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lunedì 13 luglio 2009

Domani sciopero.

Oggi, cioè domani , sciopero.
E come me spero che a tacere per alzare la voce siano in molti.
Ho sempre pensato che questo blog dovesse occuparsi solo di cucina.Ma qui le cose stanno precipitando e forse è il caso di manifestare con ogni strumento il dissenso.In questo caso in particolare, il dissenso contro un ddl, il Decreto Alfano, che mettendo sullo stesso piano giornalisti e blogger, limita la libertà di entrambi.Un decreto le
Nessuno ci vieterà di postare delle ricette.E lo sciopero non consiste nel non pubblicare oggi un bel piattino.Ma un giorno potremmo voler dire qualsiasi altra cosa, ed essere invitati a rettificarlo entro 48 ore massimo.O non potremo dirlo del tutto.Ognuno di noi si prende da sempre la responsabilità delle proprie azioni, e questo è giusto, e la rete va regolata, arcigiusto, ma non soffocata. A meno che non si voglia in qualchemodo far tacere uno strumento potentissimo di informazione.
In un paese che già viene classificato come Parzialmente Libero , dove la libertà di stampa è inserio pericolo, credo che tutti dovremmo indignarci e manifestare la nostra indignazione.
Ci riguarda tutti.Anche chi per ora non si sente parte in causa.

6 Opinioni:

fiOrdivanilla ha detto...

Che "la situazione europea, a parte il significativo deterioramento del clima in Italia, è decisamente positiva rispetto a quella di altre aree del mondo" a me sinceramente non acquieta affatto. Il peggioramento delle condizioni di libertà di manifestazione del pensiero e dei media riguarda in particolar modo quest'anno duemilanove, come si dice, ma in realtà la libertà di stampa sta retrocedendo già da molto tempo. Senza contare che l'ambiente, in generale, è in crisi in ogni senso.

Il fatto preoccupante non è tanto la retrocessione dell'Italia, perché l'Italia è considerata retrocessa non in sé, ma considerandola in relazione alla categoria dei "Paesi parzialmente liberi". Più che altro il dato sconcertante è che i politici, secondo me, più che altro hanno paura di questa libertà di stampa. E poi, anche, "a seguito di intimidazioni ai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra" (per caso Berlusconi ha paura dell'eccessiva libertà di stampa? No.. non ditemelo! ...data la sua singolare oscena situazione...) e tante altre cose.
Beh, insomma, direi proprio che le cose stanno degenerando.. ma credo che, purtroppo, queste cose siano già programmate, nel senso che se è così che deve andare, ossia che la libertà di stampa retroceda, così andrà. Perché sono cose.. come dire, già decise internamente. E ciò che occorre, ai politici (che decidono tutto a seconda dei propri interessi e vantaggi), è solo del tempo.

In ogni caso... che sciopero sia! :)

genny ha detto...

è vero.anche io ho sempre pensato che gli scioperi oggi come oggi , contino poco.ma purtroppo miare che non ci resti molto altro da fare per manifestare civilmente.e sinceramente, questa è una delle cose "minori" sulle quali manifesterei ogi come oggi...ma pensare che tanto così andarà no?ti ricordi che giorno p domani in francia per esempio?se li avessero aspettato che tutto andasse come andasse....
poi che in italia lo faremo perchè il senso civico di tutti e non solo di uno , per carità,è sepolto sotto gli interessi privati , è da vedere purtroppo ...

fiOrdivanilla ha detto...

si su questo hai ragione. Solo che trovo - non è questo il caso però - che molte manifestazioni-scioperi ecc. abbiano oggi perlopiù significato = a zero. Non sempre, questo no. Ma prova ad andare in piazza dai manifestanti-studenti a chiedere per cosa stanno manifestando? Secondo te ti sanno rispondere? La gran parte no.
Quindi per scioperi come questi, per i quali si ha motivazione, ragione e desiderio di farlo e di avere un obiettivo e uno scopo ben saldo, sono d'accordissimo anch'io, assolutamente. Che poi siano efficaci, questi scioperi, oppure no.. poco importa. Uno non lo fa per forza pensando ci sarà un risvolto totale della situazione, né che possa anche solo minimamente cambiare.. uno lo fa per portare avanti la sua posizione, punto, lo fa con tutta la dedizione e convinzione possibile. Poi quel che succederà, succederà.

nishanga ha detto...

Ebbbrava!anche il risvolto political..
e poi, dico a tutte, se non alzate la voce che cosa vi resta? magari se non lo fate poi sarete costretti a fare come noi che per non continuare a subire oggi affolliamo i luoghi dove la vita è normale e magari anche qualcosa di più, come quì
http://nishangainberlin.blogspot.com/2009/07/emigrazione-di-seconda-generazione-in.html#comments
E' bello sapere che non tutti i posti sono così invivibili e noi, anche per voi, facciamo la nostra parte e raccogliamo la stima e il consenso che purtroppo in Italia ci sono negati anche se, perchè succeda, diventiamo migranti; una seconda, anomala, ondata di buona italianissima energia sulla quale si fanno inchieste, video, tesi di laurea; oramai un vero e proprio caso, una ennesima anomalia italiana..questa volta nel senso buono, però!!
Un abbraccio da Nishanga

Genny ha detto...

non è politica mannaggai nishanga...qui è vita...sta diventando seria la questione in sto paese...

fiOrdivanilla ha detto...

concordo appieno ^_^
niente politica qui, parliamo di libertà, parliamo di vita. Non si può stare al mondo solo per sopravvivere.

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