lunedì 7 febbraio 2011

Ti riciclo il panettone 1. Nascosta come il panettone (e l’arancia nella torta)

Torta con panettone e arancia
Venerdì sera ho letto questo e mi sono persa in un flusso di pensieri che avrebbe fatto impallidire quello di Joyce.Quindi oggi vi tocca il post strano (per queste pagine:D) e riflessivo e non è detto che non dobbiate abituarvici:D

Si parla di vergogna. Di giusto e sbagliato, e di quale sia il confine, di quanto possano esserein realtà essere utile e preziosa. Vi risparmio il pezzo dove penso ai miei mille sensi di colpa, che non vorrei vi spaventaste troppo. Ma non posso non pensare a quante volte proprio per paura di sbagliare, nuocere o dare fastidio anche su queste pagine mi son trattenuta.

Perché di fatto mi rendo conto sempre di più di quanto la mia vita sia dominata da una serie di vincoli che mi sono autoimposta proprio per vergogna . Vergogna di tutto: di apparire nel modo sbagliato, di dire la cosa sbagliata, di fare la scelta sbagliata,di non aver fatto quel che era giusto, di vivere un ruolo sbagliato e di farlo nel modo sbagliato.Vergogna di osare e prendermi quello che ho guadagnato o mi è caduto dal cielo per timore che altri abbiano da ridire.

E spesso,spessissimo ultimamente a dire il vero, mi sono condannata ad  un’autocensura che non è proprio nelle mie corde, schiacciata dalla voce di chi grida più forte e  impone il proprio concetto di “giusto, buono, accettabile”.

Ho le mie idee,chiare e precise, ho le mie riflessioni, faccio di quei discorsi con me stessa da far invidia agli sceneggiatori di Grey’s Anatomy, ma per paura di sbagliare, ho sempre meno voglia di comunicarle.E quando ci provo non vengo capita.Succede così che possa stare ore a parlare del nulla, quando invece avrei voglia di urlare… frustrandomi poi e implodendo le emozioni in maniera assolutamente insana…Poi accendi la tv e capisci che probabilmente è meglio esser così che spregevolmente spregiudicati…ma la via di mezzo?

Vi capita mai? Vi capita mai di sentirvi così?O più semplicemente vi capita mai di perdervi a pensare dopo aver letto dei post interessanti?


Per tornare in tema però..Me ne sto nascosta…come il panettone in questa torta…che la rende speciale, burrosa e profumatissima…
(che è buona buonissima, e lo capirete da soli, che per farmi uscire dal vortice di pensieri, deve essere buona per forza:D)



Torta di arancia e panettone
  • 100 g panettone  ridotto in piccole briciole con il frullatore ( secondo me vien bene anche con delle brioche se avete finito il panettone:D)
  • 200 ml panna acida
  • 150 g zucchero
  • 2 uova
  • 125 g burro morbido*
  • 2 uova
  • 80 ml succo d’arancia
  • 1 bustina di lievito
  • 200 g farina 00
  • un cucchiaio di marmellata di arance amare
Scaldare il forno a 170°C.
Lavorare con le fruste il burro con lo zucchero. Unire la panna acida e continuare a montare. Aggiungere uno alla volta anche le uova, incorporandole bene alla crema. A questo punto setacciare la farina con il lievito , unirla al panettone e mescolare alla crema di uova e burro, aggiungendo anche il succo d’arancia.Otterrete un impasto molto morbido, che verserete in una tortiera  da 23 cm di diametro . Cuocere in forno caldo per 55/60 minuti , ma verificate la cottura con il classico stecchino, soprattutto al centro.
Intanto far sciogliere la marmellata (io l’ho  passata al MW) e pennellarla sulla torta appena sfornata. Gustare tiepida o fredda.
* il burro che ho usato mi è stato fatto provare, insieme ad altri prodotti che vedrete in qualche prossima ricetta:D, dai ragazzi di MagnaParma, un sito decisamente goloso.

