giovedì 30 aprile 2009

Gira che ti rigira...il bianco cambia sapore.

Lei l'ha presa da qui....e io l'ho copiata da lei....ma ho fatto una piccolissima variazione... Dovete sapere nel caso non vene siate accorti , che sono un po' strana...ci son cose , per esempio , che per anni proprio mi schifano, poi d'un tratto , magari per brevi periodi , ne divento golosissima! é successo così qualche anno fa con il gorgonzola : ora , come da sempre, solo a scrivere il nome ho ribrezzo , ma ci sono stati 10 giorni in c ui volevo mangaire solo quello, in ogni modo e in ogni salsa. E ora pare sia così con il miele... Allora vi pareva che non ci stesse bene in questi petit pot tutti bianchissimi di vaniglia e panna, un bel cucchiaione di miele?? e io ci ho ho provato...
Petit pot di Wiggi con vaniglia e miele
200 ml di panna
300 ml latte
2 cucchiai di miele
35 g maizena ( mancando lo zucchero , ho aumentato un po' per avere una crema un po' densina )
baccello di vaniglia
Versare il latte , la panna, il miele e la vaniglia in un pentolino ( io uso il polsonetto di rame, fantastico) e portare a bollore. Prelevare un paio di cucchiai di composto e con questo stemperare l'amido.unire anche l'amido ai liquidi e scaldare finchè la crema non comincerà ad addensarsi (non ci vorrà molto , meno di 5 minuti)
Porre nei vasetti e lasciare in frigo almeno un paio d'ore.
Servire a piacimento con frutta fresca .
Io ci ho messo sopra anche dei corn flakes al miele ( appunto) e mandorle e fragoline..ma la foto non ho fatto proprio in tempo a farla!!:DD

mercoledì 29 aprile 2009

Torta di panna e caffè per la mia mamma

Sabato scorso è stato il compleanno della mia mamma...47 anni( oddio si potrà dire??:) vanno festeggiati a dovere..quindi abbiamo pensato di farle una sorpresa...e di fingere dinon festeggairla per poi portarla a cena la sera .... Però perchè la scena reggesse ci volva una minifesticciola il pomeriggio almeno....ed ecco perchè ho preparato questa torta... Al volo lo ammetto , così come al volo è stata fatta la foto , a casa dei miei genitori ( mi era venuta la malsana bloggeridea di talgliare una fetta a casa mia per fotografarla ma per fortuna mi è stato fatto notare che non era il caso....)... Fatta e pensata in fretta ma tenendo conto che la mia mamma adora il caffè e se c'è in casa un po' di panna montata non disdegna di aggiungercela..allora perchè non fare qualcosa di "solido" e dolce come merenda?
Torta al caffè con crema di panna
100 g di burro
70 g zucchero
3 uova
100 g yogurt bianco ( o al caffè, nel caso riducete un po' la dose del caffè solubile)
una tazzina di caffè ristretto(30 ml)
30 g circa di latte
un cucchiaio di caffè solubile
20 g cacao ( esalta il sapore del caffè, o almeno a me pare)
230 g farina 00
1 bustina lievito per dolci
Il procedimento è quello classico per le torte.Montare il burro con lo zucchero fino ad avere una crema soffice soffice .Unire i tuorli uno per volta , lo yogurt, il latte in cui avrete sciolto il caffè solubile , la tazzina di cafè.Poi cominciare a unire la farina miscelata con il lievito e setacciata.Montare gli albumi a neve con il sale e unire un terzo all'impasto con il cucchiaio ( per ammorbidirlo), poi il resto con la spatola mescolando dal basso in alto per non smontare i bianchi.
Mettere in uno stampo di circa 22 cm ( io ne ho usato uno in silicone , altrimenti imburratelo) e infornare a 170 gradi per 45 minuti.
Per la crema di panna
1 bricchetto di panna
3 grammi di gelatina ( 1 foglio e mezzo più omeno )
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di miele
Lasciare a bagno la gelatina per una decina di minuti in acqua fredda.Poi unirla al latte e scaldarla per farla sciogliere ( io l'ho fatto al microonde).lasciare raffredadre un pochino .Intanto montare la panna con il miele.Quando la panna sarà quasi pronta, unire il latte con la gelatina e continuare a montare fino ada vere una panna soda.Lascaire riposare in frigo un paio d'ore almeno , poi farcire la torta.

