venerdì 31 dicembre 2010

Insalata di lenticchie speziata e …

Spezie

Davvero pensavate che sarei arrivata a stasera senza farvi gli auguri??

No, dai.E’ vero che in questi giorni di vacanza me la sono presa comoda, e ho mandato in ferie anche blog e cucina, ospite dei familiari durante le feste e in preda alla pigrizia negli altri giorni:D

Ma figuriamoci se io, donna dei bilanci ( ahimè non della bilancia, se non come segno zodiacale:D) non ho una miriade di buoni propositi per l’anno nuovo! Io che mi prefiggo da domani di cominciare la dieta, di non comprare mai piu’ le patatine, di nutrirmi solo in modo sano, di smettere con questa vita sedentaria,di smettere di rimandare tutto, di diventare una perfetta pianificatrice, di chiudermi i buchi che ho sulle mani (no, non ho le stigmate, sono spendacciona:D)..posso non avere uno schema mentale di buone cose da fare anche per quanto riguarda questa mia casetta virtuale…

L’anno prossimo voglio diventare una foodblogger seria. Una di quelle che non perde le ricette  ( come quella di questa torta:D) , che non si dimentica di scrivere un ingrediente, una precisa, attenta, che fa foto stupende e sempre perfette, una che conosce benissimo tutti i migliori prodotti del mondo, che non abbia il frigorifero pieno di fognate, che rilegge i post prima di pubblicarli:D…

va beh…no dai lasciamo perdere, con me ci vorrebbe un miracolo per entrambi gli elenchi :D

Temo mi dobbiate tenere così … un po’ caotica e pasticciona:D

Però sincera. E con questa sincerità vi auguro  non tanto un anno scintillante e supermirabolante ( peraltro pare che io mi debba sopportare Saturno per un altro anno…lasciamo stare:D) , ma un 2011 sereno,comodo,frivolo quel che basta per sentirsi leggeri costruttivo e goloso….

Che dite? per me fosse così sarebbe già splendido!:D

Vi lascio anche la ricetta… non si puo’ finire l’anno senza lenticchie…a me di soldi non ne han mai portati, ma non si sa mai:D mai contraddire i proverbi!:D

E’ un’insalata di lenticchie speziata , ma se vi piace l’idea, provate anche quella ormai famosa di Alex

(io con le dosi sono andata un po’ ad occhio:D e ci son le zucchine ei pomodori che dire di stagione sarebbe menzoniero:D..che dicevamo dei propositi:D?)

Insalata di lenticchie speziata e piccantina

  • due bicchieri di lenticchie
  • una carota
  • qualche pomodorino
  • una zucchina privata della parte bianca
  • zenzero
  • peperoncino rosso
  • olio
  • succo di limone
  • agliosale
  • pepe

Lessare le lenticchie e scolarle al dente. Tagliare tutte le verdure in cubetti piccoli piccoli . In una padella far scaldare un filo di olio e uno spicchio di aglio e spadellare velocemente la zucchina e la carota. Unirla alle lenticchie lessate, unire anche i pomodorini tagliati. In un piccolo pentolino scaldare l’olio a temperatura bassissimissima (fuoco piu’ basso che potete) , aggiungere lo zenzero e il peperoncino spezzettati e lasciare sul fuoco bassissimo per almeno una decina di minuti ( l’olio non devo friggere!:D)

Condire l’insalata, salare, pepare, aggiungere qualche goccia di limone e servire tiepida.

lunedì 27 dicembre 2010

Linguine al pesto cremoso di cavolo nero …

 

linguine-pesto-cavolo-nero

In questi giorni forse a tavola si è un po’ esagerato..però  io a un bel piatto di pasta non riesco a rinunciare…

L’altra componente che ha portato alla nascita di questa ricetta è stato il cavolo nero che giaceva nel mio frigorifero e la poca voglia di prepararci la “solita” pur fantastica ribollita….

