domenica 29 marzo 2009

Domenica:pane

Ormai sta diventando una piacevole abitudine...da quando siamo sposati non abbiamo (quasi )mai comprato ilpane, ma mi diverto a prepararlo io...il congelatore poi mi da una mano a conservarlo per tutta la settimana!
Questa volta, in attesa di avere tutto il tempo e la forza ( i malanni di stagione si stanno prolungando un po' troppo) necessari per provare a fare le ciabatte vere e proprie, ho provato questo pane velocissimo...
Il risultato di un impasto un po' molliccio e informe, non semplicissimo da lavorare senza un'impastatrice o una macchina del pane, sono bocconcini morbidi morbidi con un 'alveolatura fitta ...ideali con una fetta di salame o con la più classica delle merende, pane e zucchero!
Bocconcini di ciabatta
500 g di farina 00
500g di farina manitoba
700-750 g di acqua ( dipende molto dall'umidità della farina, ma di fatto l'impasto deve risultare molto molto appiccicoso e morbido)
25 g di lievito di birra
1 c.no miele
2 c.ni zucchero
20 g sale
farina per spargere il piano e i panini
Sciogliere il lievito di birra in 100 g di acqua tiepida, con lo zucchero e il miele.Unirlo alle due farine precedentemente miscelate con il sale e impastare tutto per una buona decina di minuti.
Porre a lievitare in forno chiuso per almeno 2 ore.
Il risultato sarà un impasto molto ricco di bollicine , leggero e molliccio.
Versarlo sul piano di lavoro , e fare due giri delle pieghe di Adriano .
Tagliare l'impasto con una spatola in piccoli bocconcino ( da queste doi verranno circa 16 panini) , infarinarli per bene e porli su delle placche da forno.Lasciare lievitare per altri 20 minuti , poi infornare a 250 g per 15 min , meglio se su una placca di pietra refrattaria.
Si conservano bene in freezer per circa 3 settimane.

giovedì 26 marzo 2009

Gira il mondo gira...

Ho chiesto alla mia bismamma francese di portarmi dal suo paese un ricettario di pasticceria....lei si è presentata con questo libro spettacolare, corredato da foto bellissime e ricette semplici , da rifare a casa, ma classicissime!!
Dovevo scegliere assolutamente un dolce da provare , qualcosa che si potesse gustare a colazione, magari qualcosa con il lievito , e magari la crema.....tra le tantissime ricette la scelta è decisamente ricaduta su queste minibrioche , tutte arrotolate , che è poi l'altro pallino che mi è preso in quest o periodo!
Solo che a me l'uvetta proprio non piace...ma sono golosissima..quindi...che fare se non sostituire la frutta con delle fantastiche gocce di cioccolato??
Questo è il risultato..goloso e con l'impasto fedele alla ricetta francese!
Pains aux raisins...al cioccolato!
per la pasta brioche:
125 g burro
10 g lievito di birra fresco
2 cucchiai di latte
250 g di farina
25 g di zucchero
1 sacchetto di zucchero vanigliato (io ho unito i due pesi di zucchero e ci ho messo una stecca di vaniglia)
sale
2 uova intiere
crema pasticcera
gocce di cioccoalto
La sera prima preparare la crema pasticcera, in modo che resti fredda.
Prepare la pasta sciogliendo il lieito nel latte tiepido e impastando il liquido con la farina, lo zucchero, il sale e le uova.Lasciare lievitare per un paio d'ore.
Poi cominciare con il procedimento delle pieghe per la sfogliatura, come si fa per i croissant.Dopo il terzo giro di pieghe, stendere la pasta in un rettangolo alto circa 3 mm , spalmarlo con la crema pasticcera e cospargelo di gocce di cioccolato.Arrotolatelo a formare un cilindrone , e tagliatelo con il metodo del filo , ad attenere tante girelle.porre le girelle a lievitare ancora per mezz'ora sulla placca da forno , poi infornare per 15 minuti a 190 gradi , forno statico con grill.

