
Milano.Frammenti.
C’è una signora sudamericana porta a spasso un beagle e gli parla in una lingua che forse il cucciolo ormai conosce meglio di quella del padrone.
C’è il sorriso di un’amica, e la sua collana
C’è una donna incinta sulla metropolitana, 4 ragazzi che non arrivano a 60 anni nemmeno se sommi le loro età seduti, e ad alzarsi per il cedere il posto un signore che i 60 li ha superati da un po’.
Ci sono le porte ultramoderne con le maniglie finte in un palazzo splendido …dietro ai portoni sulle vie trafficate si nascondono corti e giardini silenziosi e bellissimi, una delle magie della città evidentemente ….
C’è una bimba che corre in piazza Duomo divertendosi a far spaventare i piccioni ( io a vedere che mi volano sulla testa mi diverto un po’ meno:D)
C’è la Mondadori che vende Saveur e Donna Hay, e io che spero che le vendano anche in Feltrinelli prima o poi:)
Ci sono vicoli ricchi di palazzi meravigliosi e affascinanti, lontani dal luccichio delle vie famose ma ancora più luccicanti di mobili antichi e di negozi pieni di oggetti di buon gusto … e io li scopro passeggiando con un’amica che vive dall’altra parte del mondo….
E io a Milano che cosa ero andata a fare? Per ascoltare la presentazione di Identità Golose evento che vedrà la città capitale della cucina d’autore dal 31 gennaio al 2 febbraio .
E da sabato cominciano anche Wine Love e Un risotto per Milano, per raccogliere golosamente fondi a favore dell’ANLAIDS assaggiando risotti prestigiosi.
Per i programmi vi rimando direttamente ai siti ufficiali delle due manifestazioni, e se decideste di passare da quelle parti, conto assolutamente che si riesca a salutarci!
Ma oggi abbandono per un attimo il mestolo con cui mi sto esercitando a girare il risotto degli chef Costardi del ristorante Cinzia di Vercelli per lunedì (ansia da brutta figura?Noooooooo!:D), e butto la pasta.
A Milano ho incontrato anche Jasmine di Labna…e mi sono ricordata del suo contest Mettere radici. Questa pasta ormai è mia amica da tutto inverno .Provatela. é un primo veloce e leggero, cui non manca certo il gusto!Il dolce del porro si sposa con il topinambur, arricchiti dai semi di finocchio. E la bottarga accende tutto di sapore!
Spaghetti con topinambur, bottarga e semi di finocchio
Per 2 persone
- 180 gr spaghetti
- 1 porro
- 3-4 topinambur ( circa 300 g)
- 3 semi di finocchio
- brodo qb
- sale
- pepe
- bottarga qb
- olio evo
Condire la pasta che avrete lessato in abbondante acqua salata , e grattugiare sopra abbondantemente la bottarga. Gustare caldo lontani dai gatti (la mia adora la bottarga e tende a buttarsi nel mio piatto, sgrunt!)

Ma l'amica con la collana sono io???
RispondiEliminaNo, perchè se è così sono lusingata.
Vado a scegliere le scarpe...
eccerto che sei tu!:D credi che non abbia sbirciato sotto la sciarpa?:D
RispondiEliminam'è venuta in mente una canzone!
RispondiElimina... questo topinambur prima o poi dovrà essere mio! tze...adeguatamente bilanciato con del finocchio... ovvio!
Eccola qui la genny che supera l'idiosincrasia da carciofo di gerusalemme e ci condisce la pasta.
RispondiEliminabrava, bel post e magnifica descrizione dell'atmosfera di milano. Da non -milanese, milanese part-time mi ci riconosco molto.
Mi hai fatto rivivere l'atmosfera milanese e le mie passeggiate solitarie (sgrunth) di qualche anno fa: mi divertivo molto ad osservare il campionario di umanità che incontravo .....
RispondiEliminaPorro e topinambur: perfetto :D
Mi piace molto la tua foto "vissuta"!!!
In bocca al lupo per IG :)))
Mi piace il tuo modo di cogliere i dettagli e raccontaci attraverso immagini quello che hai vissuto.
RispondiEliminaBuonissimo questo primo!