Si ma il cavolo nero è amaro…anche la mia mamma , quando le ho proposto di provare il pesto che ci avevo preparato, ha inizialmente storto il naso , temendo di dover mandar giù una cosa amarognola e poco gradevole…

Ma io l’ho sbollentato, ho unito le nocciole, l’ho reso cremoso con della ricotta freschissima , e con un po’ di pancettina croccante….

…e ho convinto anche la mamma:DDD

Provatelo, magari si vi avanza un po’ di cotechino, potrebbe diventare un ottimo sostituto della pancetta:D

Linguine al pesto di nocciole e cavolo nero

per 3 porzioni

  • 240 g linguine
  • 100 g cavolo nero pulito e tagliato a listarelle
  • 50 g nocciole tostate
  • 3-4 cucchiai di parmigiano
  • sale
  • pepe
  • 100 g ricotta fresca
  • un pezzetto di pancetta tagliata a dadini piccoli

In una capace pentola di acqua in ebollizione fare cuocere per circa 15 minuti il cavolo nero lavato e tagliato a filetti sottili. Non coprire la pentola, in questo modo il cavolo resterà di un bel verde brillante!

Scolarlo e passarlo subito nell’acqua gelata. Frullare con il mixer a immersione le nocciole e il parmigiano , unire anche il cavolo nero e frullare fino ad avere una bella crema morbida.Unire la ricotta, salare e pepare .

Far abbrustolire in un pentolino la pancetta, fino a che sarà croccante. Bollire e scolare la pasta, condirla con il pesto allungandolo un po’ con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta stessa, unire anche la pancetta e servire.

giovedì 23 dicembre 2010

Sfogliette all’arancia e una scusa:D…

 

tortina

Continua ( e termina qui:D) il mio menu’ leggero , rapido e agrumato per la vigilia...un dolcino che somiglia (nell’idea) ai pastis de nata che ho assaggiato a Lisbona, e che vi accompagnerà alla fine del pasto, in attesa del taglio del panettone:D

Mi scuso se queste pagine non grondano poi spirito natalizio, vero o fasullo che sia:D, ma questo Natale mi ha presa alle spalle ed è arrivato di soppiato, mentre io non me ne accorgevo!e non avevo voglia di festeggiare…ho solo voglia di casa, tranquillità e serenità…:D

pero’ ora scappo. devo perparare i biscotti per Babbo Natale e le sue renne…io voglio crederci, voglio credere che anche quest’anno arriverà, ricreerà la magia del Natale, e ci aiuterà ad avverare qualche sogno…

Sfoglietta con arancia  e cannella

per 12 mini tartellette

  • Pasta sfoglia ( potremmo aprire un capitolo e potrei dirvi che uso solo pasta sfoglia fatta a mano da me, ma mentirei, dunque: 1 confezione:D)
  • marmellata di arance amare
  • 50 ml succo d'arancia ( per me poco meno di un'arancia spremuta ...)
  • 1 cucchiaio da tavola di zucchero
  • mezzo cucchiaino da thè di maizena
  • 1 tuorlo
  • 75 ml latte
  • zucchero a velo e cannella per spolverare

Per la crema:mescolare il tuorlo con lo zucchero e la maizena setacciata. Scaldare il latte e versarlo velocemente sulla crema di uovo, mescolando bene.Lasciare intiepidire e unire il succo dell'arancia, anche in questo caso avendo cura di mescolare velocemente. ( se il composto a base di latte è ben freddo, eviterete che il latte coaguli!:D)

Accendete il forno a 170°C . Ritagliate dalla pasta sfoglia tanti dischetti del diametro poco piu' grande del vostro stampino da tartelletta. Bucherellateli, metteteli negli stampi e infornate per 5 minuti.

Toglietele dal forno, pennellatele con un po' di marmellata di arance amare e versare in ogni stampo un cucchiaio di crema .

Cuocere a 160°C per circa 20 minuti.

