lunedì 31 agosto 2009

Pan brioche all'olio e pepe

Insomma, un bel panino con il salame ci sta bene d'ogni stagione no?:DDAllor avi lascio una ricettina che lievita velocemente, e che è perfetta con i salumi e i formaggi forti, quelli, magari , che vi porteranno amici e parenti di ritorno dalle vacanze ( a me son giunti pecorino e finocchioana senesi....mmmmh!) o quelli che vi porterete voi per ricordarvi di cosa avete gustato...a proposito ...dove siete andati?ma spt...tornate?:DD Questo pane è semplicissimi e gustoso: nasce da una modifica che mi sono permessa di fare a un pane famosissimo in rete, il pan brioche delle sorelle simili . Ho solo tolto il burro e sostituito con -meno- olio d'oliova , aggiunto un bel po' di pepe... il risultato è un pane soffice, con una crosta croccante e molto saporito, senza troppo lavorare, che l'impasto si fa in fretta e , con il caldo, di accorciano pure i tempi di lievitazione!:DD Per la ricetta, vi rimando qui , dove ho postato la base del pane delle Simili. Per qeusto pane ho modificato gli ingredienti così
Ingredienti per il lievitino
150 g Farina 00 di forza
90 g Acqua
20 g Lievito di birra ( tempo di lievitazione circa 30 minuti con 'sto caldo!)
per l'impasto
350 g Farina 00
50 g Acqua
65 g di burro
15 g di pepe nero macinato al momento
10 g Sale
2 uova
Impastare tutti gli ingredienti del lievitino, e porre a riposare fino al raddoppio. Intanto impastare anche tutti gli ingredienti dell'impasto, poi unire le due pallotte ottenute inglobandole una nell'altra e lavorandole fino a che le striature bianche del lievitino non saranno più visibili.
Dare un giro di pieghe , tagliare a pezzetti e dare la forma che si preferisce .Lasciare lievitare ancora 20 minuti circa e infornare a 180 gradi per circa 25-30 minuti.

Io ho fatto le treccine in questo modo , e poi le ho chiuse a formare una "palla di treccina":DD

Voi che forma preferite per il pane?

Buon appetito!

venerdì 28 agosto 2009

Verde-Nero

Allora..da una settimana (quasi) e per le prossime otto (quasi) , per il bene del mio fisico che urlava vendetta, e di qualche organo in particolare, sarò costretta ad un regime alimentare piuttosto rigido e poco vario...non è una dieta dimagrante , ma devo eliminare del tutto certi alimenti....percui , se all'inizio sono stata presa presa dallo sconforto più totale (nove settimane senza dolci??io avevo resistito massimo una quaresima, mai di più...), ora ho capito che dovrò dar libero sfogo alla fantasia per evitare di mangiare sempre le stesse cose e intristirmi davanti a un piatto di insalatina....( ma non preoccupatevi..per fortuna chi mi vive a fianco mangia tutto..quindi continuerò a cucinare:DD)
Così è nato questo riso...non volevo perdere la cremosità del risotto, che è ovviamente off-limits , e avevo proprio voglio di provare il consiglio di Chiara di unire pistacchi e menta....
Il risultato è stato un pesto cremosissimo che credo riproporrò anche come condimento di un bel piatto di pasta o all'interno di qualche bella crepes...e che vi invito davvero
a provare, perchè è rapido ( si fa prima a fare il pesto che a cuocere il riso Venere) e leggerissimo..che anche a chi non ha un colon da sistemare, non è cosa che fa male!:DDD
Con queste dosi mi è scuito pesto direi per 3-4 persone o per 2 piatti ben conditi:DD
Riso Venere in crema verde
6 zucchine piccole
60 grammi di pistacchi sgusciati
mezzo spicchio di aglio
6-7 foglie di menta
un filo di olio
sale
160 grammi di riso Venere
Mettere a cuocere in acqua bollente salata il riso.Intanto far salatare le zucchine tagliate a tocchetti in una padella con l'aglio e l'olio .Quando saranno dorate e morbide, metterle nel bicchiere del santo Miniper, unire i pistacchi, il sale, la menta e un filo di olio ( o un paio di cucchiai di acqua, ma la cremosità la potete aggiustere anche dopo) e frullare tutto.