Mi piacerebbe venirci anche perché non conosco ancora Milano. Magari il prossimo anno mi organizzo e ci vengo. Ottima questa pasta, molto particolrae! baci!
RispondiEliminaGran bell'articolo, complimenti!
RispondiEliminaMi piacerebbe tanto tornare ad Identità golose, c'ero lo scorso anno, ingresso omaggiato :-)
Ma mi piacerebbe ancora di più partecipare a questa bella iniziativa dei risotti, più abbordabile.
Per quanto riguarda la ricetta, mi incuriosisce moltissimo, i topinambour sono un po' amarognoli, come si comportano con la bottarga che è salata? la voglio provare assolutamente!
Cristina
Caspita Genny, io che a Milano ci lavoro non ho mai colto il lato poetico della città, ne vedo solo il lato frenetico e non è sicuramente giusto!
RispondiEliminaCavolicchi, ho appena fatto fuori mezzo kg di topinambur in una banale crema... mi toccherà comperarne di nuovo!
Ciao genny, oltre una bravissima foodbloggere sei anche una brava poetessa! Mi piace il tuo modo di vedere le cose e di raccontarle.Baci
RispondiElimina...dei frammenti quella in cui mi rivedo..è quella dei piccioni.... forse sarei passata sulla bambina....no..dai ...scherzo!!
RispondiEliminaGrazie per le info e la ricetta....ho in effetti della bottarga ottima che aspetta di essere usata...... ma il topinambur...non lo trovo!!! Sigh, bacioni, Flavia
Mi piacciono questi flash che illuminano la citta sotto visuali e prospettive più intime quasi a svelarne una delle sue anime meno visibili.
RispondiEliminaD'effetto la scrittura non da meno la ricetta che compensa il minimalismo precendente con una nota rustica di sicuro successo. Mi piace il continuum logico di certi post soprattutto quando è naturale e non ricercato. Insomma brava :)
Relativamente alla manifestazione in bocca al lupo per tutto! Noi ovviamente resteremo in attesa del resoconto e di qualche foto turbofiga! :D
PS
Se avessi scritto: "c'è un rompiballe che mi pare di conoscere"....quello sarei stato io se fossi venuto vero?! :P ahahhahahha
Che bel flash di un giorno qualunque in città. Che bella ricettina. Che bell'evento!!
RispondiEliminache affresco carino di milano, (quei giardini... solo tra le cose più affascinanti di questa città)
RispondiEliminaanche se l'effetto piccioni piazza duomo lo detesto!
sabato vorrei proprio esseri...
baci
vero
Brava, come al solito,trasmetti un sacco di sensazioni,
RispondiEliminabacio
Senti bella Milano! prima o poi la cnoscerò anche io!
RispondiEliminaIL topinambur prima o poi s'ha da provare ;D
RispondiEliminaBello. belle le pennellate su Milano e bella la pasta su quella forchetta. La bottarga a casa mia non manca mai, ma così non l'ho ancora provata! Un abbraccio e a presto!
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RispondiEliminabrava,bellissima descrizione di Milano. mi hai commosso.
RispondiEliminaEcco come far rimpiangere a una food blogger di essere lontana, ed ad una ragazza di perdere occasioni di..chissa', belle amicizie.
RispondiEliminaP.S.: Solo io non ho mai visto il topinambur???
Che buoniii questi spaghetti!!! sento già l'odore e non gli ho ancora cucinati ^^ bravissima!! :*
RispondiEliminaBrava, bel post...dipinge bene la milano di oggi. Ben scritto anche.
RispondiEliminaLa ricetta me la cucino per uno dei prossimi pranzi
Ciao Genny. Sarò felice di conoscerti personalmente a Milano.
RispondiEliminaA presto.
Virginia
Avere i biglietti e rinunciare a questo evento non si può.... mi sto ancora mangiando le mani :-(
RispondiEliminaDona
e poi ci sono incollata, lunedì, a questa sedia, mentre una certa pupa starà presentando un fumante risotto alle 11 del mattino.
RispondiEliminaecco.
ECCO!!!
smack!
bello il racconto...e pure la ricetta
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