sono ritrovata invece in un mondo pieno di numeri: di visite, di statistiche, di commenti, e ne sono rimasta sconcertata!
(si ... io ho eliminato tutte le statistiche e i numeri di visite, mi mettevano un'ansia che poi non era nemmena motivata ...ma mi mettevano ansia a prescindere!)
poi ho cominciato a leggere di blog titolati e blog che sarebbe meglio non esistessero e il mio sconcerto è diventato indignazione, ed ora tu dici che qualcuno si è montato la testa e rosica per non avere le stesse capacità di talune blogger!
(si, qualcuno rosica, lo si è visto in tante occasioni, l'invidia esiste in tutti i settori è una brutta verità ma è così..)
francamente è una cosa che non capisco
(anche io faccio fatica te lo assicuro .. ma io sono abituata, mio malgrado a dire quello che penso pagandone anche le conseguenze, ma ne vado fiera nonostante le mazzate!)
perchè come ho detto a genny se una pizzetta di polenta ben fotografata "solo" perchè l'autrice è una blogger acclamata diventa un'opera d'arte mi chiedo chi a questo punto si sia montato la testa, fatemi capire perchè sono una che le cose vuole approfondirle per prenderci la misura!
(Guarda, detto tra me e te qualcuno non ha nemmeno un blog di cucina ma probabilmente è nel settore ... i blog che parlano di cucina ultimamente sono presi di mira, sia a scopo commerciale che dissacratorio)
ho visto coi miei occhi foodblogger salutarti con un cenno solo perchè sono ai piani alti, ri-chiedo: chi si è montato la testa?
(eh .... i piani alti ... sai che personalmente IO non li vedo? cioè per me son tutti allo stesso livello, posso aggiungere alla mia lista sia un blog dei piani alti come dici tu, che una blogger a qualsiasi stadio, personalmente odio le caste ed ho un criterio tutto mio di valutazione..)
da parte mia si nota che sono una chiacchierona
(a chi lo dici!)
ma non per dare aria alla bocca
(ma non ti devi giustificare)
scusa ma non mi faceva postare tutto sto' poster!! ^^
ma perchè mi piace sondare le varie sfaccettature delle cose e con molto dispiacere ho notato in questo mondo taaanta puzza sotto il naso
(ecco ..io lo chiamo montarsi la testa ... ecco perchè ti dico che stiamo dicendo le stesse cose)
per cui ripeto la domanda, chi si è montato la testa? non credo la povera foodblogger che cucina quando può e non quando c'è la luce giusta per fotografare o che nella foto del suo piatto magari si intravvede una tovaglia da cucina non proprio perfetta
(questa non l'ho capita, ma perchè deve essere tutto perfetto? la maggior espressione della bellezza stà proprio nell'imperfezione!
Ma per quanto riguarda le foto è tutta un altra storia ... personalmente ognuno fotografa come gli pare, la luce la si può anche ricreare dopo con photoshop a qualsiasi ora del giorno ... e comunque io non mi sento certo di criticare le fotografie altrui, uno fa quello che puo' e vuole senno' diamo retta ai discorsi qualunquisti fatti da personaggi che dicono che non bisogna scrivere di cose personali a ridosso di una ricetta altrimenti questa perde valore e il piatto non viene considerato seriamente! )
e che forse ti offre una ricetta strepitosa ma, ma non è quella della pizzetta di polenta, porella!
naturalmente in questa categoria (quella delle sfigatelle)
(ma perchè dici così???? )
mi ci metto anche io, preferisco alla grande,
(io detto con tutta sincerità preferisco ritenermi una persona normale con una passione tutta mia e normale!)
tanto se oso dire la mia mi si può obiettare che solo perchè ho un blog di cucina mi sono montata la testa e siamo a posto tutte, l'importante è non alzare troppo la cresta anche qui, ho capito tutto, finalmente!
(ma anche no! mi dispiace che tu sia giunta a questa conclusione, nel post di prima hai scritto della sante parole, specialmente alla fine, e alziamola questa cresta allora, ecchissenefrega!!)
ps: ho fatto riferimento a me stessa per comodità, non certo perchè io mi sia sentita quella di cui parlavi, sia chiaro!
(avevo capito!!)
Spero di essermi spiegata, un abbraccio!!
Susy
p.s.: grazie Genny ... ;)
ahahah, @genny @susina...qui ci vorrebbe una tele-conferenza in modo da poter parlare tranquillamente, ma cerchiamo comunque di far chiarezza anche se poi alla fin fine l'unica cosa sulla quale mi trovo in disaccordo con @genny è riguardo le foto e approfondisco la mia opinione allacciandomi a quanto ha detto @susina, capisco anche io che una bella foto abbia un peso notevole, ma quello che vorrei si capisse che non tutte hanno nè la possibilità di avere una buona macchina (e non ditemi che basta una compattina da pochi euro perchè io l'avevo ed era tutta un'altra storia!), nè hanno le capacità di usare correttamente photoshop o quant'altro (IO, dimostrazione vivente), o non hanno questo gran fuoco sacro dell'arte della fotografia....quindi mi chiedo, perchè queste devono essere discriminate quando magari dietro una foto così così c'è un piatto formidabile?