martedì 28 aprile 2009

Composta agropiccante di melanzane

Questa ricetta nasce la scorsa estate, quando mi sono ritrovata con l'esigenza di conservare tutte le melanzane che arrivavano dall'orto del suocero , e che mi dispiaceva buttare.Ma di certo non saremmo riusciti a mnagiare tutto prima che deperissero!:) e dato che la mia mamma aveva già pensato a conservarne una buona parte con il metodo dell'aceto a crudo , io volevo qualcosa di diverso..qualcosa che mantenesse i sapori dell'estate.....
Allora sempre dall'orto..melanzane, pomodirini , tanto basilico fresco ....e un po' di capperi, magari di Pantelleria, di quelli che sono maturati al sole.... ed ecco qui...
Composta agropiccante di melanzane.
per un vasetto come quello in foto ( così poi vi regolate)
2 melanzane piuttosto grandi ben sode
un mazzo grande di basilico
400 grammi di podorini
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sottosale
mezzo bicchiere di aceto
1 peperoncino piccante o la punta di un cucchiaio di pasta di peperoncino
aglio 2 spicchi
1 cipolla (meglio rossa , ma anche bionda va bene)
sale
olio evo
Pelare le melanzane e tagliarle a cubotti.Cuocerle a vapore per circa 20 minuti ( io ho fatto 5 minuti a vapore nella pentola a pressione), fino a che saranno morbidissime. A questo punto porle in uno scolapasta , metterci sopra un peso e schiaciare per fargli perdere più acqua possibile. Intanto scottate i podorini e toglietegli la buccia. In un tegame far soffriggere l'aglio tagliato a pezzetti e privato dell'anima (AHHH!!dovete pure fare un esorcismo!!) e la cipolla affettata al velo con due cucchiai di olio evo ,fino a che la cipolla sarà ben morbida ( per eveitare hce bruci eventualmente unire un cucchiaio di acqua , poi unire la polpa di melanzane e lasciar rosolare un paio di minuti. A questo punto sfumare con l'aceto ,lasciar evaporare, poi aggiungere i pomodori e il peperoncino e lasciar cuocere per 15-20 minuti. Quando la preparazione avrà raggiunto la consistenza di una composta , sarà pronta.Un attimo prima di spegnere, aggiungere i capperi dissalati e il basilico spezzettato. Mettere nei vasetti ancora bollente, chiudere , e porre a sterilizzare in una pentola con uno strofinaccio sul fondo , coperta d'acqua, per 20 minuti da quando l'acqua prende bollore. Poi si conserva in dispensa , ed è ottima da mangiare con il pane, come bruschetta, o con un bel piatto di formaggi!! Questa ricetta partecipa al concorso sottovetro de "Lo spilucchino" sulle conserve

domenica 26 aprile 2009

Di shopping culinario, di gelati e premi!