Ps. ovviamente si possono fare anche con l'uvetta, debitamente ammollata in acqua calda per qualche minuto!

PPS.evidentemente è tempo di girelleper tutti....queste di katty sono più soffici e meno sfogliate...così ognuno trova il suo gusto!!

PPPS.Vi lascio il titolo del libro...

Florence Edelmann Patisseries maison Ed.Marabout

mercoledì 25 marzo 2009

Girelle salate alla salsa di noci

Ecco un antipasto veloce veloce che però fa fare un figurone...le girelle rimangono molto morbide e , in realtà, si possono riempire con qualsiasi cosa....dai salumi, al formaggio, a ogni tipo di salsa ( se volete usare il pesto , abbiate solo l'accortezza di miscelarlo a un formaggio cremoso , perchè altrimenti secca!), a un trito di pomodori secchi e alici e capperi....chi più ne ha più ne metta insomma!!
Per l'impasto
Impastare 250 g di farina forte con un po' di sale , 25 g di olio o burro ( a vostra discrezione, io ho usato il burro...),25 g di zucchero e 12 g di lievito di birra fresco sciolto in circa 100 g di latte tiepido.Lasciare lievitare per almeno un ora e mezza la palla ottenuta.
Per la salsa di noci
150g di gherigli di noce
150 g di panna da cucina
70 g di parmigiano
2cu olio estravergine
il tutto a frullare fino ad avere una crema densa.
Come sempre per fare le girelle, stendere la psta in un rettangolo, poi spalmarla con la salsa .Arrotolare tutto a formare un cilindro e poi tagliare le gierelle con il filo ( Si prende un bel pezzo di filo sottile ma resistente, lo si passa attorno al cilindro e si strozza ..in questo modo la girella non resta schiacciata!)
Mettere in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti!

martedì 24 marzo 2009

Crostata rossa...

Antefatto.Serviva una torta da portare a casa dei miei genitori , dove ci saranno ospiti.
Avevo il pentolino di rame regalatomi da ChiaRed ancora da provare.Dovevo fare una crema!
Allora mi è venuta in mente questa torta...una crostata , semplice , con lapiù classica delle ricette di pasta frolla, ripiena di una crema morbida morbida profumata di limone e coperta da uno strato protettivo rosso, di frutti di bosco , quelli che devono ancora maturare nel bosco ma che per fortuna avevo nel congelatore:)! Il risultato è questo..come vedete ancora nella teglia da trasporto!:D
Crostata di crema al limone con gelatina i frutti di bosco.
Per la frolla:
Impastare 280 g di burro freddo con 500 g di farina OO, 3 tuorli, 1 uovo intero e 170 g di zucchero ( erano 200 in origine, ma a me piace meno dolce). Si ottiene la pasta frolla che basta per due torte (io l'ho tenuta da parte per il dolce della cena di domani, ma si può congelare senza problemi.)Lascaire riposare in frigo almeno un 'ora e poi stenderlo in una teglai da crostata di 26-28 cm.Cuocere in bianco per circa 30 minuti a 190 gradi. Per la crema al limone: Far bollire nel pentolino 250 g di latte con la scorza di un limone. Sbattere due tuorli con 30 g di farina (o 20 di maizena), 50 g di zucchero e il succo del limone.Aggiungere il latte caldo a filo dopo averlo filtrato e riporre sul fuoco a cuocere per pochi minuti. Per la gelatina di frutti di bosco : 200 g di frutti di bosco surgelati o freschi vanno posti in un pentolino con due cucchiai di zucchero .Nel frattempo ammollare per 10 minuti un foglio di gelatina. aggiungere alla composta di frutti di bosco due cucchiai di limoncello o di alchermes , la gelatina, togliere dal fuoco e lasciare intiepidire. Assemblare la torta ponendo sulla base di frolla fredda la crema e coprendo con cucchiai di gelatina fino ad avere uno specchio lucido. Servire eventualmente decorando con foglioline di menta fresca!

sabato 21 marzo 2009

Il paradiso....