giovedì 27 agosto 2009

Bicchierini bianchi e rossi con marmellata di latte

Metti una sera a cena.Metti un invito estivo, amici che ti arrivano a casa e ti riempiono il tavolo,il terrazzo e la casa con le loro chiacchiere e la loro allegria e i racconti delle vacanze.Metti che non hai voglia di cucinare.Che fuori fa un caldo atroce e non vuoi accendere il forno neanche tu che di solito non ti sei mai posta questo problema.
Ma non è una cena senza dolce.
Che si fa?
Bicchierini!
10 , per la precisione, in 10 minuti, se escludiamo la preparazione della marmellata di latte ( che però si fa da sola, non la devi nemmeno curare....)
Profumatissimi.....il giusto "onctueux" (non sono mai riuscita a trovare una parola italiana che desse l'idea di piacere e avviluppamento come questa francese....)....boni...:DDD, così tanto da non fare nemmeno in tempo a fare le foto per bene...:D
1 barattolo di latta di latte concentrato
500 grammi di ricotta freschissima
2 bacche di vaniglia
200 ml panna da montare fresca
250 gr di frutti di bosco
5 cucchiai di zucchero.
Aprire la confezione di latte condensato e porre il barattolo in un pentolino .Aggiungere acqua fino a poco sotto il bordo del barattolo e lasciar cuocere a fuoco bassissimo coperto per circa 1ora e 30.
Intanto in un pentolino dal fondo spesso far sciogliere i frutti di bosco ( anche surgelati) con lo zucchero(meno due cucchiai) e il baccello vuoto di vaniglia, fino ad avere una bella composta.
I semi di vaniglia uniteli alla ricotta , insieme allo zucchero restante e alla panna ben montata.
Ora montare il bicchierino: un cucchaione di ricotta sul fondo, un cucchiaio di composta di frutti di bosco da un lato e uno di marmellata di latte dall'altro....Lasciare in frigo fino al moento di servire, al riparo da bocche golose, altrimenti non arriveranno a fine cena!:DD

lunedì 24 agosto 2009

Appunti provenzali

Qualche appunto sparso dei tre intensi giorni in Provenza...tra wc rotti, mercati provenzali , coste strapiene, fast-food ( eh si', fast food:DD), negozi e kilometri, kilometri......
e un grazie ai miei compagni di viaggio...
E in calce, un bel rientro pe me, con un post da ospite sul blog di Voiello....e voi ? qual'è il vostro piacere vero? E quale la vostra ricetta del piacere?Mi pare proprio una bella inziativa e fossi in voi non mi lascerei scappare l'occasione di rischiare di diventare chef del piacere:D