So che molte di voi conoscono già questo sito , la Compagnia del Cavatappi , attento al mondo dei food blogger...ed anzi è proprio grazie a voi che anche io ci sono incappata per la prima volta , e direi che meglio non potevo cascare!
Mi piace sempre, quando vado al supermercato o quando gironzolo su internet , cercare prodotti nuovi , tipici , che vengano direttamente dal territorio da cui nascono.
Prodotti di qualità ultimamente non se ne trovano tantissimi in giro...mi pare sempre di più che i prodotti artigianali e genuini vadano scovati cercando e con fatica....invece almeno questo sito ne raccoglie un bel po' direi!:DD
La mia sezione preferita è certamente quella della Gastronomia: i patè di pesce, sopratutto quello di ricciola, rendono speciale ogni aperitivo e antipasto , semplicemente spalmati sul pane!
Cosa chiedere come primo migliore se non un buon piatto di pasta , magari i calamaretti di Gragnano , conditi con un buon podorino dello stasso paese?
O , tra i dolci , i Napolitans di Domori e le creme alla Mandorla, alla Cannella , alla Nocciola e al Pistacchio per vivacizzare torte, creme o anche solo la colazione, di certo si fanno ben notare nella selezione offerta!!
Mio marito invece, appassionato di vini , ha spulciato con grande piacere nella ricchissima sezione dell'Enoteca : tra vini importanti ha scovato , appena in tempo , il fantastico Cartizze di Bisol ( anche a prezzo pieno i vini di quest'azienda sono un acquisto che merita ) , e ha già buttato l'occhio su parechcie delle confezioni regalo in legno che racchiudono bottiglie prestigiose.
E non ci si ferma ai vini : buona anche la selezione di distillati ( dal rhum alle grappe ai whisky con tutti gli accessori per gustarli) , e delle birre ( noi saremo di parte, ma vedere Menabrea, patner da sempre del nostro festival , ci fa solo piacere...)
In ultimo ma non per importanza, è da segnalare la possibilità che anche quest'anno La Compagnia del Cavatappi offre a tutti i foodblogger...una splendida occasione per far conoscere siti importanti che fanno si commercio, ma non si fermano al guadagno , cercando sempre di più la qualità!
e dopo un giro di shopping , cosa ci vuole se non un buon gelato?
del resto è estate...qui ci sono i monsoni!:De se è estate è tempo di infradito , maglie a maniche corte, passeggiate e ...gelato!
Quando mi sono sposata los corso annomi hanno regalato anche la gelatiera per il mio Ken(wood , ma ken mi fa più uomo di Barbie e mi paice di più!).ma devo ammettere che los corso anno non ho avuto un buon rapporto con lei.Un solo gelato degno di questo nome . e poi sempre robine mezze liquidine...finoa che addirittura si è rotat e fino a quest'anno non ci ho più pensato.D'inverno si sa, il gelato è buono affogato mangiato in pasticceria!:DD
Ma ai primi caldi ci ho riprovato.Con questa ricettina.E un ingegnosa trovata che ho letto qui e là...(che poteva pure venirmi in mente a dire il vero..ma tant'è!) .Prima di porre tutto nella gelatiera lasciare le miscele a raffreddare per parecchie ore in frigorifero!
Geniale!
Allora io miscelo tutto la mattina , infrigo e la sera....si gelata per poterlo gustare davanti alla tv!!
Questa ricetta è molto semplice...e sopratutto sappiamo con che ingredienti è fatto rispetta a certe vaschette che si trovano al super!!
servono
450 g di yogurt
2.5 dl acqua
1 dl panna
70 g di zucchero ( a me il gelato non piace dolcissimo, poi già lo yogurt è dolce...)
Fare uno sciroppo a caldo con acqua e zucchero , lasciarlo raffreddare e miscelarlo con gli atlri ingredienti.
Lasciare tutto in frigorifero per qualche ore ( dadan!!!:D) e mettere nella galatiera.
Dopo 15 minuti , quando il gelato sarà quasi formato , aggiungere eventuali aromi ( io qui ho messo crema di nocciole e gocce di cioccolato....il prossimo che proverò sarà con le amarene..se ne trovassi di migliori di quelle da supermercato!).
Porre in freezer un 'oretta a rassodare e mangiare!!
Ora piccolissima pausa personale...Grazie a Gio', la socia:D che mi ha fregiato di questo premio...scusatemi se io i premi non li giro , ma fondamentalmente è solo perchè ritengo che meriti un premio ciascuno dei blog che seguo...:DD

mercoledì 22 aprile 2009

La mia pizza margherita come al ristorante.


Lo ammetto.La prima volta che l'ho fatto mi sono sentita felicissima!
Questo impasto è davvero fantastico e il risultato che si ottiene è una pizza come quella della pizzeria, sottile , con il bordo alto e la cottura del cornicione a leopardo...sopratutto se si ha una pietra refrattaria dove poter cuocere tutto quello che vi passa per la testa di fare con quest'unione magica di acqua e farina!Lo so , lo so ...sono esagerata...anzi sembro esagerata!perchè se lo proverete, visti i risutalti , sono certa che farete peggio di me!:D
L'impasto io l'ho trovato qui.
Ho però fatto alcune piccole modifiche, tra cui quella di aumentare un pochino il lievito per poter abbreviare di un paio d'ore il tempo di lievitazione, e quella di introdurre un giro di pieghe prima dell'ultima lievitazione...
Per il resto è semplicissimo
Pasta per la pizza ( per 4 pizze)
500 g di farina tipo 0
2 gr di lievito di birra fresco
250-270 g di acqua
un cucchiaino di zucchero
sale
olio evo 1 cucchiaio
Sciogliere il lievito in 200 ml di acqua a 28 gradi circa con lo zucchero . Unire alle farine miscelate con il sale a poco a poco , unire anche l'olio e impastare unendo la restante acqua a poco a poco, fino ad avere un composto ben sodo , ma morbido e liscissimo.
Porre in una ciotola coperta a lievitare per almeno tre ore.
Passato questo tempo riprendere la pasta e dare un giro di pieghe di Adriano.Dividere l'impasto in quattro parti e ripiegare i bordi al di sotto , a formare quattro palline che metterete di nuovo a lievitare per un 'oretta su uno strofinaccio ( ammissione:mi è capitato di fare l'impasto la mattina, lasciarlo lievitare fino a sera in frigo senza dividerlo prima...ho fatto le pieghe, diviso e subito cotto ...ne ha risentito un pochino ma non tantissimo, quindi se aveste poco tempo durante la giornata, si può fare!).
A questo punto stendere l'impasto lavorandolo prima con le dita , coi facendone ruotare il bordo tra le mani.
e farcirlo come meglio si crede.
Io oggi ho fatto due calzoni e una focaccia