Una volta fredde, spolverate con zucchero a velo misto a cannella.

mercoledì 22 dicembre 2010

Cestini di pasta phyllo con millefoglie di sogliola e zucca agli agrumi. Che titolo lungo:D

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Però la ricetta è facile:D

Ed ecco anche il secondo. ve l’avevo detto che ci si sarebbe tenuti leggeri, il giorno di Natale poi ci aspettano pasti luculliani:D Però, come direbbero negli spot seri, leggeri senza rinunciare al sapore:D E alla facile reperibilità..la sogliola in casa c’è quasi sempre no?:D

Lo so , lo so che la pasta phyllo invece non si trova ovunque….però voi semmai sostituitela con della sfoglia…che ne dite?

Io scappo…. devo ancora preparare il dolce:D

Cestini di pasta phyllo con sogliola e zucca

Per due cestinetti

  • 2 fogli di pasta phyllo 50 g burro
  • scorza d’arancia
  • 2 clementine e due mandarini
  • un pezzetto di zucca
  • un pizzico di cannella
  • sale
  • pepe
  • mandorle a filetti
  • olio evo
  • 2 filetti di sogliola

Sciogliere il burro con un po’ di scorza di arancia.Tagliare ogni foglio di pasta fillo in 4 , pennellare ogni quarto con il burro e sovrapporli uno all’altro, dentro una pirofilina monoporzione. Infornare questo guscio a 170 °C per circa 12 minuti , fino a che comincerà a prendere croccantezza

Intanto salare e pepare la sogliola che avrete lasciato dal mattino a marinare nel succo delle clementine e dei mandarini. Ricavate delle fettine sottilissime dalla zucca, con uno sbucciapatate e spolverizzatele con un niente di cannella.

Togliete i cestini dal fuoco, sovrapponete a strati la sogliola e la zucca e terminate con un filo di olio d’extravergine d’ oliva e un pugnetto di lamelle di mandorla.

Abbassare il forno a 150 °C e reinfornare per un quarto d’ora circa (controllate che la sogliola sia cotta ma ancora umida, non stopposa .

lunedì 20 dicembre 2010

Fusilli lunghi con whisky e capesante all’arancia .Il primo della vigilia

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A casa mia, metà calabrici e metà brianzoli, da quando è entrato Luca, la vigilia di Natale, si festeggia!:D

Prima mai vista l’ombra di un cenone. Ora che è arrivato il buongustaio, i miei si dan da fare non solo per il giorno di festa, ma anche per la Veglia!:D

E come ogni vigilia che si rispetta, festeggeremo “di magro” intendendo ovviamente solo che eviteremo di mettere la carne sul tavolo, non certo che le calorie si risparmieranno:D

Questa settimana vi mostrerò il mio menu’ della vigilia.

L’antipasto, in verità, l’ho vanitosamente servito la scorsa settimana sul nuovo blog di Vanity fair ( eh si scusate, io ne sono orgoliosa:) ):D … e trattasi di scones con l’anice e la cannella, serviti con il salmone

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Oggi vi lascio il primo .. una pasta ricca, i miei amati fusilli, con delle profumatissime capesante all’arancia e un tocco di alcolico, che mette allegria:D…

Ne ho fatta in verità una prova per due:D…voi insomma, moltiplicate queste dosi per il numero dei vostri commensali!:D

Fusilli lunghi in crema di whisky con capesante all’arancia

  • 160 g di fusilli lunghi
  • 50 ml whisky
  • 3 cucchiai di panna
  • 4 capesante
  • succo di un arancio e mezzo e la sua scorza
  • sale
  • pepe
  • olio evo

Mettere l’acqua per la pasta. In una padella rovente scaldare un filo di olio. Far rosolare a fuoco alto le capesante , bagnare con il succo di arancia, abbassare il fuoco e cuocere fino a che l’arancio si sarà ristretto e le noci saranno cotte.