sabato 22 agosto 2009

Torta di more profumatissima

Come sempre muio suocero è generosissimo....gli ho chiesto qualche mora è me ne è andato a raccogliere due kili due!:D
Un po' si sono trasformate in gelato, sempre con il metodo del mascarpone, ma con le altre, morbide e succose, ci ho preparato questa torta....
è profumatissima,olio, limone, arancia...e le more....un profumo dolcissimo che davvero ricorda l'estate e si fa gustare ache con questo caldo caldissimo afosissimo....magari su un balcone, magari con un bel bicchiere di limoncello...
Una volta sfornata, proprio per farla resistere a questo caldo torrido , io l''ho conservata in frigo, come faccio sempre con le torte umide di frutta....così al momento di mangiarla, accompagnata magari da un apallina di gelato alla vaniglia o al limone e vaniglia, per dare profumo al profumo, sarà ancora più rinfrescante...
L'idea mi è venuta da una ricetta di Jamie Oliver....poi da lì ci si è mossi con quel che c'era in casa:DD...l'ho fatta qualche tempo fa...se non siete tanto matti o caraggiosi in questi giorni da accendere il forno, avete ancora qualche tempo per gustare le ultime more all'arrivo dei primi temporali!:DD
La mia torta di more
4 uova grandi
250 g di zucchero
100 g di burro fuso
100 ml olio evo toscano ma leggero
150 yogurt
2 baccelli di vaniglia
scorza di un limone
scorza di un arancio
750 grammi di more di rovo
400 grammi di farina
1 bustina di lievito
sale
Preparare una tegliad a 26 cm e scaldare il forno ( tasto dolente lo so ...) a 175 gradi.
Montare uova e zucchero fino a che saranno ben densi e chiari , olio e burro fuso, le scorze degli agrumi e i semini di vaniglia, lo yogurt. Aggiungere la farina miscelata al lievito .Lascaire riposare una decina di minuti e unire metà delle more.Versare tutto nello stampo e coprire con le more rimaste.Infornare per 1 ore circa e lasciar raffreddare prima di servire.

giovedì 20 agosto 2009

Cipollotti agri alla piastra

Oggi semplicemente, un contorno facile facile....ma che a me piace tantissimo!Le cipolle, bianhe o rosse, con buona pace di chi dorme con me:D, a me piacciono un sacco!:D
E ho scopertoche lasciandole in acqua fredda un po' prima di cucinarle o di mangiarle crude, perdono anche il loro pungente aroma che puuò essere fastidioso...e diventano dolcissime...
Per questa ricetta ho usato cipollotti rossi freschi,che ancora si trovano sul mercato, chè il loro colore mi delizia ancor prima del loro gusto, ma si possono usare le cipolle che si preferiscono...
Basta tagliarle a quarti, o a ottavi se sono molto grandi , e buttarle in una padella rovente,salarle e lasciarcele per circa 15 minuti, smuovendole ogni tanto...
Poi si sfuma tutto con un bel bicchiere di aceto (io uso quello profumato di lamponi!) , un cucchiaio di zucchero e tanto tanto rosmarino, e si fa cuocere ancora per 15 minuti....
oh! così vi ho già dato la ricetta...ve l'avevo detto che era veloce!:DDD

lunedì 17 agosto 2009

Granita al caffè

Poche parole..che tante ne bastano in una mattina assonnata, con la luce della mia casetta , e il rosso tutto intorno, sognando la Sicilia o qualsiasi altro posto verso cui andare,in onore di chi in Sicilia invece si sta riposando e abbronzando, per una colazione freschissima grazie alla ricetta di sweetcook....tornando a scoprire quanto siano le cose semplici a fare per noi la fortuna più grande...e quando mi piaccia la mia "noiosa" vita...così bella da non costringermi ad inventare nulla per essere felice.....per questo manca la brioche, la foto poteva essere fatta meglio , su un set curatissimo...ma è andata così....e mi ricorda quel momento in maniera così forte, che mi piace nella su aimperfezione!
2.5 dl di caffè forte
2.5 dl di acqua
80 g di zucchero semolato
i semi di 1 baccello di vaniglia
1 cucchiaino raso di amido
panna montata al momento.
Ho unito acqua, zucchero e caffè, mescolato per bene.Ho sciolto l'amido in un cucchiaio di caffè, mescolando per bene perchè non facesse grumi, e poi l'ho unito al resto.Ho messo in frigo, mescolando un paio di volte, una dopo un paio d'ore e una dopo sei ore , per rompere i cristalli.Sarà stato merito dell'amido, ma la granita resta morbidissima!
Gustare coperto di panna montata!

giovedì 13 agosto 2009

Paella a modo mio....