e una splendida margherita!

... lo so ...tante, troppe foto..ma io al pizza non la so mai scegliere nemmeno sul menu' d'asporto!:D
PS.che dimenticona!! non vi ho detto che la pizza la cuocio a forno statico con grill a 250 gradi per 3-4 minuti , e inforno dopo che la pietra refrattaria è stata in forno caldo per 30 minuti!!

Delizie di Rimmel - e non è una canzone di De Gregori!-

Quando ero più piccola , mi capitava spesso di chiedermi il perchè le cose si chiamassero in un certo modo e non in un altro.Beh, è evidente che qualcuno avrebbe dovuto farmi assaggiare quest'opera di altissima pasticceria...tutto si sarebbe chiarito immediatamente!! Leggo da tanto il forum di Gennarino, ma attenendomi a quanto scritto nel forum stesso , sono sempre rimasta in silenzio finora..insomma lo ammetto , ho paura dis crivere sciocchezze, lì siete tutti così bravi!!:D Questo però non mi impedisce di cercare da lì spunti per qualche novità...ed è da parecchio che tengo d'occhio questi pasticcini (com'è riduttivo chiamarli così!!:), sempre senza il coraggio di farli davvero... Ma oggi era un giorno di vacanza, c'è il sole fuori ,l'aria è tiepida...vien voglia di scordarsi della prova costume dove anche quest'anno mi bocceranno , e mettersi al lavoro!:D E questo è il risultato....io non ho fatto altro che attenermi alla ricetta e dimezzare le dosi..mi son venuti 15 dolcetti e mi è avanzato un barattolino di crema che ho scrupolosamente riposto in frigorifero, come se credessi davvero che durerà molto!:D Copio pari pari dal forum...e mi lancio!Metto la foto anche là!..siate clementi!:D... "è tra i dolci più antichi della pasticceria partenopea,ha resistito a diverse mode ed è presente sempre nell'assortimento delle paste anche nella versione mignon; pasta frolla: 500 gr.di farino 00, 200 gr.di strutto, 100 gr.di zucchero,
1 uovo,
1/2 guscio d'acqua,
1 pizzico di sale,
buccia di limone grattuggiata.
lavorare la frolla come d'abitudine e farla riposare in frigo almeno 2 ore.
crema al burro
250 gr.di crema pasticcera(io l'ho fatta con 250ml latte,20 g farina,75 gr zucchero e 2 tuorli)
160 gr.di zucchero (qui io ho dimezzato le dosi...cioè su 250 g crema pasticcera, poi meze dosi di zuchcero aggiunto e burro)
250 gr.di burro morbido,
2 cucchiai di pasta di nocciola.
preparare la crema pasticcera,unire lo zucchero quand'è ancora calda e iniziare a montare con le fruste,aggiungere il burro e montare fino a quando diventa bella soffice,unire la pasta di nocciola e amalgamare perbene,mettere in frigo a rassodare.stendere la pasta frolla e tagliare i dischi con un coppa pasta,cuocere senza far seccare la pasta.farcire i dischetti di frolla con la crema,rotolare i bordi nella granella di nocciola e spolverare di zucchero a velo.antonia"
Questo era il biscotto che stava sotto la pigna...si stava rompendo...facciamogli fare una degna fine no?:)