30 Opinioni:

raffy ha detto...

bellissimo e buonissimo questo dolcino... mi vien voglia di divorarloooooo!!

arabafelice ha detto...

Semplicemente, Genny, la via di mezzo non c'e' anche se sarebbe auspicabile, e ci tocca urlare se vogliamo essere ascoltati, o stare zitti se non vogliamo guai.
Dio solo sa quanto sia azzeccato il tuo post di oggi ( per tacer della torta) :-)

silvia ha detto...

ho letto il tuo post e poi ho letto anche quello del link. è vero. ci sono riflessioni che nascono per caso, per aver letto qualcosa di interessante, per aver incontrato una persona interessante. il problema grande è che spesso non si viene ascoltati e capiti. perchè gli altri sono troppo interessati solo a se stessi. sii tu. per te. senza vergogna.

Milen@ ha detto...

Star troppo nascoste non sta bene!!!!!!!

Genny @ alcibocommestibile ha detto...

@araba parlare normalmente confrontarsi poter dire la propria non è proprio contemplato dici? e chi non sa urlare?
bah...mi vergognavo anche a postare questo post...e poi ho detto "da qualche parte si dovrà cominciare"

@milena non è solo quello il nocciolo...

kia ha detto...

Adesso mi spiego. Almeno in parte... Anche se non ho ancora ben capito... va beh! Buongiorno!

Genny ha detto...

@silvia blogger è impazzito e ti aveva messa nello spam. scemo!
è questo il punto.anche secondo me. e poi alla fine forse forse arriva un punto in cui anche noi ci stanchiamo di ascoltare...

Marella ha detto...

grazie di questo post. Grazie perchè non ho mai commentato nessun post di nessun blog e avevo bisogno di un post come il tuo per iniziare. Io ho taciuto molto e urlato ancora di più. Ho vissuto una vita che non mi apparteneva, non sapevo più chi ero, e il senso di colpa mi ha accompagnato fedelmente per gli ultimi quasi 42 anni!! Ma ad un certo punto ho detto basta. Quasi per caso....solo perchè ero pronta ad affrontare ciò che quel basta ha scatenato. E oggi con difficoltà sto imparando a non farmi assordare dalle opinioni altrui e ad ascoltare me. Smettere di tacere e di gridare è difficile....è un percorso lungo.....ma sussurrare è spesso così tanto più efficace!

Mirtilla ha detto...

oltre che deliziosa,direi geniale!!

kristel ha detto...

Purtoppo non sempre é facile trovare il coraggio per reagire o cambiare. Non bisogna vivere per far felici gli altri, pensa quello che rende felice te e cerca di farlo.
Ottima torta, avanti mangiamoci una fetta e tiriamoci su. Baci!

Edda ha detto...

Grazie per il link e lo spunto. Non ci sono regole e neanche frontiere predefinite (anche se mi assocerei ad arabafelice). Però già fare ciò che si sente, avere il coraggio di dirlo è un grande passo. Non imporsi vincoli tanto dov'è la giusta linea (soggettiva) non si saprai mai veramente.
Detto questo mi consolo con la tua splendida torta, un vortice goloso che male non fà :-) Baci

Mapi ha detto...

Ho letto con attenzione prima il link e poi il tuo post.
Premesso che sostanzialmente concordo con entrambe, ho l'impressione però che si faccia confusione tra senso di colpa, vergogna e... ecco, è il terzo termine che mi sfugge: timidezza? Conformismo? Insicurezza? Forse insicurezza.
Intendo dire: quando una persona non agisce secondo il proprio sentire per timore del giudizio altrui, è sotto l'infuenza dell'insicurezza. Può essere una cosa momentanea, non è detto che si tratti di una persona insicura, fatto sta che in quel momento lo è.
Questa però non è vergogna, è qualcosa di diverso e la risposta la troviamo dentro di noi e non fuori.
Bellissimo post, grazie. Mi piacerebbe leggerne ancora di analoghi. :-)))
(Bella anche la torta!)