Togliere il pesce e tenerlo in caldo. Unire nella padella il whisky e lasciarlo ridurre della metà. aggiungere la panna, salare e pepare. Scolare la pasta, tenendo da parte un po’ dell’acqua di cottura, farla saltare nella padella con il condimento ( se vi sembra troppo asciutto, unite un po’ dell’acqua ). Servire caldissime, con le capesante una spolverata di pepe e una grattugiata di scorza di arancia.

domenica 19 dicembre 2010

sto apparecchiando …

tavola

…per domani!:D

venerdì 17 dicembre 2010

La crostatina promessa…con la panna cotta,il cacao e le nocciole…

crostatina …capita (non spessissimo eh:D) che mi vengano delle idee, Non ho aggiunto aggettivi al sostantivo, di questi tempi la lampadina accesa mi pare già una conquista:D Quelle culinarie da cosa son dettate? Dalle voglie del momento , per lo piu’ dolci, o dalle scorte fatte, come già detto tante volte, sull’onda delle offerte del supermercato, e poi prossime alla scadenza. Quindi che mene faccio del bricchetto di panna che se ne sta in frigo?:O Panna cotta. Si ma se la metto nei bicchierini me la mangio tutta in troppo poco tempo, perchè MI SEMBRA leggera (va giù che par che scivoli sul ghiaccio:D)…E poi ho voglia di provare a fare le tartellette come dicono lei e loro, per vedere se davvero non servono i pesi in cottura ( no, non servono!)… Ecco.così sono uscite queste crostatine golosissime al cacao e panna cotta . Voi, rispetto a me, fate i gusci di frolla un po’ più sottili …ma provatele e ditemi cosa ne pensate!:D Crostatine di frolla al bacio con panna cotta e caramello per la frolla cioccolato e nocciola
  • 200 g farina 00
  • 100 g nocciole macinate in farina
  • 80 g zucchero bianco
  • 150 g burro
  • 2 tuorli
  • 1 cucchiaio raso di cacao
  • burro di cacao micronizzato o cioccolato bianco per impermeabilizzare la pasta
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
Per il ripieno
  • 400 ml panna
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiaini da caffè ( quelli piccoli ) di agar agar
Per la frolla Impastare il burro con la farina, fino ad avere un perfetto mix sbriciolato. Unire le nocciole,il cacao, lo zucchero, i tuorli e la vaniglia.Lasciare a riposare in frigo per almeno un’ora. Stendere la pasta ( ripeto, fate anche dei gusci più sottili dei miei ) negli stampi da crostatina ( o, se le volete piccine, in quelle da tartelletta) e cuocere a 160°C per circa 15 minuti . Quando saranno cotte, toglietele dal forno , spolverizzatele abbondantemente con il burro di cacao micronizzato e poi reinfornare per ancora un paio di minuti.Fate raffreddare . (se non avete il burro di cacao micronizzato, sciogliete il cioccolato bianco, e quando le tartellette saranno raffreddate, “dipingetele “ con uno strato sottile di cioccolato fuso) Mettere in un pentolino la panna con lo zucchero e l’agar agar. Portare a bollore e lasciare bollire per circa 5 minuti ( qui la precisione è d’obbligo, ma io vado ancora ad occhio con l’agar.se volete stare piu’ tranquille, usate pure la colla di pesce, ma la consistenza, a mio parere, non sarà vellutata allo stesso modo!:D) Lasciare leggermente intiepidire ( non troppo, che l’agar gelifica presto) e versare negli stampi da crostatina. Far rapprendere in frigorifero, e decorare con del caramello prima di servire. pronti la prossima settimana per il mio menu’ della vigilia?:D

giovedì 16 dicembre 2010

Un piatto antifreddo, meglio del telegiornale!

 

Cibo da montagna 

Oggi qui fa un freddo terribile. –7 , almeno per me, che pure il freddo lo sopporto, è terribile.

Potrei anche scrivere un post su come proteggerci dal freddo, ma a quello ci pensano i telegiornali : ieri quando ho sentito i consigli per combattere la morsa del gelo, e ho visto che il primo della lista è “copritevi” ho pensato che fosse un’idea geniale, e che come diamine avevo fatto a non pensarci, io che ero pronta per uscire in costume?:O :)

Volete anche gli altri ? Non uscire nelle ore piu’ fredde (Mia madre che doveva andare al lavoro alle 5 del mattino, credo abbia chiesto una proroga portando la registrazione di studio aperto) e passando da un ambiente freddo a uno caldo spogliatevi….e la cosa peggiore è che son consigli che vengono dal ministero!