..anzi La paradiso...
la torta....
avevo voglia di qualcosa di semplice ma goloso per la colazione...
a dire il vero avrei anche voluto usare il mio nuovissimo pentolino di rame per fare la crema, ma la torta non è venuta alta come avrei voluto , non avevo il latte giusto e allora ho desistito....
Non è alta comunque, ma è tanto buona quanto semplice!
Torta Paradiso
100 g farina 00
100 g maizena
100 g zucchero
200 g burro morbido
4 uova
essenza di vaniglia ( o di limone se preferite)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
I procedimento è semplice: montare i tuorli con metà dello zucchero e un cucchiaio di acqua bollente fino ad ottenere la classica massa chiara che scrive.
Montare il burro a crema con l'altra metà dello zucchero e unirla ai tuorli.Unire le due farine miscelate con il lievito e il sale e poi amalgamare gli al albumi montati a neve.
Infornare in una tortiera da 24 cm (io invece ho usato una stella in silicone) per circa 40 minuti a 180 gradi.

giovedì 19 marzo 2009

Cosa regalano i prati.

Il titolo è lunghissimo, non per manie da grande chef ma solo perchè nella ricetta ci sono un sacco di cose!:D
L'altro giorno giravo per i banchi del supermercato e all'improvviso ho visto questi steli sottili verdissimi e mi sono ricordata della mia nonna, che mi portava nei prati attorno a casa sua a raccoglierli...
La "barba dei frati" o il "liscon" come lo chiamava lei!
Allora li ho presi e ho cercato di inventarmi una una ricetta diversa da quella che prepara lei , il risotto con gli agretti .
E ho pensato di unirlo ai piselli e ai carciofi come si fa nella vignarola...
Ecco il risultato
Costolette d'agnello al pane profumato con sale al limone e "vignarola" di agretti.
Per le costolette:
Prendere 2 fette di pane bianco e tritarle con timo, menta, origano fresco e un po' di aneto , per ottenere una panure profumata.aggiungere un po' di olio e un po' di sale al limone ( io l'ho trovato all'ikea:D, ma si può fare pestando con pazienza il sale con delle scorzette di agrumi)
Impanare le costolette e cuocerle in una padella fino a che non saranno rosate all'interno.

Per la vignarola

Scottare in acqua bollente non salata i piselli e gli agretti separatamente, poi passarli subito sotto l'acqua gelata per mantenere il colore.

In un pentolino senza oggiungere olio soffriggere un po' di pancetta con una testa di aglio fresco taglaita a pezzetti non troppo piccoli, poi unire tre cuori di carciofo e lasciare cuocere per 5 minuti.Quando saranno morbidi , unire i piselli e gli agretti tagliati a pezzetti con una forbice, e lasciare cuocere per almeno altri 10 minuti.Prima di servire unire delle foglioline di mentuccia spezzettate, e salare.

Servire con la carne , accompagnado se volete, con un po' di senape aromatizzata all'aneto.