Nel caso aveste la pazienza di aspettare il giorno dopo , a me pare diventino ancora più buone!!:D

La pasta di Luca

..credo che questo possa essere il titolo inequivocabile di questa ricetta...non soltanto perchè l'ha cucinata Luca, mio marito ma anche perchè nonostante l'ottimo risultato , dubito che si rimetterà presto ai fornelli!:D Come spiegavo nel nostro blog gli ho chiesto solo per una volta , come regalo per un anniversario , los corso sabato , di cucinare per me... Gliel'ho chiesto con tanto anticipo , e l'ho gettato nello sconforto per settimane...terrorizzato all'idea di avvicinarsi ai fornelli , luogo a lui oscuro della casa:D! Poi domenica mattina mi chiude fuori dalla cucina...io pasticcio davanti al pc e dai fuochi arriva un profumino mica male...vuoi vedere.... Vado a sbirciare e lo trovo compiaciuto davanti alla padella dove aveva preparato il sughetto ..come un bimbo mi dice"guarda guarda sembra proprio un sugo vero!!l'ho assaggiato ed è anche buono...":) Era buono si amore!! E , sperando che la postassi qui, ha sopportato che io fotografassi tutto...:D allora ecco la ricetta...semplice semplice, ma buona...davvero, non solo perchè l'han cucinata apposta per me!:D
Dosi per 4(o per 2 molto mangioni!)
1 confezione di pomodorini pelati
1 salsiccia
3 cipollotti
sale
pepe
200 g pasta(fusilli ovviamente!:))
Affettare sottilissimi i cipollotti e lasciarli cuocere nel tegame insieme a un goccio di olio e alla salsiccia, poi unire i pomodorini e portare a cottura il sugo.Scolare la pasta al dente e farla saltare in padella!
e in fondo , ma non ultimo, un bel premio, il primo , ricevuto da nonna Sole!Grazie!!!

Ecco come sistemiamo la voglia di agro..:D ... Zucchine in carpione...

... in fin dei conti viviamo vicino ai laghi...e qui il pesce d'acqua un tempo andava pescato e conservato a lungo...e bisognava dargli un sapore a sto pesce, ceh dopo un inverno di polenta e fantasia a volte anche il palato aveva voglia di una sferzata di energia...
Allora si prendeva qualsiasi pesce (trote, lucci , alborelle...) , le si friggeva, si facevano diventare dorate e poi le si lasciavano ad acquistare gusto in questa marinata, questa salsa, robusta,ricca di sapore ma con ingredienti poveri, poverissimi ....
E dato che come si sa l'ingegno si aguzza quando tutto manca, quando i pesciolini onn c'erano più , si faceva la versione vegetariana dello stesso piatto , non tanto per tenere la linea ma per mangiar qualcosa!!:D
Ecco quindi le zucchine in carpione..io mi ricordo la mia nonna, cuoca autodidatta ma lodata da tutti , che le faceva (la mia nonnna sta benissimo, ma ora non le cucina più:)!) , e poi le posava sulla stufa ormai fredda a riposare e raffreddare..e poi subito in frigo...
é vero , al casa si riempie di profumi forti , decisi .... ma nulla che non si possa sconfiggere con una bella areata e un'elegante lampe Berger accesa!:DD
Bando alle ciance, ecco la ricetta semplicissima di questa pietanza d'oro...come per tutte le ricette tradizionali, ognuno tramanda la propria versione..voi come lo preparate?
6-7 Zucchine sode
2 cipolle bionde
2 rametti di salvia
olio evo
sale
pepe in grani
aceto bianco un bicchiere
farina
Affettare le zucchine per il lungo abbastanza sottilmente ( 2-3 mm) e porle ad asciugare su una gratella per un oretta almeno . Poi infarinarle , scutotere l'eccesso di farina e friggerle nell'olio bollente.Lasciarle asciugare sulla carta paglia.
Pulite la padella dove avete fritto le zucchine dall'eccesso di olio e farina , e buttateci le cipolle affettate sottilisisme , un velo devono essere....unite la salvia, sale, pepe in grani e quando si saranno appassite un po' , un bel bicchierone di aceto bianco ( con l'aceto regolatevi a seconda di quanto vi piace l'agro...a me molto, quindi abbondo!).Lasciare che la salsa si riduca un pochino .
In una pirofila o in un contenitore a chiusura ermetica alternare strati di zucchine a strati di salsa, terminando con la salsa.
Teoricamente si conservano in frigo anche per un paio di settimane, forse anche di più...ma a casa mia non sono mai durate più di due giorni!Sono ovviamente un contorno robusto , ma mangiate sul pane sono ottime anche come aperitivo o antipasto , a mo' di bruschetta...o semplicemente mangiate così , da sole...

domenica 19 aprile 2009

Mezzemaniche con spada e pesto di agrumi che ci piacciono un succo!

