venerdì 2 marzo 2012

Social Falafel di Eleonora.

falafel

A me capita sempre più spesso.Le mie ore di svago internettiano si sono spostate progressivamente dal blog ai social. Non conto più le meraviglie che vedo su Pinterest, e da cui traggo ispirazione per i miei pasticci non solo culinari.

Twitto ogni tanto, anche se ammetto che la velocità di questo network non mi ha conquistato appieno, mentre guardo su Facebook tutte le ricette che vengono pubblicate, le catalogo mentalmente ma poi, sopratutto in questo periodo, mi fermo lì, e non corro a metterle in padella: di solito vince la pigrizia, sovrana di ogni giornata ,e mi limito a desiderare di addentare le immagini che vedo sullo schermo.

Per questi falafel però la voglia è stata tale da farmi uscire, comprare i ceci, aspettare due giorni che si ammollassero per bene e addirittura convincermi a friggere! Praticamente un miracolo di questi tempi!

Ma adesso ditemi voi. Qual è la ricetta che avete visto stamattina , condivisa da qualche amico su uno dei tanti social network, che vi siete appuntati e che avete pensato di fare immediatamente? Riempitemi la pagina di Facebook con tutti i link dai, oppure metteteli qui sotto… insomma, aiutatemi a sviluppare queste benedette voglie:D

Tahina page

Non fate i furbetti ehA bocca aperta non fatevi pubblicità da soli, aiutatemi a scoprire i vostri amici! Ormai non li conto più i foodblog nuovi che non conosco ancora!

In realtà Eleonora mi ha preso per la gola e per il cuore. I falafel li avevate già visti sul blog (inguardabili quelle foto, scusatemi Sorriso), un secolo fa, proprio agli albori! E vi devo per forza aver parlato di quelli mangiati a Parigi, nel Marais,e dei ricordi di quei viaggi meravigliosi…e poi ancora ci sono delle polpettine di ceci e surimi… ma questi lo ammetto, battono tutti gli altri. La ricetta è di quelle sicure, di Claudia Rodin,senza uova e senza altre aggiunte se non le spezie che servono per avere i profumi del mediooriente a casa.Ve la trascrivo solo perchè voglio mantenerla anche tra i miei appunti, ma in realtà faccio uno spudorato copiaincolla da Burro e miele, e vi chiedo di andare a vederli anche da lei, che la sua foto rende ogni merito al piatto!

( una nota: non avevo il pane pita,che qui si fatica a trovare, e va bene sfidare la pigrizia, ma non esageriamo:D, io ho quindi usato delle tortillas di mais…eh va ben, no, non è lo stesso, ma ormai è tutto fusion, lo è anche la mia dispensa)

lunedì 27 febbraio 2012

Semla sognando un viaggio…

semlor

Stanotte ho sognato di vivere al mare. Aprivo la finestra della mia camera da letto e ad accogliermi, invece della solita collina , c’era un paesaggio da fare invidia alla casa di Montalbano… Un mare leggermente mosso, azzurro e cristallino, e una brezza leggera…

Se apro gli occhi vorrei tornare seduta stante in Svezia. L’azzurro è lo stesso del mare del sogno,ma hanno dipinto il cielo con quei toni. I profumi sono quelli dell’aria fredda che ti sferza il viso, del caffè bollente gustato con una torta ipercalorica, del salmone e delle zuppe di pesce del mercato… La sensazione quella del piumone caldissimo e morbido che ti accoglie al rientro da una passeggiata in un parco coperto di neve.

Sarà che sto leggendo un sacco di notizie che riguardano questo paese ( giocoforza, con la pancia ogni cosa che sia sensata, all’avanguardia e che funzioni bene in fatto di parto, gravidanza e crescita dei cuccioli sembra venire da lì), ma la voglia di partire  e volare lassù si sta insinuando con forza nella mia testaA bocca aperta… Non nascerà con una voglia di cibo magari, comincio a temere che gli venga una voglia a forma di bandiera svedeseA bocca aperta

Nei vostri commenti dell’altro giorno in tantissimi avete scritto che vorreste fare un viaggio…nessuno mi ha detto però dove vorrebbe andare, alla ricerca di quali sensazioni si muoverebbe immediatamente, abbandonando obblighi, doveri e contingenze…

Me lo dite davanti  a una semla?

Semplor

E’ da quando sono tornata da Stoccolma che penso di fare queste brioche, che hanno allietato tante delle nostre pause nelle caffetterie di Gamla Stan. La scusa del freddo pungente che fa bruciare di più era perfetta per godersi questo dolce profumato di cardamomo, ricco di soffice panna montata e con la sorpresa dolcissima della pasta di mandorle ad arricchirne il cuore…

Una volta rientrati a cosa, la scusa rimasta era solo quella della golosità estrema dei mangiatori:D… vi pare non sia sufficiente?:Dsemlor

venerdì 24 febbraio 2012

Voglie. ( Anche di torta di mele con cardamomo e pasta di mandorle)

 

Tortine di mele con cardamomo e cannella

Ho voglia di primavera. E’ nell’aria, ma ho voglia di passeggiate, di quelle che si fanno con addosso solo un maglioncino leggero e senza che il caldo ti uccida…Del sole tiepido, delle margherite nel prato, delle primule nel bosco…

Ho voglia che le settimane corrano…ho voglia di vederti ma è presto e so che devo avere ancora un po’ di pazienza…

Ho voglia di leggerezza. Ho voglia di semplicità .

Ho voglia di coccole, di tempo per me, per noi, di rubare spazio a tutto per starsene fermi a no fare niente, ad ascoltare, ad aspettare.

Ho voglia di sincerità. Di onestà, di non avere intorno altre ipocrisie.

Ho voglia di musica.Di un concerto, di un bel disco, di musica bella che ti culla e che ti parla.

Ho voglia di crederci. Di sapere che posso farcela.

Tortine di mele

Ho voglia di colori. Di colori in alta definizione, come l’azzurro del cielo dopo la pioggia, il rosa dell’alba, il verde dell’erba … sembra banale, ma è così semplice…

Ho voglia di sapori delicati e forti insieme.

Ho voglia di un viaggio, di quelli che si fanno adesso, quando si aspetta la primavera, quando ancora il freddo un o’ punge le guance, ma intanto c’è abbastanza sole da metterti la voglia di camminare per scoprire posti nuovi.

Ho voglia di un vestito nuovo. Di una sorpresa. Di sorridere. Di un regalo. Di un piccolo stampino da biscotti a forma di mela:D

Tortine di mele

Ho voglia di favole, di fiabe, di quelle con il lieto fine, di quelle dove c’è la mela rossa ma senza la strega cattiva.

E voi? di cosa avete voglia?

( intanto fatele queste tortine. Sono semplici, rustiche, ma per questo buone… ma buone davvero.)