Io dopo queste perle di saggezza non posso certo offrirvi di più… ma una bella teglia di un pasto corroborante :D non credo possa dispiacervi!

Io questa “galletta” la preparo spessissimo…anzi l’ho anche fotografata tempo fa, e poi è rimasta li dimenticata in archivio, perché non mi pareva mai il momento di mostrarvela…ma oggi, su alla manopola dei forni, e assaggiamola a quattro palmenti, tanto con il freddo non si bruciano più calorie?:D

 

Padellata di patata al latte con speck e reblochon

(io ammetto che vado un po’ a occhio, quindi vi do gli ingredienti, ma senza una misura precisa…:D)

  • Patate a pasta bianca
  • speck ( circa 8 fette)
  • reblochon ( o altro formaggio fondente e di carattere, anche italiano..una fontina:D)
  • latte qb
  • sale
  • pepe
  • un rametto di rosmarino

Pulire le patate  e affettarle a fette di circa un cm di spessore. Metterle in un pentolino con il rosmarino , coprirle con il latte, portare a bollore a cuocere per circa 8 minuti dal bollore, fino a che le fette siano ammorbidite , ma non si spappolino.

Intanto affettare il reblochon.

Disporre sul fondo di un tegame adatto al forno o in una teglia di ghisa (la mia è l’exagon di Staub) le fette di speck, Sopra distribuire , alternate, le patate e il formaggio, a corona. Salare e pepare e infornare per circa 15 minuti, accendendo alla fine il grill per avere una crosticina.

mercoledì 15 dicembre 2010

Proroga Aggiungi un blogger a tavola e biscotti di Natale al doppio latte con noci brasiliane e cioccolato…Andiam , andiam ,andiamo a biscottare

 

biscottiam!

Tutti biscottano in questo periodo.Ma io lo ammetto. I biscotti non mi fanno impazzire. Non amo farli, non amo decorarli ( disse quella che non era capace:D) , mirabile dictu , non amo nemmeno troppo mangiarli.

Però non vivo da sola.Però a Natale i biscotti si regalano. Però i biscotti sono semplici da impacchettare, durano abbastanza da poter restare sotto l’albero qualche giorno senza perdere fragranza, e sono belli anche sopra l’albero.

Quindi mi lancio anche io. E, cosa terribile, ne ho fatti un tipo che mi piacciono anche!!:D Li ho sgranocchiati fin dalla sera,  ( per questo ho fatto le foto subito, ho capito che non sarebbero durati granché:D)

I miei poi sono arricchiti… alla ricetta base,che trovate qui , con doppio latte (l’aggiunta del latte in polvere li rende incredibilmente profumati e cremosi) ho aggiunto anche delle noci brasiliane spezzettate, oltre alla gocce di cioccolata…credetemi, vale la pena di rifarli il prima possibile!

 

Biscotti di latte (per circa 20 pezzi grandi da appendere all’albero)

250g farina 00

80 g zucchero

50 g burro

50 ml latte

30 g latte in polvere

1 uovo

sale

gocce di cioccolato q.b per golosi

Impastate tutti gli ingredienti , unendo per ultime le gocce di cioccolato.Mettere l’impasto in frigorifero a rassodare per un paio  di ore (sarà abbastanza morbido) . Stendere l’impasto in una sfoglia spessa mezzo cm, tagliarlo con gli stampini che preferite e cuocere su una placca da forno a 180°C fino a che i biscotti saranno dorati.