Arrivo in extremis ma arrivo anche io a partecipare a questa bella raccolta di ricette con gli agrumi!!
Ci tenevo molto a rifare questa ricetta anche perchè questa è la prima che anni e anni fa ho postato su internet, nello specifico sul forum di un sito di cucina...Da allroa ho sempre usato i diversi forum e gli spazi dedicati alla cucina per imparare e ispirarmi, per fare dei pasticci qualche volta e dei manicaretti buoni buoni altre....ma diciamo che non mi sono fermata...
Questa pasta, o meglio questo piatto unico , è semplicissimo, fa fare sempre bella figura e riesce sempre, purchè gli ingredienti siano di prima qualità!Il sapore è fresco ma deciso, proprio come il carattere della regione da cui proviene, l'assolata e gustosa Sicilia...
Chi lo preferisse potrebbe anche sostituire lo spada con il tonno ...il gusto non ne perderà!
Ecco la ricetta..

250g mezzemaniche

200 g pesce spada fresco tagliato a cubetti

1 melanzana

200 g pomodorini

basilico

olio extravergine

sale

Per il pesto agli agrumi

1arancia

1limone

1 bel mazzo di basilico

100 g mandorle

30 g capperi sottosale

Tagliare la melanzana a listarelle e farla friggere nell'olio. In una padella unire olio , melanzane , pomodorini e cubetti di pesce ,e lasciar cuocere per pochi minuti.Intanto preparare il pesto pelando gli agrumi al vivo e passandoli al mixer a immersione con tutti gli altri ingredienti , fino ada vere una salsa della consistenza del pesto classico.Unire il pesto nella padella della verdura , scolare la pasta al dente e farla saltare nel sugo.Volendo si puo' servire con spicchi di arancia pelati al vivo.

lunedì 13 aprile 2009

Treccia di pane all'aglio e erbe aromatiche

... a Pasqua, per la prima Pasqua nella nuova casa, abbiamo invitato i nostri genitori...insomma anche Pasqua con i "tuoi" per contravvenire al detto!Visto che ciascuno ha portato qualcosa, io ho pensato al pane da assaporare con i salumi nostrani prodotti dai suoceri...
Ci voleva un pane speciale...allora ho preparato un treccione di grano duro all'aglio nuovo e erbe aromatiche...
direi che è stato un successo...la mia nonna addirittura è tuttora convinta che l'abbiamo acquistato in panetteria!!
ecco la ricetta!
per due trecce o 16 pagnottelle

1 kg di farina di grano duro
una bustina di lievito di birra secco o 25 g di lievito di birra fresco
3.5 dl di latte intero
4 dl di acqua tiepida
15 g sale
4 cucchiai abbondanti di erbe eromatiche miste, meglio se fresche ma vanno bene anche quelle secche ( rosmarino , salvia tritata, erba cipollina, aneto...)
1 o 2 teste di aglio fresco
2 cucchiaini di zucchero.
sale grosso e latte per pennellare

Far bollire il latte con le teste d'aglio.Frullare tutto fino ad ottenere un purè e lasciare intiepidire.
Unire alla farina il lievito ( se usate quello secco , altrimenti quello fresco scioglietelo nel latte ), le erbe eromatiche , il sale e lo zucchero e impastate con il latte e l'acqua per 15 minuti se a mano , 10 minuti fino a che si incorda per bene se con l'impastatrice.Deve risultare un impasto ben idratato , abbastanza molliccio.
Lasciar lievitare 10 minuti a temperatura ambiente, poi mettere in frigo a 4 gradi per tutta la notte.
La mattina riprendere l'impasto , schiacciarlo , formare 6 cordoncini . Fare con i 3 cordoni una treccia .
Porre di nuovo a lievitare per un paio d'ore, poi pennellare con il altte e cospargere di grani di sale grosso .
Cuocere in forno preriscaldato sulla pietra refrattaria .I primi 10 minuti lasciare il forno a 250 gradi , poi scendere per almeno 20-25 minuti a 180.

venerdì 10 aprile 2009

...di cuore...