Il gatto goloso ha detto...

io sono una che se ha qualcosa in testa lo deve fare e dire, ma purtroppo non è sempre possibile... parlo soprattutto per la mia vita lavorativa che è tutto tranne che piacevole, starsene in ufficio 8 ore con gente che non parla, con un capo che deve decidere qualsiasi cosa (dalla font, al formato, al colore) e al quale non puoi dire nulla perché non ti ascolta... in un ambiente serioso nonostante lavoro nel settore grafico...questo è insopportabile per me! Sto lottando con me stessa per cercare di cambiare lavoro, con tutto ciò che ne consegue: iniscurezze, paura, sensi di colpa, il non sentirsi all'altezza ecc... ma voglio provarci!
I sensi di colpa mi accompaganno da sempre, forse appunto, proprio per la mia insicurezza... solo che io apprezzo decisamente di più chi sbraita e dice la propria opinione al di là delle opinioni della gente e che trova il coraggio di farlo piuttosto di chi deve sempre cercare di comprendere il prossimo! È più difficile stare da una parte o dall'altra che in centro :)

burrofragola ha detto...

Vero...io mi faccio tanti di quei discorsi in testa, ma tanti che non hai idea,o forse si! :) Quando ero piu' piccina mi sfogavo con un diario segreto...forse dovremo riprendere a scrivere un diario segreto e sfogare li i nostri dubbi, le nostre arrabbiature, tutto cio' che ci capita. Puo' servire a mettere ordine dentro noi stessi!

Genny @ alcibocommestibile ha detto...

@mapi per quanto mi riguarda , non c'è confusione.forse mi sono espressa male, questo puo' essere, ma so bene cosa sia la timidezza, e cosa invece l'imbarazzo che mi nasce dal chiedermi continuamente se quello che faccio è la cosa giusta non per insicurezza, ma per adesione a un codice di valori che mi porto dentro. che sia una cosa piccola o una importante.Non sono un tipo timido. ci ho messo anni a capirlo. e se mi definissi tale sarebbe forse più comodo ma riduttivo.

Alice ha detto...

io dico che chi divrebbe vergognarsi non è mai dotato di quella sorta di filtro che lo renda consapevole di quale sia il limite da non valicare.
chi invece si trattiene lo fa semplicemente per scrupolo, a volte forse troppo come dici tu, ma cmq guidato dalla coscienza :*
meglio quindi la seconda che la prima, direi, no?
anzi no. meglio la torta :D

Paula ha detto...

I think I could eat this all day long, because I love such delicious looking things :)

Lacey @ dishfolio.com ha detto...

Looks delicious! We'd love for you to share this recipe with us over at dishfolio.com!

Dora ha detto...

Mica semplice rispondere a questo post! Io credo che una via di mezzo ci sia, ma è diversa, come sono diverse le persone. Una frase che un giorno mi disse una persona molto cara e che, quando inizio a farmi le solite pi..e mi piace ricordare è questa: "gli altri ti giudicheranno comunque, troveranno sempre il pretesto per attaccarti. Tanto vale essere te stessa. Almeno saprai di aver vissuto come volevi veramente".
Nella sua scarnezza e semplicità, trovo contenga degli spunti interessanti.

Mamma Cattiva ha detto...

Ecco perché sono arrivati diversi food blogger nel blog di MC :-D
Grazie di questo post strano. La torta poi è una goduria, senza nessuna vergogna!
Seriamente...al di là delle apparenze e del coraggio di raccontarmi sapessi quanto mi ritrovi nel quotidiano nella scelta di "trattenermi". Sono più le volte che mi mordo la lingua per non aver detto quello che poi avrebbe annunciato con sicurezza qualcun altro. Questo aiuta. Con il tempo quando ti rendi conto che infondo qualcuno apprezza il tuo lavoro, rigore e pensiero allora si matura in te un po' più di intraprendenza. Non arriverai a bucare lo schermo ma sicuramente imparerai a dire e a fare qualcosa in più. Snaturarsi comunque non è cosa buona quindi custodisci il tuo stile personale, che è prezioso così. Se urli poi le torte mica vengono così bene...