Gli alberelli che vedete sullo sfondo invece, sono dei dolcissimi alberelli di pasta di mandorle, con ripieno di amarena, pronti da tuffare nel cioccolato fondente…vi ho ingolosito?:DD

Aggiungi un blogger a tavola.Il contest con KitchenAid

Allora dopo tanti biscotti una notizia. Detesto le proroghe, così come i bis alla fine di un concerto .Ma proprio come per i biscotti, ogni tanto ci sono delle eccezioni!:D

E dato che molti di voi mi han detto che avrebbero voluto ma non han trovato il tempo di  partecipare… vi lascio tutte le vacanze di Natale per accoppiarvi:D … la nuova scadenza è il 6 gennaio, a mezzanotte. Poi l’epifania tutto si porta via:D

Vi dico anche già come giudicheremo: ognuno di noi ( io, Davide, Barbara e KitchenAid ) daremo il nostro voto su scala da 1 a 10, secondo i criteri che già avevamo indicato, alla coppia . La somma dei voti decreterà il vincitore e in caso di pari merito sarà la dea bendata a decidere:D Come dice Davide ( e io condivido ) nella vita ci vuole anche un po’ di ..fortuna:D)

 

Mi aiutate a diffondere la nuova data???:D

lunedì 13 dicembre 2010

Shortbread alle arachidi salate e una barzelletta

 

Quadrotti con arachidi salate

Vi racconto una barzelletta.

Questo dolce è perfetto per usare le arachidi salate che avanzano a Natale.

Non state ridendo?:D Perché questa a casa mia è una barzelletta: le arachidi le devo nascondere per evitare che vengano divorate dalle nostre bocche fameliche ! (sol ocheio so dove le nascondo:D)

E l’idea di questo dolce è nata parlando con una collega al lavoro, tra un cliente e l’altro ( vi prego, vi prego se andate in un negozio in questo periodo , siate pazienti, non siate scortesi, abbiate pietà di chi sta li e, credetemi, ne vede davvero di tutti i colori!:D). “sai quei dolci inglesi, con sopra il caramello” “ si il milionaire, a me piace con il sale” “ uh il sale io adoro le arachidi salate….”

e tadan! ho preso le arachidi e le ho messe sui dolcetti, creando qualcosa che molto somiglia a quelle barrette cioccolatose che si trovano al supermercato. Qualcosa che, vi avverto, in men che non si dica, crea dipendenza se siete amanti del binomio dolce-salato.Una di quelle “porcate” buonissime che si sgranocchiano un quadrotto dopo l’altro!:D

Shortbread alle arachidi salate

per la base

  • 230 g farina
  • 125 g burro
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 70 g zucchero

Per la copertura

  • 396 (:D è una scatola:D) di latte condensato
  • arachidi salate

Impastare il burro con lo zucchero e la farina, fino ad avere una pasta briciolosa. Stenderla compattandola  in una tortiera quadrata rivestita di carta forno (io ne uso una da crostata 23x23 cm) e infornare in forno caldo a 180°C per 20 minuti. (anche se l’impasto sembrerà morbido, non lasciarlo in forno di più)

Intanto in un pentolino versare il latte condensato: metterlo sul fuoco basso e mescolando molto, con pazienza , scaldarlo fino a che non diventerà dorato ( ci vorranno piu’ di dieci minuti, a fuoco molto basso:lavoro perfetto per mariti:D)

Versare il latte caramellato sulla base di biscotto, cospargere, schiacciando leggermente, con le arachidi salate e lasciare raffreddare.

Tagliare a quadretti e servire .

venerdì 10 dicembre 2010

Quasi una casoeula per il contest Lagostina

 

stinco2

Quando si dice mangiare leggero si pensa spesso a zuppette, pollo alla piastra, pasta in bianco o altre cosine così, un po’ da ospedale:D.

Queste almeno sono tutte le cose che mi sono venute in mente quando lessi il regolamento del contest di Elga con Lagostina che ci invitava a cucinare senza olio e burro.Non un piatto light, ma senza condimenti aggiunti…

Il passo successivo è stato mettersi a pensare ( Elga visto che cosa hai combinato?:D) . E continuavo a incappare nella mia testa golosa, in piatti cotti si senza olio o burro, ma alla piastra, alla griglia. E mi pareva troppo facile.Insomma, i pancakes si cuocion senza grassi, ma per forza!

Volevo invece trovare qualcosa che di solito è considerato il non plus ultra del colesterolo, e provare a declinarlo senza grassi aggiunti…senza che questo significasse senza sapore….Son Lombarda…ho pensato alla casoeula!:D E mi son poi mossa da li:D creando qualcosa che con l’originale non ha nulla a che vedere, lo so bene!