ah, premetto perchè forse non è chiaro come la penso io, che per me un piatto fenomenale non è per forza una mega-ricetta con sali, zuccheri e spezie dai nomi impronunciabili, anzi, ho visto un'arrosto con latte e noci con una foto porella ma che mi ha smosso all'istante la salivazione perchè se appena appena abbiamo qualche nozione di cucina sappiamo valutare già dagli ingredienti usati che quel piatto merita, @genny, forse i disaccordi sono due (ihihih)! del qualcuno che si è montato la testa ne ha parlato per prima @susina, io le ho solo risposto e se vuoi aggiungo altro alle mie risposte, ho dimenticato un'altra categoria, quelle che intercettano i blog più titolati e ci si accodano in una sorte di corte dei miracoli, una tristezza!
ah, c'è una terza cosa sulla quale dissento, anzi no, dissentire è poco, è proprio che non la considero come modus vivendi, ed è quella che se qualcuno ha avuto successo magari fa bene a tirarsela...@genny, per me è una cosa fuori dal mondo, e poi mi chiedo da ignorante, ma con un blog di cucina che successo si può avere? (non è in tono polemico, è proprio una domanda da chi non lo sa). allora vedi che dicendo così forse un poco poco di ragione me la dai, qualcuno si E' montato la testa, se essere una foodblogger di successo autorizza un certo tipo di comportamento, mi chiedo un premio nobel o un luminare della chirurgia o un grande industriale cosa dovrebbero fare....camminare sospesi da terra? ma dai, riportiamo tutto alla cucina di casa nostra perchè è da lì che partiamo tutte!!
@susina, non ti ho risposto perchè ti sei spiegata male, va là che il tuo italiano è perfetto, ma solo perchè con la tua affermazione mi hai dato un'altro spunto per fare delle domande, per il resto si, diciamo più o meno le stesse cose....e ne diciamo parecchie misa!! ahahahahah!!
comunque grazie per la luuunga chiacchierata, bacioni!
ps:
ahahahah, sapete qual'è la parola di verifica?..."fasess"....che voglia dire qualche cosa?? ahahahah
"ho dimenticato un'altra categoria, quelle che intercettano i blog più titolati e ci si accodano in una sorte di corte dei miracoli, una tristezza!"
Dauly: questa è da manuale!!! da standing ovation!! ^__^
@dauly :)
Allora..provo a spiegarmi.io per bella fot nn intendo una foto da reporter. Ma una foto che sia curata, che sia bella da guardare. Che ne so, che una torta al cioccolato nn sembri una roba marrone scodellata nel piatto ( e ti dico questo autocita domi, che la foto del mio pudding al cioccolato e' l esempio perfetto di quello che intendo) .
Nn dico di foto chiare/scure/sgranate o no. Si possono fare foto interessanti anche con il cellulare :)
Detto cio' , questa cosa delle foto la penso io. E non la penso da superiore, perche' credimi, io nn pubblicherei che una foto su 200 delle mie stesse se dovessi segui questa regola in modo ferreo.pereo' come sono libera di nn leggere un blog che parla di cose che nn interessano( e qui torniamo nel seminato, nn lo leggo, ma nn significa che mi dia fastidio che lo scrivano) , nn guardo blog con foto che so non essere dell'autrice, o che nn mi piacciono. Anche se poi c'é l'arrosto al latte migliore del mondo;)
Quanto al successo. E' LOGICAMENTE tutto relativo. Nn mi piace esagerare, e' logico che un blog di qlc genere nn puo' esserr paragonato a un chirurgo. Cheragionamento!si resti all'interno della sfera blogger.
Ma nn mi puoi dire che ne so che sigrid nn sia una persona che riuscendo a fare edl suo blog il suo lavoro e a farlo bene, non abbia ottenuto successo, laddove con questa parola intendo che e' riuscita brillantemente nel suo scopo. Solo questo.
Nel dire che ci sono persone che se mai anche se la tirassero, ne avrebbero almeno i motivi mentre altre proprio no,intendo invece che di continuo leggo di persone che si credono chissa' chi perche' vengono invitate a due cene aziendali o perche' si inventano nuove professioni, che sbandierano i risultati tacendo gli insuccessi, e che lo fanno senza nemmeno avere un motivo reale, senza alcuna professionalita'.. Ecco.queste persone nn mi piacciono. Ma mica solo tra i bloggers. Nn mi piacciono e basta. Come non mi piace chi ti. Inchiappetta prendendosi meriti che sono di altri, e come nn mi piace chi per invidia nn riconosce e nn apprezza i risultati raggiunti da altri . (sono esempi eh, potrei dirti mille altre cose che nn amo della antura umana:)) ecco diciamo che nella mia scala di valori queste cose qui sono oeggio , molto peggio di un po' di ,seppur insana, vanagloria.