..a tutti Buona Pasqua!..di serenità, di pace e di speranza.... ve l'auguro con le parole ricordate da un 'amica...

L'intruso di Erri De Luca (da "Opere sull'acqua")

Camminava sull'acqua, riempiva le reti, i pescatori lasciavano il mestiere per seguirlo. A una festa di nozze mancò il vino e provvide, litri a centinaia, un colpo da maestro di vendemmie, acqua in vasi di pietra si girava in vino. E' migliore, dissero i commensali, sì, è migliore il vino che non costa premitura, il pane fatto senza grano e forno, il pesce che da solo salta in barca: scatenava il gratis che appartiene alla grazia, passionale e guappa. Veniva da un battesimo in acque di Giordano, morì poco lontano sopra una trave a T e quando un ferro gli trafisse il fianco spillò acqua con sangue, come breccia di parto, morì come sorgente. Ecco l'intruso del mondo, intriso dal grasso di tutte le colpe, messo a sbiadire pallido di freddo in un aprile o addirittura un marzo, oltre ottocento metri sul livello del mare mai toccato. Un gargarismo d'acque in fondo a un pozzo asciutto, uno scatarro nella tubatura delle arterie: così scroscia la sua resurrezione.

mercoledì 8 aprile 2009

Briochine a lievitazione lunga...

Oggi avevo un po' di tempo...e molta voglia di dedicarlo alla cucina, per riposarmi un po' e rilassarmi...
Allora mentre aspetto che il cioccolato si rappreda nello stampo dell'uovo di pasqua, cercavo tra i vari blog una ricettina golosa per la colazione...
Mi sono così imbattuta in diverse preparazioni curiosando sopratutto sui blog di Paoletta , Adriano e di Antonella...preparazioni che richiedono tempi lunghi , ma in cambio garantiscono morbidezza, profumi e fragranza....
Quindi perchè non provare?
Partendo dalla ricetta delle brioche siciliane di Paoletta , e rispettando i loro tempi di lievitazione e impasto , ho aggiunto qualche ingrediente e mescolato un po' le farine ...e il risultato sono state queste brioche...
Non sono dure, non sono filacciose, non sanno di lievito ma sono BUONE!!Morbidissime, anzi soffici , come quelle cose che le schiacci e tornano subito vaporose e sprimacciate...profumate di burro e vaniglia , leggere ...
Decisamente la pazienza richiesta ( e solo quella, perchè è vero che ci vuole molto tempo , ma il lavoro non è così tanto....) viene totalemente ripagata ....
Ho già in mente di rifarle con altri aromi..nel caso ovviamente vi terrò aggiornati...per ora vi metto al mia ricetta...
Brioche morbide morbide a lunga lievitazione.
(dosi per circa 20 briochine, surgelabili , mangiabili con il gelato...)
750 g farina manitoba
170 g farina 00
80 g farina di riso ( se non la trovate si può fare macinando il riso nel mixer)
150 g zucchero
200 g burro ( 60 g fuso e raffreddato)
10 sale
400 ml latte (io uso quello intero "appena munto")
15 g lievito di birra fresco
miele un cucchiaio
4 uova più un tuorlo per pennellare
vaniglia 1 bacca
gocce di cioccolato
La mattina :
Portare quasi a bollore nel microonde 300 ml di latte con la stecca di vaniglia e i suoi semini bel raschiati. se si vuole aggiungere qualche altro aroma ( come arancia, limone, caffè, pasta di gianduia..) farlo ora.
Lasciar freddare, sciogliervi 9 g di lievito di birra e unire 150 g di farina presa dal totale delle farine. Porre in frigo a una temperatura di 5 gradi fino alla sera.
La sera:
Impastare le farine con il poolish preprato la mattina , 100 g di latte rimasti in cui si saranno fatti sciogliere i restanti 6 g di lievito di birra e il lievito , il sale , lo zuchcero .Cominciare ad impastare ed unire le uova sbattute una alla volta.Quando l'impasto sarà quasi incordato , unire il burro : 140 g a tocchetti freddo e poi i 60 g di burro fuso.
Porre a lievitare 40 minuti a temperatura ambinete ben coperto e poi mettere in frigorifero fino alla mattina seguente a circa 6 gradi.
La mattina dopo:
Togliere dal frigo e lasciar lievitare ancora per un 'oretta.
Prendere l'impasto , dare un paio di pieghe tipo due di Adriano . (Qui Paoleta dice di far lievitare ancora, io non l'ho fatto e ho fatto subito la formatura).
Stendere grossolanamente la pasta e cospargerla di gocce di cioccolato e granella di nocciola ( volendo a questo punto si può mettere marmellata, crema, cioccolata..) , e ridare un giro di pieghe.
Tagliare dei piccoli pezzi di impasto cnuna spatola e dare le diverse forme alle briochine.
metere a lievitare in forno spento per circa 2 ore .Poi pennellare con il solo tuorlo battuto e cuocere in forno statico a 190-200 gradi per 18-20 minuti (dipende ovviamente dal forno)