Ho unito verze e carne di maiale, a dare un piatto dal sapore robusto e corposo, senza neanche un grammo di grasso aggiunto se non quello contenuto nella carne stessa.Non ci credete?

Stinco di maiale stufato con le verze.

per 4 persone

  • Circa 500 g di cavolo verza
  • 100 g speck privato della parte grassa e tagliato a cubetti piccini
  • 2 stinchi di maiale tagliati a metà
  • sale
  • 1 pizzico di pesteda grosina ( se non l’avete basterà il pepe, anche se la pesteda….)
  • 1 stecca di cannella
  • mezzo bicchiere di aceto bianco
  • 3 cucchiai di pomodoro

In un tegame a bordi alti ben caldo far dorare per bene da tutti i lati gli stinchi . Intanto affettare il cavolo verza (io ho usato questo ) e Affettaverdure moulinexlavarlo per bene sotto l’acqua corrente . Quando gli stinchi saranno rosolati, bagnare con l’aceto e lasciare evaporare.

Unire nella padella lo speck e la verza , abbassare il fuoco e coprire con un coperchio.Lasciare appassire fino a che la verza sarà ammorbidita. A questo punto unire anche la pesteda ( o sale e pepe), la cannella e il pomodoro , Coprire di nuovo con il coperchio e lasciare a fuoco basso per circa un’oretta, fino a che la carne degli stinchi non sarà così morbida da staccarsi dall’osso e le verza quasi “sciolte” tra loro, tanto sono morbide.. A questo punto alzare il fuoco e fare asciugare il liquido che si sarà formato.

Servire caldo:D

Mi scuso per la foto orrenda! ma alla fine mi son data per vinta, per fortuna il contest Lagostina non premia la foto migliore:D

mercoledì 8 dicembre 2010

La mia casetta…

Casetta

Sono una gggiovane atipica.

Insomma mentre ai miei cotanei piace uscire, far tardi la sera, vivere tra locali e feste, io ammetto di adorare il mio divano, la mia copertina, i miei cani che mi schiacciano sotto i loro 50 kg ( 55 con la gatta:D)…

E son sempre stata così. Adoro stare a casa.Adoro ricevere gli amici, al punto che difficilmente riescono a stanarmi e a farmi uscire. Adoro preparare l’albero, come farò stasera, e addobbare le mie finestre per accogliere il Natale, ma anche negli altri periodi dell’anno, il tepore delle mie 4 mura vince quasi sempre contro ogni qualsiasi altra proposta.E se poi potessi vivere in un bosco, con qualche animale in piu’ ( due galline, due mucche, una pecora…mica altro!) sarei davvero felicissima!

E non è questione di pigrizia, è questione di star bene. Eppure spesso per questo son criticata:ma non esci mai, ma non fai mai tardi, ma non si puo’ sempre stare in casa….

Uff…ma chi l’ha deciso cosa si puo’ e cosa non si puo’?:D? E voi cosa preferite? Siete del partito casalingo , o di quello dei viveur?:D

e allora io sapete che faccio? La casetta me la fo anche da mangiare:D.

Io ho usato uno stampo e il mio risultato e la mia ricetta li trovate qui …ma se volete potete anche scaricare le immagini che ha preparato la Kia…che, lo sapete già, con le decorazioni è MOOOOOOlto meglio di me:D