Elga ha detto...

Vedo con piacere che è la settimana delle genialate questa ;)

gaia ha detto...

si capita!eccome se capita anche a tutto il resto del mondo! a me di solito capitano più le conversazioni tra me e la gaietta a mo' di scrubs, ma la sostanza è la stessa!

anche io mi rendo conto troppo spesso che mi autolimito in mille cose o mi faccio millemilamilioni di seghe mentali assolutamente inutili che poi crollano come senon fossero mai esistite e io resto lì e le guardo cadere e mi dico anche che potevo risparmiare un sacco di energie e impiegarle altrimenti!

Katia ha detto...

Non c'e' una regola, nel senso che prima di tutto il silenzio o la reazione dipende da quello di cui stiamo parlando, ci sono circostanze in cui conviene tacere e ci sono altre circostanze in cui se taci sei sopraffato, da altri o addirittura da te stesso. Ognuno ha poi i suoi demoni, le sue frustrazioni... e ognuno di noi ha un'educazione ed un temperamento diverso. No, non si puo' generalizzare, non c'e' una regola, oppure se proprio ce ne deve essere una e' quella sacrosanta: tutelare il tuo bene, possibilmente nel rispetto degli altri. No, non e' affatto facile.
Buon inizio settimana con quella torta! :)

Gambetto ha detto...

Riflettere sulle modalità con le quali si decide di comunicare i propri interessi, la propria visione è un momento abbastanza 'alto' di per se perchè pone l'analisi di come presentarsi agli altri restando se stessi ma senza invadere o lasciarsi invadere da ciò che non ci appartiene. Solitamente e parlo per me ognuno trova degli equilibri personali che spostano la propria "aggressività" a secondo dei contesti...per la serie al mercato è meglio gridare che altrimenti non ti sente nessuno...a casa invece o con gli affetti è meglio ascoltare prima per poter parlare con il cuore poi. Ovviamente gli esempi sono per figure traslate...ma spero che il msg sia arrivato lo stesso.
Un mio buon amico la chiama la regola del buon senso... e devo dire che funge qualche volta :P
PS
Il dolce è una goduria di profumi e scioglievolezza...sembra di sentirlo qui. Si capisce che sono a metà tra un morto-di-fame per dolci ed un goloso impenitente?! :P ahahahhahaahaha

Anna Luisa e Fabio ha detto...

Non poteva fare una fine migliore questo panettone!

ciciuzza ha detto...

bella riflessione, condivisibile, anzi devo dire che cerco sempre anche io un posto dove poter far fluire i pensieri in modo naturale e che sgorghino in fiumi di parole senza che questo mi crei un senso di colpa che sia il pizzo di una montagna da dove urlare o che sia le pagine di un blog come all'inizio pensavo di fare. purtroppo anche nel nostro mondo subito ci si imbriglia in relazioni e immancabili aspettative che non si ha il coraggio di tradire. e questo ogni tanto mi chiude la bocca.

bellissima la torta.. mannaggia.. ho finito il panettone! :)

Claudia ha detto...

allora si mi capita, e mi è appena capitato, dieci minuti fa, ma come si risolve il busillisi? non è semplice perchè sei come sei, ed è tipico da parte di alcuni porevaricare e urlare sopra la tua voce e farti sentire piccolo piccolo, ma poi una vocina mi dice dentro di me (l'ho copiata da una pubblicità ma fiunziona veramente)
PERCHè IO VALGO!
ora io non vorrei urlare che questa torta è buona ma sarebbe una bella idea!
intanto me la copio perchè è giusta giusta pimia!!!
***
cla

Claudia ha detto...

ci sono 4 uova oppure sono solo scritte due volte ;)
scusa eh ma sto copiando e voglio copiare ben bene ahahahah
*
cla

Genny @ alcibocommestibile ha detto...

@ciciuzza sante parole...

sonia ha detto...

l'avevo persa e ci sono arrivata dal post di San Valentino!
ne è avanzata una fettina per me?
baciotto!!!!
sonia

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