martedì 10 marzo 2009

Spaghettini all'aglione

"L'aglio è divino.Ci sono pochi alimenti che possono vantare una gamma di sapori così diversi, se usati nel modo giusto...Spezzattatelo per la pasta , non fatelo bruciare.Schiaciatelo con la lama del coltello se volete, ma non con un ospremiaglio....Troppo pigri per pelare quello fresco ?Non meritate di mangiare l'aglio!" (A.Bourdain , Kitchen confidential)
Ero al supermercato e non ho resistito....
per me l'aglio fresco è una delle cose pù buone che esistano al mondo...non ha il sapore persistente dell'aglio secco , è tenero e delicato....e poi secondo me è anche bello!
Comunque è una delle verdure primavarili, uno dei segni che forse, forse, questa tanto acclamata bella stagione è davvero alle porte...
Allora mentre aspetto che fioriscano i bulbi del mio giardino, prima che il mio cane me li trapianti tutti, ho pensato di approfittare dell'abbondanza di uova fresche del periodo (ho i miei spacciatori:)) e di rifare la bella ricetta di pasta con gli albumi che diede Paoletta ( sempre lei) qualche tempo fa...
La ricetta è semplicissima :
si prendono gli albumi ( io li congelo anche quando mi avanzano dai dolci , e poi li scongelo e li uso per questo impasto ), si pesano e si impastano con il doppio di farino tipo 0 o di semola per la pasta. Io con questo impasto ci ho fatto i pici , le tagliatelle e questi spaghettini, riescono tutti ugualmente bene.
Anche la ricetta del sugo all'aglione è semplice:
far rosolare appena in un po' di di olio extravergine magari toscano , due teste , anche tre se piace, di aglio fresco tagliate a tocchetti.quando saranno rosolate, aggiungere un cuccihaio di aceto bianco e una bottiglia di passata di pomodoro e una punta di peperoncino.
Far cuocere appena , il sugo deve avere un sapore abbastanza fresco.
e questo è il risultato finale...

Ci sono cose...

...che sono contagiose! E non mi riferisco solo all'influenza che ho in questio giorni! Da quando ho visto sul blog di Tina i suoi babà , con la loro ricetta apparentemente strana, con il lievito impastato con i grassi invece che sciolto nel liquido..con il loro colore dorato e la loro forma perfetta nonostante la ricetta non sembrasse complicata, mi giravano in testa ...poi ci si è messa anche Paoletta a pubblicarli di nuovo... Allora io per la ricetta vi rimando a loro...e mi limito a postare le foto dei miei!:D Nella mia famiglia la massima esperta di babà è la mia mamma , che infatti ha fradito moltissimo tutti e 10 i dolci...e oggi mi ha comunicato che sono già finiti!:D Per me la soddisfazione è stato solo vederli pronti!:D

Ventaglio di pan brioche ( delle sorelle Simili)

Ogni tanto sui vari forum di cucina tra cui giracchio , leggevo "ricetta delle Simili" e mi chiedevo:Simili a chi?:D
Ehh...l'ignoranza è una brutta cosa...poi ho scoperto i libri delle due sorelle bolognesi e mi si è aperto un mondo, quello del lievito , della farina, delle uova...degli impasti!!
Margherita e Valeria per tutti i cuochi o coloro che si dilettano di cucina sono Le Sorelle Simili, un'istituzione che da Bologna si è fatta largo in tutto il mondo.Non ho mai avuto la fortuane non so se l'avrò mai , di parteciapre a un loro corso , ma ho cominciato a provare le ricette dei loro manuali, e questo è uno degli impasti che sono diventati i miei cavalli di battaglia.
Con questo pan brioche rapido e semplice da fare, di sicura riuscita, si può confezionare qualsiasi cosa, dai panini semidolci da gustare con i salumi , a salatini, stuzzichini...ma questo ventaglio è una delle cose più scenografiche...per fare bella figura con poco!:D
Ingredienti (riporto la ricetta dal libro)
Ingredienti per il lievitino 150 g Farina 00 di forza 90 g Acqua 30 g Lievito di birraper l'impasto 350 g Farina 00 di forza 50 g Acqua 100 g Burro 30 g Zucchero 10 g Sale 2 uova
Per il ripieno
prosciutto cotto o altro salume (speck, crudo)o anche verdure grigliate
parmigiano grattugiato
un albume
semi di sesamo
Fare il lievitino e lasciarlo riposare 40-45 minuti fino al raddoppio del suo volume. Come sempre fate un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavoratelo bene. Appena il lievitino è pronto mettetelo sul tavolo, schiacciatelo bene e tiratelo con le mani, mettete al centro il secondo impasto poi cominciate a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche, il chè indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati. Mettete in una ciotola unta di burro e fate lievitare per 1 ora, 1 ora e mezzo
Io poi ho steso l'impasto in un grande rettangolo , l'ho coperto di parmigiano grattugiato ( abbondare!!) e con fette di prosciutto cotto ( ovviametne si puo' fare con qualsiasi salume , mentre non sostituirei il formaggio parmigiano con nulla che sia fondente, perchè poi tutto fuoriuscirebbe dai tagli andando a sporcare l'impasto).
Ho arrotolato e formato una corona lasciata leggermente aperta nel punto di giunzione.Po con le forbici ho fatto dei tagli laterali , e ho aperto i petali che si osno formati ( poi lievitando si richiuderanno un po'.
Spennellato con albume e cosparso di semi di sesamo , e poi infornato a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a che non sprigionerà un profumo inequivocabile.
Buono tiepido , si può anche fare il giorno prima e poi ripassare al forno prima di servire.
Con lo stesso impasto di possono fare anche dei dolci...magari la prossima volta:D