venerdì 3 aprile 2009

Valtellina di gusto

é questo il titolo del meraviglioso libro edito da Geocooking , dove sono magistralmente realizzate e fotografate ricette di " ..quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti..." di manzoniana memoria.. In realtà la Valtellina è una delle valli sopra a Lecco , forse quella che gastronomicamente regala i prodotti più tipici , cgrazie sopratutto alll'impiego di prodotti che lì vengono prodotti e subito lavorati e consumati... Il grano saraceno ,base dei pizzoccheri e tante altre paste , della polenta taragna e della torta saracena; i formaggi ( Latteria, casera, Bitto , Valtellina, Scimudin...) , che non mancano praticamente in nessun pasto valtellinese ; i grandi vini, pregio e onore di questo territorio... In questo libro le ricette tradizionali non mancano , ma gli chef che ci hanno lavorato hanno anche saputo rivisitare questi grandi ingredienti e creare con essi piatti nuovi , più adatti al gusto moderno , magari un pochino più leggeri, che tra tutti i pregi la cucina valligiana che si rispetti non vanta proprio quello di essere light!:D Da quando ho scoperto il libro in libreria, per caso ,ne decanto a tutti la bellezza e aspettavo solo di avere il tempo per fare una delle ricette riportate... (nel frattempo, per chi volesse acquistarlo , ho messo anche il bannerino nella colonna a sinistra...è pubblicità totalemten gratuita, proprio perchè il prodotto mi piace così tanto che ho solo voglia di condividerlo!In generale mi piace chi con il proprio lavoro cerca dinon fare dimenticare le tradizioni ....) Allora ho scelto questa pasta...l'accostamento degli ingredienti mi incuriosiva non poco, ed è anche molto rapida da fare...io ci avrò messo mezz'oretta considerando anche che ho fatto riposare(poco)l'impasto...
Taiadin de Vila al profumo di camomilla
Per la pasta
250g di farina 00
150 g farina di castagne
1 uovo
acqua e sale quanto basta
Impastare gli ingredienti fino ad ottenere una pasta della consistenza della classica sfoglia (non eccedere con l'acqua che la farina di castagne è già di per se' umidiccia)
Lasciare riposare almeno 30 minuti (io ho fatoto un po' meno...) e stendere l'impasto in una sfoglia non troppo sottile.Tagliatela in losanghe di circa 6 sm di lunghezza e 2 di larghezza e fate cuocere in abbondante acqua salata.
Per il condimento
Far soffriggere 100 g di burro con mezza cipolla affettata sottilissima .
Tagliare a tocchetti 150 g di formaggio Casera DOP e porli in una zuppiera precedentemente riscaldata ( questo è quel che faccio io, mentre la ricetta dice di mettere inuna pentola antiaderente...però per me il rischio è che poi il formaggio finisca tutto attaccato alla pentola).
Versare nella zuppiera anche la pasta appena scolata, il burro e mescolare rapidamente fino a che il Casera diventa filante.
Spolverizzare con Grana Padano grattugiato e con un pizzico di fiori secchi di camomilla.
PS.la ricetta tradizionale prevede anche la possibilità di rosolare uno spicchio di aglio con la cipolla e il burro e un po' di salvia..ma questo è decisamente più particolare!