Poi devo essere sincera. Io di persone che se la tirano cosi tanto come dici nn ne ho mai incontrate...saró stata fortunata..Mi spiace. Avrei potuto darti una risposta piu'
diplomatica,ma nn sarei stata io :)
Quanto alla corte dei blogger..o questa nn l'ho proprio capita :)
@genny, quella della corte dei miracoli va a braccetto con quella delle pizzette di polenta, vedo sdilinquimenti adoranti davanti a cose a volte discutibili e solo perchè quel blog è uno fra i più seguiti o ha una certa nomea, ma sono solo io a vedere queste cose? mi dici com'è possibile avere 60 commenti per (è un'esempio) un uovo fritto? il riferimento ai commenti lo faccio perchè a volte pare che questo conti più di ogni altra cosa e per rispondere al tuo penultimo post ti dico che no, non ho risposto a @susina per questo, perchè sui commenti sono perfettamente d'accordo, io non ricambio quasi mai le visite al mio blog perchè non ho il tempo materiale per farlo, sembrerò una maleducata ma mi stavo facendo venire l'esaurimento per cercare di tenere il passo e alla fine ho capito che stava diventando uno stress in più oltre i problemi che ho. probabilmente viviamo il blog in due modi diversi, o forse io non so o ho frainteso cosa voglia dire essere una foodblogger, che già questo termine mi infastidisce, ma una cosa vorrei fosse chiara, io sono felice se una persona, in qualsiasi settore, abbia successo, ma non giustifico il tirarsela, lo trovo arrogante e spocchioso, soprattutto se facendo i debiti distinguo si tratta di una foodblogger, e non sono per nulla una tipa facile all'invidia, anzi si, invidio solo una cosa alle persone, l'aprire una finestra e trovarsi di fronte il mare, pensa te!
spero che tu non ti sia arrabbiata perchè da parte mia è solo un costruttivo scambio di opinioni, non sono incline neanche alla baruffa! a-ri-baci
@dauly no che non mi sono arrabbiata:D ma che scherzi?
Genny: sai che pensavo la stessa cosa?
Io di blogger spocchiose e così altezzose non ne ho incrociate...o forse sì, una, ma una su quante? boh, tantissime. Tutto sommato è migliore della media degli spocchiosi che si trovano nella vita di tutti i giorni. Con queste percentuali nella vita di tutti i giorni ci farei la firma! :D
Eccola Genny. Tocchi un tasto insano. Mai avrei pensato di poter tenere un blog ma da quando mi hanno messo questo tarlo nella testa, tra il dire ed il fare è passato un attimo. Se mi guardo dentro e sono onesta, fino in fondo, posso dirti che tengo un blog perchè mi serve, perchè sono un'egocentrica travestita da timida, perchè ho bisogno di parlare di me e trovare qualcosa di me negli altri. Perchè amo scrivere e amo la cucina e spesso e volentieri la ricetta è un pretesto per parlare di quello che ho dentro. Perchè adoro conoscere persone come te, che ti fanno pensare e rimetterti sempre in discussione. Perchè qui è un porto franco, alla fin fine di come sono veramente non gliene frega niente a nessuno ma una parola simpatica e un saluto sono sempre così graditi. E poi perchè nonostante siano anni che uso internet, la mia testa ancora non ci arriva a capire quanto meraviglioso sia questo strumento ed il mio rapporto con il blog è quello di una una bambina che non smette di meravigliarsi ogni volta che apre un pacco sopresa. Sufficientemente logorroica. Finchè continuerò a divertirmi, e questa è la parola chiave, questo spazio personale esisterà. Ecco, questo è il potere del blog su di me! Un bacio, Pat
Mi ero giurata di non commentare ma poi leggendo la maggior parte dei commenti ho deciso di dire anche io la mia:
Ho aperto il mio bolg che ero agli sgoccioli della mia seconda gravidanza e onestamente nei primi post non si capiva bene cosa fosse ;-)
Il mio non vuol essere solo un blog di ricette ma di gastronomia quindi se utilizzo un prodotto che mi piace, che ho scoperti, che ho trovato interessante in qualche modo mi piace parlarne in modo che chi passa a trovarmi se ha voglia lo prova... poi se commenterà: ha veramente cannato il giudizio pazienza... c'è chi beve il caffè amaro e chi con 2 cucchiaini.
Non mi piaccioni quelle stringhe googolate, però un banner posto sul blog dopo che hai provato direttamente non mi fa differenza.
Se l'introduzione di un post è accompagnata da qualcosa di un attimo più personale, che ci fa intravedere la persona umana dietro la ricetta ben venga, in fin dei conti la cucina è una passione ed una ricetta viene scelta rispetto ad un'altra in base anche al nostro stato d'animo.
I puristi mi impauriscono, non è facile definirsi ed essere coerenti...in ogni caso chi non riesce a manifestare la passione mi impaurisce sempre.
Vista l'ora buona notte
Posta un commento
Ogni parere che vorrete darmi , o saluto che vorrete lasciare, è il benvenuto! Se non avete un account blogger, basta cliccare su nome/url e lasciarmi il vostro parere...ma non scordate la firma!:DD Gli utenti anonimi non sono graditi.