lunedì 9 marzo 2009

Un lago di gamberetti...

Ecco cosa sembrava questa torta salata che ho fatto per una festicciola tra amici sabato sera...un lago di gamberetti che nuotano nei porri e nei semi di papavero.
La ricetta è semplice e l'idea viene un'altra volta da Chiara ...la ricetta vera non me l'ha mai data , ma la torta l'ho mangiata qualche volta e ho cercato di recuperarne il sapore...facendola un po' mia ( ho usato la pasta brisèe invece della sfoglia...)...la cosa principale: è semplicissima e si può fare anche all'ultimo minuto!

Ingredienti
10 porri piccoli o 5 grandi
140 g gamberetti , anche congelati
semi di papavero
pasta brisèe (lo ammetto ho usato quella pronta)
100 ml panna liquida
burro
due cucchiai di cognac
Tagliare a pezzetti il più piccolo possibile i porri e farli rosolare in una padella con una noce di burro fino a che saranno belli morbidi e quasi cremosi.Salare e pepare .Se ne avete il tempo lasciateli raffreddare.
Cuocere i gamberetti saltandoli in padella per pochi minuti, bagnandoli con il cognac.
mescoalre i porri con i semi di pavero e la panna, stenderli nel disco di pasta brisèe e ditribuire sopra i gamberetti.
Infornare per 20 minuti a 180 gradi.

domenica 8 marzo 2009

Non tutti i bagels...

vengono col buco!:D
Era da tanto che volevo preparare queste mitiche ciambelle salate newyorkesi..da brava fan di ogni tipo di telefil (una mamma per amica, ugly betty...) , ho sempre guardato i protagonisti mangiare bagels alle cipolle pensando "devo trovare la ricetta e provare a farli".
Una volta trovati ingredienti e spiegazione,e scoperto che in realtà questi panini hanno origini tedesche e sono arrivate negli USA grazie agli immigrati polacchi, stavo però per desistere:mi sembrava lunghissima la preparazione di ciambelline che dovevano essere prima bollite (per ottenere la crosta lucida e l'interno morbido che le contraddistingue) e poi cotte in forno e ho accantonato l'idea per un po'.
Poi ieri avevo tempo, ho trovato in dispensa i fiocchi di cipolla della Bottega Svedese Ikea e mi sono lasciata tentare...
Ho preparato le ciambelline, le ho bollite, le ho messe sulla teglia, sempre con il loro buco ...poi in forno ...ma negli ultimi minuti di cottura si è fatto il danno: il buco si era chiuso!:D
allora per ora vi metto al ricetta dei miei panini-bagels senza buco e le foto di questi ...ma da to che ho scoperto che non è poi così macchinoso farli e che il risultato è fantastico...presto ci saranno le prove anche dei bagels con il buco!:DD
Dal libro "Pane fatto in casa" di Linda Collister (che prima o poi dovrò restituire allalegittima proprietaria.....grazie Chiara) con qualche modifica
Per circa 10-12 bagels (da bangels,braccialetti..)
500 g farina manitoba 2 cu.ni sale fino 15 g lievito di birra fresco 250 ml acqua tiepida 2 cu.ni di malto o in mancanza , di miele 1 uovo medio sbattuto 2 cu.ni olio per la decorazione 1 cu.no malto ( io l'avevo finito e l'ho omesso) 1 albume d'uovo leggermente sbattuto
semi di sesamo, semi di pavero,fiocchi di cipolla