...cioè non lo so mica se è quella vera, la ricetta originale assoluta, l'unica tradizionale, la più buona del mondo....Non lo so , non lo voglio sapere e ci tenevo a precisare che nel blog nessuna ricetta si vuole ammantare di essere la migliore in assoluto..sono le mie ricette, tutto qui....
E questa ricettina è quella che ho preparato per il mio papà, e , con qualche modifica e qualche guscio di meno, per le mie amiche anche la settimana dopo....Lui è golooso di pesce, ma di quello senza le spine...quindi per il suo ( e di mamma) anniversario, cosa c'era di meglio?
E poi l'avrò ripetuto mille volte, preferisco accendere il forno piuttosto che spadellare sui fornelli, così io esco dalla cucina e il caldo resta lì..
Va beh...comunque...chiunque siano gli invitati..cosa c'è di meglio per una bella cena di festa? e visto che è quasi ferragosto, per chi rimarrà a festeggiare sui balconi cittadini, il rumore del mare lo facciamo portare dalle padelle...
La ricetta è fatta "a occhio"...per le proporzioni contano molto più i colori dei grammi:DD
Paella de mariscos de noartri...
per 5 persone abbondanti
1 kg di cozze ( sante pescherie che hanno la "lavatrice" per le cozze....altrimenti vi tocca pulirle) o un misto di cozze e vongole
250 grammi di gamberoni o mazzancolle (puliti dal filetto nero )
400 grammi di moscardini o di totani (io qui ho usato i totani)
1 peperone rosso
1 cipolla di tropea
una manciata di pisellini fini surgelati
Una decina di pomodorini
1 spicchi di aglio
2 pugni di riso per ogni commensale (va bene un riso per insalate, a me il parboiled poi non piace, ma se avete paura di sbagliare cottura, va benissimo)
sale
zafferano
paprika dolce
brodo (meglio se di pesce, io l'ho fatto con gli scarti del pesce stesso) qb
salsa di pomodoro
olio evo
1 limone
vino bianco secco
Preparare tutti gli ingredienti.
Pulire le cozze e le vongole, e farle aprire in una padella con un dito di vino .Scartare quelle che non si aprono, e togliere i molluschi dai gusci , lasciandone intatto solo qualcuno che userete come decorazione.Filtrare benissimo il liquido rimasto in padella e mettere da parte.
Pulire i moscardini o i totani, tagliare a pezzetti.
Tagliare peperone e cipolla a cubetti minuscoli, e farli rosolare in una padella bassa e larga ( se aveta l'apposita padella di ferro , meglio ancora!) con un filo di olio e l'aglio. Aggiungere i piselli.Unire il riso e fare tostare per bene.Unire un paio di cucchiai di salsa di pomodoro, coprire con il liquido delle cozze e il brodo che serve perchè tutto il riso sia sommerso.Unire lo zafferano e la paprika, e salare.Mettere in forno caldo ventilato a 180 gradi per 10 minuti. Passato questo tempo, togliete dal forno, unire le cozze e i moscardini, i gamberoni e i molluschi in guscio disposti a raggiera, e i podorini, sempre a raggiera, tagliati a metà.
Re-infornare per altri 5-7 minuti, fino a che il liquido sarà tutto assorbito e i chicchi di riso si presenteranno ben sgranati.
Unire gli spicchi di limone tra una cozza e un gamberone e serivre caldissima direttamente nella ..paella!!
Buon ferragosto!!

lunedì 10 agosto 2009

Zuppa fredda...ancora no! tiepida:D!

