A me capita sempre più spesso.Le mie ore di svago internettiano si sono spostate progressivamente dal blog ai social. Non conto più le meraviglie che vedo su Pinterest, e da cui traggo ispirazione per i miei pasticci non solo culinari.
Twitto ogni tanto, anche se ammetto che la velocità di questo network non mi ha conquistato appieno, mentre guardo su Facebook tutte le ricette che vengono pubblicate, le catalogo mentalmente ma poi, sopratutto in questo periodo, mi fermo lì, e non corro a metterle in padella: di solito vince la pigrizia, sovrana di ogni giornata ,e mi limito a desiderare di addentare le immagini che vedo sullo schermo.
Per questi falafel però la voglia è stata tale da farmi uscire, comprare i ceci, aspettare due giorni che si ammollassero per bene e addirittura convincermi a friggere! Praticamente un miracolo di questi tempi!
Ma adesso ditemi voi. Qual è la ricetta che avete visto stamattina , condivisa da qualche amico su uno dei tanti social network, che vi siete appuntati e che avete pensato di fare immediatamente? Riempitemi la pagina di Facebook con tutti i link dai, oppure metteteli qui sotto… insomma, aiutatemi a sviluppare queste benedette voglie:D
Non fate i furbetti eh
non fatevi pubblicità da soli, aiutatemi a scoprire i vostri amici! Ormai non li conto più i foodblog nuovi che non conosco ancora!
In realtà Eleonora mi ha preso per la gola e per il cuore. I falafel li avevate già visti sul blog (inguardabili quelle foto, scusatemi
), un secolo fa, proprio agli albori! E vi devo per forza aver parlato di quelli mangiati a Parigi, nel Marais,e dei ricordi di quei viaggi meravigliosi…e poi ancora ci sono delle polpettine di ceci e surimi… ma questi lo ammetto, battono tutti gli altri. La ricetta è di quelle sicure, di Claudia Rodin,senza uova e senza altre aggiunte se non le spezie che servono per avere i profumi del mediooriente a casa.Ve la trascrivo solo perchè voglio mantenerla anche tra i miei appunti, ma in realtà faccio uno spudorato copiaincolla da Burro e miele, e vi chiedo di andare a vederli anche da lei, che la sua foto rende ogni merito al piatto!
( una nota: non avevo il pane pita,che qui si fatica a trovare, e va bene sfidare la pigrizia, ma non esageriamo:D, io ho quindi usato delle tortillas di mais…eh va ben, no, non è lo stesso, ma ormai è tutto fusion, lo è anche la mia dispensa)