Mescolare in una ciotola la farina e il sale.Sciogliere il lievito con metà dell'acqua tiepida e unire l'estratto di malto(o il miele).Aggiungere l'acqua, l'olio, l'uovo sbattuto e il lievito sciolto alla farina e impastare tutto per bene , fino ad avere un impasto morbido.Lavorarlo per almeno 10 minuti e lascairlo lievitare poi per circa 1ore e mezza coperto da pellicola.

Dividere la pasta in 12 pezzetti da 70 g circa l'uno , con lemani unte d'olio formare della palline, appiattirle leggermente e con il dito formare il buco al centro della ciambella.(il buco deve essere almeno di 2 cm di diametro , per evitare che si chiuda in cottura come è successo a me).Appoggiare i bagels su una teglia unta e lasciarli riposare 15 minuti.

Intanto mettere sul fuoco una capiente casseruola piena d'acqua e portarla ad ebolizione.Unire il malto all'acqua e poi abbassare la fiamma. Cuocere i bagels uno per volta per circa 15 secondi per parte, poi scolarli e metterli su una teglia unta d'aolio. Pennellarli con il bianco d'uovo sbattuto , cospargerli di semi o fiocchi di cipolla e metter ein forno per 20-25 minuti, fino a che saranno dorati. Volendo , quando sono ancora tiepidi , si possono congelare, resistono circa un mese.

venerdì 6 marzo 2009

Falafel

Devo ammetterlo..non sono mai stata in un paese arabo , quindi in realtà non so bene quale debba essere il sapore "vero" di queste polpettine.
Di fatto finora le ho assaggiate solo in uno dei tanti kebabbari che sono nati nelle nostre città...mi son piaciute e ho voluto provare a riprodurle.
Risultato: bocconcini estremamente croccanti fuori e morbidi morbidi dentro , molto speziati , perfetti se serviti con il laban ( tipico formaggio morbido arabo, più simile a una crema che atlro) , o in alternativa con yogurt greco condito con un po' di sale e pepe e prezzemolo ( se piace..a me non piace:D) , e magari , se avete tempo, anche con pane arabo fatto in casa, spicchi di pomodori e insalata..propri come un kebab!
Il segreto sta nel non usare i ceci in scatola, che si disferebbero in cottura, ma nell'usare ceci secchi lasciati molto in ammollo, in modo da diventare morbidi morbidi...
Vi lascio la ricetta....e le foto speriamentali ( sto seguendo i consigli di adrenalina e gioco con aperture di diaframmi, tempi e bilanciamenti...ma se aggiungete che oltre a questo ci sono la fame e anche un marito un cane e un gatto impazienti di avere la loro cena ... capirete che ci vorrà del tempo per arrivare a un buon risultato!:))
Falafel
250 g di ceci secchi da lasciare in ammollo per 36, meglio 48 ore
coriandolo una bella macinata
cumino ( fondamentale) du cucchiai da the pieni
prezzemolo due cucchiaioni
2 spicchi di aglio
sale
pepe
4 cucchiai di farina
1 uovo *
Scolare i ceci secchi e passarli al frullatore con molta pazienza, fino ad ottenere una crema .a questa aggiungere le spezie , il sale , il pepe e l'aglio pestati in un mortaio , i cucchiai di farina e il prezzemolo.
Se i ceci saranno stati in ammollo a sufficienza, il composto si presenterà ben legato e non ci saranno problemi a formare le polpettine. Se invece vi sembra un po' slegato , unite anche l'uovo sbattuto.
Con lemani bagnate formare delle polpettine e farle cuocere in olio alto bollente .Servire accompagnati dalla salsa.

giovedì 5 marzo 2009

Passatelli asciutti o in brodo.... Dite la vostra!