Le zuppe fredde, come ho già avuto modo di scrivere, non sono proprio la mia passione....non so perchè il mio palato non le apprezza per ora....invece tiepide mi piacciono un sacco!
Allora ho spulciato e cercato e sul libro di Tessa Kiros ho trovato questa ricettina....ho preso spunto , poi ho cambiato un po' le proporzioni delle dosi delle verdure, e gli aromi ...e questo è il risultato...
Una zuppetta rossa, delicatissima, bella da vedere che non guasta , e con la cremosità che gli regala lo yogurt greco....perfetta per le sere d'estate , seguita magari solo da un 'insalata di pollo....(che voglia di insalata di pollo!ma si potrà che mi vengono certe cose in mente?):D
Zuppa fredda di peperone e pomodoro.
2 peperoni arrostiti e privati della pelle ( lasciarli in forno sotto il grill per 30 minuti e poi in un sacchetto di carta fino a che si raffreddano, così spellarli sarà più semplice)
2 pomodori a grappolo
Brodo vegetale quanto basta
1 spicchio di aglio
un cipollotto rosso piccolo
sale
pepe
yogurth greco 2 cucchiai
spezie a piacere ( io ho usato il basilico , ma va bene il rosmarino per es.)
olive nere taglaite a rondelle
In una pentola far soffriggere l'aglio e la cipolla con un filo di olio evo .Aggiungere le falde di peperoni e i pomodori talgiati grossolanamente.Coprire tutto con brodo vegetale e lascaire cuocere per circa 40 minuti.Frullare il tutto, lasciare intiepidire e servire con una cucchiata di yogurth greco al centro , il basilico ( o glia ltri aromi) e le olive nere.

venerdì 7 agosto 2009

Quadrotti al limone

Ecco una ricetta freschissima, sempre dolce, ovviamente, che ben sostituisce il classico gelato a fine pasto, o lo yogurt a colazione...è semplice e la potete fare pure in vacanza,...che io lo so che siete tutti al mare tutti al mare già...ma continuo imperterrita a postare!:D
La ricetta l'ho trovata qui ma ho visto che anche altri blogger l'hanno già scovata... ho solo aumentato le dosi per adattarle alla sola tortiera quadrata che avevo , e che è in realtà rettangolare e misura 20x30 cm ....(ah!dovrò proprio sacrificarmi e fare un giro dal mio spacciatore!:DD)
Io poi non ho voluto rovinare questo bel giallo solare e il sapore estramamente limonoso ( atenzione, chi non ama il limone si astenga...qui è concentratissimo!)aggiungendoci cioccolato sopra....ma voi decorate come meglio preferite...(fettine di limone candite per esempio, sarebbero fantastiche!)
200 g di burro freddo
70 g di zucchero
250 g di farina
4 cucchiaini di scorza di limone
Per la crema
50 g di farina
200 ml di succo di limone
5 uova
200 g(250 se vi piace più dolce) di zucchero
Impastate velocemente il burro a tocchetti con la farina e lo zucchero , fino ad ottenere grosse briciolone.Stendete la pasta in una tortiera rettangolare foderata di carta forno bagnata, e infornate per 15 minuti a 180 gradi.
Intanto sbattere bene le uova con un frullino, unendo zucchero , limone e farina.Versare la crema sulla base ancora calda e reinfornare per 20 minuti.Lascaite raffreddare per bene e tagliate la torta a quadrotti.Il risultato sarà una base croccante con un cuore ancora umido e cremoso....che il giorno dopo è ancora più buono!D:D
Volendo spolverizzate con zucchero a velo prima di servire
Abbiamo notato che il giorno dopo sono ancora più buoni...e mi girava in mente l'ideadi provarli cn la cannella, o con il cioccolato bianco, o con le fragole e i frutti di bosco...

mercoledì 5 agosto 2009

Tanto Grana Padano...