lunedì 6 dicembre 2010

Fiocchi di cocco e limone: una dolce nevicata


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Qui nevica. Il che essendo dicembre, ed essendo già cominciato l’inverno metereologico, non è strano.
La cosa davvero strana è quella che accade nel mio cortile.Anche se dal cielo scendono solo 4 fiocchi in croce, di quelli che non bastano nemmeno a far gioire i bambini o a imbiancare un po’ gli alberi, nel mio cortile è subito tutto bianco, tocca spalare, si fatica a uscire con l’auto . Non per niente l’abbiamo ribattezzata la corte dei ghiacci…anche se io temo, dati anche altri problemi che abbiamo, che il nome piu’ corretto sia la corte di fantozzi:D
Pero’..che bello sarebbe se i fiocchi di neve in realtà fossero dolci, e sapessero d’estate, di cocco e di limone, come un cocktail tropicale:D…ecco a questo ho pensato quando ho preparato la piramide che avete visto sulla copertina di g2kitchen
Però non abbiamo fatto in tempo a darvi la ricetta…e allora lo faccio adesso, mentre fuori nel mio regno degli igloo è tutto bianco e io vorrei stare in Sicilia al sole e lontano dalla bolgia natalizia dei negozi, dove invece lavoro in questi giorni!:D
Fiocchi di cocco e limone
  • 120 gr farina “00″
  • 80 gr zucchero semolato
  • 50 g burro
  • 1 cucchiaino da the di lievito
  • 1 uovo
  • scorza di limone
  • succo di mezzo limone
  • 5 cucchiai di cocco grattugiato
  • estratto di vaniglia un cucchiaino
Per la glassa
  • zucchero a velo
  • succo di limone 1 cucchiaio
  • cocco per decorare
Mescolare la farina con lo zucchero e il lievito. Mescolare anche gli elementi umidi: burro fuso, uovo , estratto di vaniglia e succo di limone. Mescolare gli elementi liquidi con quelli secchi, mettere negli stampini monodose (edit:i miei erano a forma di fiocco di neve:D) riempiendoli per 2/3 . Cuocere a 170°C per circa 15/20 minuti (la prova è sempre quella dello stecchino)
Intanto preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con poco limone. Una volta raffreddati i muffin , decorarli con la glassa e coprirli con il cocco
  e anche la foto a testimonianza della neve:D
neve

venerdì 3 dicembre 2010

ed è quasi Natale:D…

 

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…e come avevamo promesso arriviamo con un numero tutto speciale di G2kitchen…

Vi chiedo una cosa: non sfogliatelo cercando solo ricette.Non cercate addobbi, alberelli e idee per regalini gustosi.Per quello ci sono vie migliori delle nostre:D

La linea che abbiamo seguito è stata raccontare un po’ di noi , del nostro natale, delle nostre tradizioni.Abbiamo voluto aprire le nostre case e ognuna ha raccontato un pezzetto di se nel modo che ha preferito.

Guardate quello.E guardate quante amiche abbiamo invitato attorno alla nostra tavola….guardate quante siamo, ci siamo strette per portare ognuna qualcosa di piu’. Compresi dei piccoli suggerimenti per i regali:D…

A tutti quelli che hanno collaborato un grazie, e un grazie piu’ speciale del solito a Kia, che a questo giro ha dovuto fare doppio lavoro per sopperire alle mie assenze:D

Pronte a sfogliare le Feste?

mercoledì 1 dicembre 2010

Colazione (di Natale)…

girelle copia

Inutile che mi ripeta, per me la colazione deve essere il pasto più goloso della giornata….

Voglio dire, ma davvero riuscite ad aprire gli occhi volentieri se sapete che ad accompagnare il vostro caffè ci sarà una galletta triste triste? Con che forza potrete affrontare  il freddo che è arrivato di colpo (almeno qui al Nord) il traffico, la metropolitana, le ore al lavoro …se il primo cibo che avete assaggiato stamattina era una cosa insipida e insapore?

No, io non ce la faccio. E stima profonda per chi ci riesce, ma io son golosa, e quando ancora sono a metà tra il sogno e la realtà non posso che sperare che ad accogliermi alla nuova giornata ci sia qualcosa di dolce, morbido, profumato…

Magari qualcosa che mi faccia pensare al Natale che sta per arrivare ( dicono:D )….

Come queste girelline che profumano di arancio e di cannella e sono morbide morbide, anche il giorno dopo mi dicono dalla regia che le ha divorate:D..che potete fare anche in forma di Grosso pane da affettare se siete una famiglia numerosa:D…

che ne dite?:D Andate a dare un ‘occhiata:D (edit per Carlo:D queste cuociono su placca da forno per circa 20 minuti, a 180 gradi:D)