Si si , lo so . Qualsiasi bolognese o romagnola doc, cresciuta a piadina e squacquerone li vuole vedere solo così...
anzi...ancora meglio in un brodo buono, dolce, cotto a lungo , magari con le tre carni (non come questo che era un po' sprint:)).... La mia amica Chiara però mi ha un po' corrotta facendomeli assaggiare anche asciutti, conditi con ogni bendidio all'Osteria Satyricon , dove li abbiamo gustati con radicchio , uvetta e speck... Cosa sono? I passatelli!Questi fantastici vermiciattoli di pane e parmigiano , sul cui sapore regna sovrana la noce moscata... La ricetta me l'ha data lei...o meglio me ne da' una un po' diversa ogni volta che gliela chiedo:) ...ma questa direi che è quella che funziona meglio...che poi in realtà è la ricetta della Nonna Maria... per ogni commensale molto affamato
1 uovo
50 gr di formaggio parmigiano grattuggiato
50 gr di pane grattuggiato
sale
pepe
noce moscata.

Basta impastare il tutto , aspettare un pochino che l'impasto riposi , e poi schiacciare l'impasto con uno schiacciapatate a buchi larghi o meglio con l'apposito ferro per i passatelli ...(io invece con il beneplacito di Chiara ho usato il tritacarne perchè non avevo nè uno nè l'altro:))Cuocerli tuffandoli nell brodo per pochi istanti
Poi ieri sera li ho conditi facendo saltare in padella con un po' d'olio un po' di cipolla rossa di tropea, una salsiccetta piccola e uno zucchino , e unendo al sugo solo alla fine della crescenza spezzettata e un po' del brodo di cottura, in modo da ottenere una cremina nella quale ho fatto saltare i passatelli ben scolati. Ogni tanto si può anche fare uno strappo alla tradizione no?

martedì 3 marzo 2009

Il dolce di Spilimbergo e un po' di memoria.

Eccomi!Lo scorso fine settimana io e mio marito ci siamo concessi di goderci , dimenticando un po' i problemi, il suo regalo di Natale, e abbiamo passato 48 ore in Friulia Venezia Giulia. Abbiamo visitato diverse città , Gorizia ( 'a voglia a cercare la piazza dove sorgeva il muro di divisione con Nova Gorica ..noi non l'abbiamo trovata:) ),Udine , San Daniele...
Alloggiavamo presso il B&B "la Macia House " a Spilimbergo , cittadina carina, nota per il mosaico e per il suo dolce : una torta di sfoglia, ripiena di una crema alle mandorle leggermente liquorosa, decisamente svenevole! davvero buonissima! La ricetta è per ora custodita dalla pasticceria Nova e dal suo creatore, Luigi Zamboni, ma io mi sono già prefissata di provare a scoprirla! vorrà dire che mi sacrificherò in tentativi!:D...e anzi..qualcosa da cui partire forse ho già trovato.
Dato che ci accompagnava la nostra cagnolina, non abbiamo potuto cenare nella plurirecensita trattoria da Afro..ma insomma, vorrà dire che ci torneremo!Abbiamo però approfittato per fare un po' di spese e portare a casa un po' della birra di Sauris, prodotta artigianalmente e imbottigliata cruda in un piccolo birrificio tra imondi friulani, da cui sgorga l'acqua di sorgente che viene utilizzata per preparare la bevanda.Ora la bottiglia di birra affumicata ( bellissimo il desing tra l'altro , semplice, morbido e pulito) è in frigo ad attendere un degno companatico!)
Alla fine della recensione enogastronomica di questa miniminigita, però, vorrei lasciare queste due foto...l'emozione e il dolore che si rieccheggiano ancora oggi nella gola della diga del Vajont sono indescrivibili e lasciano senza parole.