...quanto peso?no finisce che il consorzio va in crisi!:DD
Quando ho letto di questo concorso de "Le tamerici" in collaborazione con il Consorzio Grana Padano, ho pensato subito di partecipare...poi però il tempo questo mese è stato tiranno e un po', lo ammetto, mi sono lasciata spaventare dalla bravura di tutte le altre ...e mi son fermata...e il 31 lugliuo è arrivato veloce , ma...
ieri leggo che riaprono i cancelli! Fino al 7 agosto c'è tempo! Allora è un segno, mi tocca provare:DDDD e lo faccio volentieri!
Noi di Grana ne consumiamo molto Lo preferisco da sempre al Parmigiano, per il semplice fatto che mi piacciono i sapori meno forti...infatti di solito scelgo il 16 mesi...o al massimo il 20 mesi di stagionatura....Ma di solito , lo ammetto, mi limito amangiarlo proprio così, in purezza..nemmeno grattuggiato sulla pasta...proprio da solo , a morsi , con il mio cane sotto che ne aspetta sempre un pezzettino , dato che ne è golosissima pure lei!:DDD
Per questo volevo cercare un accostamento semplice...niente di elaborato, con il nome pomposo.Ho pensato ci volesse qualcosa dai gusti sperimentati nel tempo...qualcosa di antico...
Ed ecco che spuntano i fichi carammellati della drogheria Gilberto di Bologna, quelli che ho chiesto a chiara di portarmi....e lo stracchino lombardissimo....e la farina di mais,...fichi e formaggio...polenta e grana...ci sono!L'antipasto , o il finger food, a seconda della grandezza che scegliete voi,è servito...
Crostatine di fichi caramellati al Grana Padano
Per 3 crostatine
75 grammi di farina bianca
30 grammi di farina di mais
50 grammi di burro
sale
2 cucchiai di acqua fredda
100 grammi circa di stracchino cremoso
60 grammi di grana padano 18 mesi
un cucchiaio di latte
due cucchiaini di fichi carammellati
Accendere il forno a 200 gradi
Impastare il burro freddo con le farine, l'acqua e il sale e stendere l'impasto in 3 stampi da crostatine o tartellette.Porre in frigo 10 minuti a raffreddare.Intanto grattuggiare il Grana Padano e farlo sciogliere a bagnomaria o al microonde con il cucchiaio di latte.Unire lo stracchino e mescolare bene a formare una crema.
Passare le crostatine in forno caldo per 10 minuti.Estrarle, mettere sul fondo un cucchiaio di fichi caramellati e coprire con la crema di formaggio.Cuocere per altri 10 minuti.
Gustare tiepide o fredde.

lunedì 3 agosto 2009

sweet sweet pepper!

I peperoni ripieni li ha sempre cucinati mia madre per papà , che ne è golosissimo.Lei li fa, come dico , alla meridionale:D.....ripieni con carne e formaggio e cotti in padella...
Io li ho cucinati per loro una sera ma volevo cambiare qualcosina..non molto , per carità , che mio padre è di gusti difficili, ma li volevo rinfrescare un po...
Allora ho pensato che una nota dolce non ci sarebbe stata male...che invece dei soliti peperoni i corno di bue sarebbero stati ugualmetne adatti, che ci voleva una parte croccante...e che , tolto il formaggio, la cottura in forno avrebbe ulteriormente alleggerito il gusto , e li avrebbe resi perfetti, tagliati a tocchetti , come apertura di una fresca cena estiva....
E così ho fatto...
Peperoni ripieni dolci
4 peperoni corno di bue
300 grammi di carne di maiale macinata
4-5 cucchiai di pane grattuggiato
una bella manciata di uvetta ammollata in acqua tiepida
una bustina di pinoli
una manciata di mandorle sbucciate e tagliate grossolanamente
salsa di pomodoro
sale
pepe
olio evo
un pizzico di cannella
Preparare il ripeino usando la carne macinata, il sale, il pepe, l'uvetta , i pinoli la cannella (proprio poca, da' il profumo), il pane gratuggiato e un po' di acqua per avere un impasto omogeneo e morbido , ma che resti compatto.Io evito di aggiungere l'uovo che copre gli altri sapori, secondo me.
Riempire i peperoni, precedentemente puliti , con il composto , lasciando un cm dall'orlo(il ripeino si gonfia in cottura).Porli in una teglia da forno unta con un filo di olio, coprrli con qualche cucchiaio di salsa di pomodoro e un bicchiere di acqua, sale e pepe e olio evo.Cuocere in fonro a 180 gradi ventilato per 45-60 minuti, fino a che saranno morbidissimi e il pomodoro sarà diventato un concentrato dolce.